Sportpro.it
Temi e problemi dello sport moderno. Pubblicazione telematica indipendente in linea dal 1998 - Direttore: Eugenio Capodacqua
Caso Schwazer, le provette ai Ros di Parma per l'analisi del Dna
Laboratorio di Colonia e Iaaf cedono alle pressioni dei Carabinieri e del magistrato di Bolzano
Alla fine venne il giorno della svolta. Parte delle provette del test del marciatore Alex Schwazer, risultato positivo per la seconda volta (minima quantità di testosterone) ad un discusso e contestato prelievo del 1° gennaio 2016, è in viaggio verso l’Italia per quelle analisi sul Dna che dovrebbero essere finalmente decisive per la vicenda. Alla termine di un agitato confronto fra Carabinieri rappresentati dal colonnello Lago, comandante dei Ros di Parma, uno dei massimi esperti in materia, dirigenti consulenti sportivi in rappresentanza della Iaaf (Federazione atletica internazionale), tecnici di laboratorio e di parte, nonché avvocati, una quota dei campioni A (quello della prima analisi) e B (controanalisi) è stata ricongelata e sigillata per essere spedita tramite una ditta specializzata al laboratorio di Parma dove nei prossimi giorni ci saranno le analisi.
Si tratta di un momento molto delicato e cruciale. Da una parte l’accusa di doping da parte dell’antidoping della Iaaf, secondo episodio per il marciatore altoatesino dopo quello (epo) alla vigilia delle Olimpiadi di Londra 2012, che gli è valso una seconda squalifica di otto anni, la cancellazione della vittoria in Coppa del Mondo a Roma nel maggio 2016 e l’esclusione dalle Olimpiadi di Rio. Dall’altra la difesa che da tempo sostiene la tesi del complotto per danneggiare l’atleta e il suo allenatore Sandro Donati, da sempre in prima linea nella lotta al doping.
L’avvocato Brandstaetter e il suo staff, che difendono il marciatore, insistono sulla tesi della contaminazione delle provette e reclamano da mesi la necessità di verificarne l’integrità, proprio attraverso il test del Dna. Specie dopo aver messo in risalto alcuni punti oscuri nella ricostruzione del “viaggio” della provette da Racines, il giorno del prelievo, fino al laboratorio di Colonia. In particolare la facile riconoscibilità delle provette che debbono essere del tutto anonime per il laboratorio, e un “vuoto” nella catena di custodia di cui i giudici sportivi non hanno tenuto conto ritenendolo “ininfluente”.
A Colonia, per il prelievo dei campioni per la difesa era presenta anche Giorgio Portera, noto genetista dell’Università di Milano. A riprova che si tratta di un verdetto molto delicato. Se le provette risulteranno incontaminate e integre (è recente la notizia che ha portato l’antidoping mondiale a sostituire quel tipo di contenitori proprio perché si è scoperto che potevano essere aperti e richiusi senza lasciare tracce) per Schwazer sarà il ko definitivo. In caso contrario sarà l’intero sistema di controllo mondiale ad essere messo in discussione. E a perdere ogni credibilità. Per questo avrebbero dovuto essere interessate a chiarire in primo luogo le autorità sportive, proprio per testimoniare l’ eventuale correttezza del loro operato. Ma fino a questo momento la Iaaf (federazione atletica internazionale) si è opposta con ogni mezzo a questa verifica, senza una motivazione accettabile. Mentre la Wada (l’agenzia antidoping internazionale), dal canto suo, si è disinteressata al punto che nessun rappresentante era presente al delicato momento della consegna delle provette ai Carabinieri del Ros.
E’ stata battaglia fino all’ultimo minuto. Dopo aver fornito una quota del campione A, i tecnici del laboratorio avevano proposto una quota del campione B già aperto per le controanalisi. Ma il colonnello Lago si è opposto con decisione, facendo riferimento alla sentenza della Corte di appello di Colonia dell’ottobre scorso e alla diffida del pm di Bolzano Walter Pelino. E alla fine il laboratorio ha dovuto cedere. Ora non resta che attendere il verdetto dei tecnici incaricati dal magistrato di Bolzano.
  • Alex Schwazer
    Alex Schwazer
le ultimissime
Proseguendo la navigazione acconsenti all\'utilizzo dei cookie impiegati dal nostro sito.
Per maggiori info