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Temi e problemi dello sport moderno. Pubblicazione telematica indipendente in linea dal 1998 - Direttore: Eugenio Capodacqua
Giro d'Italia 2018, su misura per `frullino` Froome
Inedita partenza da Israele. 21 tappe e 44.000 metri di dislivello
Etna, Gran Sasso, Zoncolan e Colle delle finestre. Nibali e Aru ancora indecisi
Ha fatto capolino da un brevissimo filmato, ma a Milano non c’era. Alla presentazione del Tour avrebbe fatto lo stesso? Mah. L’importante per gli organizzatori del Giro edizione 101 è che il “frullino” afro-inglese, al secolo Chris Froome, stella del firmamento ciclistico del momento, sia al via in terra di Israele, start inedito per la corsa rosa. Con questa progressione, nella disperata volontà di attirare comunque l’attenzione su uno sport bellissimo ma gestito in modo pessimo (anche dai media), non è esclusa la partenza da ogni e qualsiasi punto della terra. La prossima volta? Magari nell’Afganistan più tormentato, o nella Libia della guerra civile, o magari nell’Egitto dei militanti islamici, tanto per dare in brivido in più. Sempre che arrivino i dollari giusti. All’America già ci aveva pensato Angelo Zomegnan ex “deus ex machina” della corsa a tappe più importante d’Italia. Ma con il Trump di questi tempi sembra difficilmente proponibile. Per carità: giusto porre attenzione su zone dove i problemi non sono solo quelli del rapporto da usare per scalare uno Zoncolan (felice ritorno al Giro) o un Mortirolo; ma siamo sicuri che questo sia il vero motivo? Va dove ti porta il denaro: questo è stato per lustri il “mantra” del ciclismo nostrano che da tempo ormai ha perso forza, consistenza e caratura. Si parte con tre tappe in Israele e magari non succederà nulla: i servizi segreti locali sono fra i più preparati del mondo. Ma intanto, incrociamo le dita…
E pensiamo ad un Giro con meno chilometri a cronometro e tante salite. Per chi se non per il “frullino” di cui sopra? Anche se la storica accoppiata Tour-Vuelta nerll’ultima stagione lo ha visto un po’, appannato nel finale. Di fatto il Giro d'Italia 2018 sembra disegnato proprio per lui. `Non vedo l'ora di vedermi ai nastri di partenza”, dice sorridendo dal video. E così l’anno prossimo inseguirà il fantasma di Pantani, venti anni dopo la stupefacente “doppietta” dello scalatore di Cesenatico.
`Poter vincere - spiega Froome, nel comunicato diramato dal Team Sky - il terzo grande giro consecutivo, dopo Tour e Vuelta 2017, è per me una grande motivazione. Una sfida nuova per fare qualcosa di speciale e chiudere il cerchio con l'Italia, dove cominciai a correre`. Froome, infatti, potrebbe diventare il settimo corridore di sempre a conquistare la 'Tripla Corona' dei grandi giri. Da Gerusalemme a Roma, da una città santa a un'altra. Ventuno tappe che il presidente di Rcs, Urbano Cairo, definisce `equilibrate` e per le quali prevede. Manco a dirlo, `un grande spettacolo`: sette arrivi in salita (tra cui il terribile Zoncolan) e due cronometro per stabilire chi alzerà al cielo il Trofeo senza Fine. Non è ancora certo chi cercherà di mettere i bastoni tra le ruote a Froome: se Aru o Nibali, oppure la maglia rosa in carica Tom Dumoulin. Strano ma vero, nessuno di costoro garantisce sulla partecipazione alla prossima edizione. Le scelte saranno fatte dopo i primi ritiri con le rispettive squadre. Nibali sembra quello più intenzionato a sfidare Froome, annichilito dallo Squalo nel Tour 2014; il “frullino” inglese ha due modestissimi precedenti un 32° posto nel 2009 e addirittura una squalifica per traino sul Mortirolo nella 19° tappa del 2010. Ma lo “squalo dello stretto” non risparmia comunque i complimenti: `La sua presenza è uno stimolo in più, è il rivale più grande, il più difficile da battere e con una squadra fortissima al suo fianco. Lui predilige il caldo, mentre il Giro è una corsa fredda. Vediamo come si troverà qui`. Era un altro Froome. `Il percorso non è durissimo - sottolinea Nibali - ci sono salite adatte più a lui che a me`. Poi, la stoccata: ''Avrei preferito fosse qui oggi ad assaggiare il Giro d'Italia al mio fianco, piuttosto che mandare un semplice video`. Aru applaude alla scelta di Froome, ma non fa trasparire grosse emozioni: `Lui rende questa corsa più grande e importante, ma è solo un campione in più tra i tanti che partecipano. Di questo percorso conosco tante salite, lo Zoncolan è tosto, ma la cronometro di Rovereto sembra adatta agli specialisti, non certo a me. Deciderò con la squadra il programma di gare`. La certezza per il Giro 2018, per adesso, si chiama Chris Froome. La novità.
Dopo nove anni il Giro d'Italia torna a Roma. La capitale ospitera' la 21esima e ultima tappa. Per la passerella finale i corridori saranno impegnati in una tappa per velocisti: un circuito di 11,8 Km che si ripetera' 10 volte. Il percorso si snodera' lungo le strade del centro storico: Trinita' dei Monti, Piazza Barberini, Largo delle Terme di Caracalla. Uno spettacolo nello spettacolo. Il vincitore verra' premiato davanti al Colosseo. Non accadeva dal 2009, quando l'urlo di Denis Menchov risuono' all'arrivo della cronometro romana che valse al chiacchieratissimo russo la conquista dell'edizione del Centenario. `È una grande soddisfazione ospitare a Roma il Giro d'Italia, un evento seguito da milioni e milioni di persone, sportivi e non. La nostra citta' si conferma al centro dei grandi eventi sportivi internazionali, con i suoi monumenti e la sua storia a fare da palcoscenico privilegiato`, ha commentato la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Da Israle (tre tappe in onore del “giusto” per eccellenza, Gino Bartali, che rischiò la vita durante il triste ventennio fascista per portare documenti agli ebrei perseguitati) a Roma in oltre 3500 km. Tre frazioni in Israele, poi rientro in Italia, in Sicilia, dove si disputeranno tre tappe e il primo arrivo in salita sull'Etna con finale inedito all'Osservatorio Astrofisico. Risalendo lo stivale weekend impegnativo tra Campania e Abruzzo con gli arrivi a Montevergine di Mercogliano e sul Gran Sasso (Montagna Pantani). La tappa da Assisi a Osimo (tappa dei Muri) vedrà il passaggio sul Muro di Filottrano nel ricordo di Michele Scarponi. Per i 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ecco l'arrivo a Nervesa della Battaglia. Ripartenza da San Vito al Tagliamento con traguardo sul temibile Zoncolan. 3.546,2 sono i chilometri totali di questa edizione che prevede 44.000 metri di dislivello. 2 tappe a cronometro, 7 a bassa difficoltà, 6 a media difficoltà, 6 ad alta difficoltà e un totale di 8 arrivi in salita. Ultimo giorno di riposo a Trento dove martedì 22 ci sarà la difficile cronometro (34,5 km) con finale a Rovereto. La zona della Franciacorta, il giorno seguente, sarà sede della Wine Stage. Trittico alpino finale con arrivi in salita a Prato Nevoso, Bardonecchia e Cervinia con in mezzo tante montagne compresa la Cima Coppi 2018, il Colle delle Finestre con i suoi 2178 metri. Spettacolare finale in circuito, a Roma, con arrivo in Via dei Fori Imperiali sotto il Colosseo.
Il Giro d'Italia 2018 partirà per la prima volta fuori dall'Europa: lo start è infatti previsto da Gerusalemme venerdì 4 maggio, l'arrivo è previsto a Roma domenica 27 maggio. Ventuno le tappe, per un totale di 3.546,2 km, 44 mila metri di dislivello, 2 tappe a cronometro (44.2 km totali), 7 tappe per velocisti, 6 di media difficoltà e 6 di alta montagna, per un totale di 8 arrivi in salita. E' un Giro adatto a scalatori, che potranno fare la differenza con pendenze di grande difficoltà: l'asperità più affascinante è quella dello Zoncolan, con punte assassine al 22%. Cima Pantani sarà il Gran Sasso d'Italia, a metà percorso. Cima Coppi il Colle delle Finestre, da scalare nella penultima tappa con arrivo al Sestriere. Per testare le gambe al termine della prima settimana ancora l'Etna, questa volta con il finale inedito all'Osservatorio astrofisico. Ma attenzione anche alla cronometro da Trento a Rovereto (34.5 km), strada piatta e medie attese intorno ai 50 km/h. – Ecco le tappe:
1/a tappa venerdì 4 maggio: Gerusalemme-Gerusalemme, 9,7 km, cronometro individuale - 2/a tappa sabato 5 maggio: Haifa-Tel Aviv, 167 km, pianeggiante - 3/a tappa domenica 6 maggio: Be'er Sheva-Eilat, 229 km, pianeggiante - Lunedì 7 maggio riposo e trasferimento in Italia, in Sicilia - 4/a tappa martedì 8 maggio: Catania-Caltagirone, 191 km, media montagna - 5/a tappa mercoledì 9 maggio: Agrigento-Santa Ninfa, 152 km, pianeggiante - 6/a tappa giovedì 10 maggio: Caltanissetta-Etna, 163 km, alta montagna - 7/a tappa venerdì 11 maggio: Pizzo-Praia a Mare, 159 km, pianeggiante - 8/a tappa sabato 12 maggio: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208 km, media montagna - 9/a tappa domenica 13 maggio: Pesco Sannita-Gran Sasso d'Italia, 224 km, alta montagna - Lunedì 14 maggio riposo - 10/a tappa martedì 15 maggio: Penne-Gualdo Tadino, 239 km, media montagna - 11/a tappa mercoledì 16 maggio: Assisi-Osimo, 156 km, media montagna - 12/a tappa giovedì 17 maggio: Osimo-Imola, 213 km, pianeggiante - 13/a tappa venerdì 18 maggio: Ferrara-Nervesa della Battaglia, 180 km, pianeggiante - 14/a tappa sabato 19 maggio: San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, 181 km, alta montagna - 15/a tappa domenica 20 maggio: Tolmezzo-Sappada, 176 km, alta montagna - Lunedì 21 maggio riposo - 16/a tappa martedì 22 maggio: Trento-Rovereto, 34.5 km, cronometro individuale - 17/a tappa mercoledì 23 maggio: Riva del Garda-Iseo, 155 km, media montagna - 18/a tappa giovedì 24 maggio: Abbiategrasso-Prato Nevoso, 196 km, media montagna - 19/a tappa venerdì 25 maggio: Venaria Reale-Bardonecchia, 181 km, alta montagna - 20/a tappa sabato 26 maggio: Susa-Cervinia, 214 km, alta montagna - 21/a tappa domenica 27 maggio: Roma-Roma, 118 km, pianeggiante.
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