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Temi e problemi dello sport moderno. Pubblicazione telematica indipendente in linea dal 1998 - Direttore: Eugenio Capodacqua
Contro le frodi tecnologiche l'Uci mette in campo il super esperto
Il francese Peraud alla guida della speciale commissione
Un ingegnere ex pro (sul podio al Tour 2014) per combattere i motorini nascosti nei telai
Il problema c’è e deve preoccupare non poco il nuovo establishment dell’Uci, la federazione ciclistica internazionale. Contro la frode tecnologica (ma non solo) il massimo organismo del ciclismo mondiale ha nominato un nuovo esperto, il francese Jean Christophe Peraud, un ex corridore già sul podio del Tour de France 2014. Dandogli pieni poteri per stabilire le procedure per approvare i nuovi materiali (telai, ruote, bici, freni, componentistica) e del nuovo abbigliamento da gara. Oltre, ovviamente indagare sulle possibili frodi teconologiche, segnatamente quelle denunciate più di recente e riguardanti l’uso di piccoli motori elettrici nascosti nel telaio o artifici magnetici celati nelle ruote. Fino a questo momento i tanti controlli messi in campo dall’Uci non avevano prodotto granché: scoperto un solo caso ad alto livello (una donna ai mondiali di ciclocross del gennaio 2016) e un paio di amatori. Secondo alcune inchieste giornalistiche la causa sarebbe l’inadeguatezza dei controlli, fatti tramite un tablet. Mentre che la pratica si sia diffusa da anni ormai è testimoniato anche da recenti confessioni e accuse di ex corridori professionisti. Lapartient, il presidente neo eletto ha fatto di questa battaglia un “must” assoluto: ne va dell’immagine del patrimonio più importante del ciclismo mondiale, la credibilità.
Ecco dunque alla guida di una nuova task force il francese Péraud, 40 anni, ingegnere termoidralulico diplomato in chimica e scienze dell’ambiente. Il transalpino ha gareggiato ad alto liovello nella mtb (argento ai Giochi di Pechino 2008) e conosce bene il mondo delle due ruote. Secondo Lapartient:” L’uomo ideale per lavorare in collaborazione con l’apposita commissione dell’Uci per modernizzare i regolamenti e le procedure in vigore riguardanti i materiali e in particolare la lotta alle frodi tecnologiche”. L’Uci avrebbe pronto un piano d’azione molto aggressivo in questo settore: “Abbiamo fatto molto, ma possiamo fare di meglio”, ha commentato Peraud. I particolari saranno svelati all’inizio del prossimo anno.
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