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Amstel Gold Race 2017 - Gilbert mette la quarta
Il belga brucia in volata il polacco Kwiatkowski
Primo degli italiani Colbrelli (9°)
Ha vinto alla sua maniera: entrando e animando una fuga dalla distanza, come già aveva fatto nell’ultima edizione del Giro delle Fiandre. Con una differenza, ad inizio aprile era scattato da solo; nella Amstel Gold Race, vinta per la quarta volta, si è incollato al connazionale Benoot, e ha poi animato il finale, caratterizzato da lungo duello sul filo dei secondi fra il gruppetto di fuggitivi (sette in tutto) e il plotone dietro. Un finale di corsa finalmente sbloccato dalla scelta degli organizzatori di abbandonare il vecchio arrivo in cima al Cauberg. Alla fine più spettacolare.
Sul traguardo si sono presentati in due: il belga Gilbert e l’ex iridato Kwiatkowski, già vincitore della Milano-Sanremo. Il vallone ha giocato di forza ed astuzia, bruciando con tempismo perfetto l’avversario a pochi metri dal traguardo. Precipitoso il polacco nel lanciare lo sprint ai 250 metri con un forte vento contrario; saggio e attendista il belga. “Mi ha sorpreso – ha spiegato il vincitore – non mi aspettavo che partisse così da lontano; ma non mi sono fatto prendere dal panico, vedevo che guadagnavo su di lui e che avre potuto sorpassarlo”. Così è stato. A 34 anni Gilbert aggiunge una perla alla sua già ricca collezione, fra cui spicca anche il mondiale, conquistato sul Cauberg (2012). Questa volta l'ultimo passaggio è stato a sedici chilometri dallo striscione e gli ultimi due strappi olandesi assieme alla lunghezza di un tracciato tortuoso e esigente hanno fatto selezione netta fra i velocisti; come l’azzurro Colbrelli (9°) e l’australiano Matthews (10°), incapaci come due altri grandi favoriti, Van Avermaet e lo spagnolo Valverde di raggiungere nel finale il gruppetto in fuga.
Gilbert sembra tornato ai livelli del 2011, quando nelle grandi classiche era irresistibile. E parte con i favori del pronostico nella Liegi-Bastogne-Liegi. Anche se non è certa la sua partecipazione che concluderà domenica il ciclo delle corse nelle Ardenne.
Gilbert era stato prontissimo a prendere la ruota del suo connazionale Benoot che ha attaccato sul Kruisberg ad una quarantina di chilometri dal traguardo. Si era formato poi un plotoncino in avanguardia con Albasini, Rojas e Izagirre. Il belga ha rilanciato più volte l’andatura con l’aiuto del colombiano Henao, mentre Kwiatkowski ha raggiunto il gruppetto una decina di chilometri più avanti.
“Sono caduto al passaggio delle tre frontiere (Belgio, Germania, Olanda) – ha raccontato il vallone dopo l'arrivo – fortunatamente era nell’erba. Ho perso molto tempo e pensavo che per me la corsa fosse finita. Sachmann mi ha aspettato e mi ha aiutato e questo mi ha ridato morale. Quando è scattato per la prima volta Kwiatkowski ero pronto alla sua ruota, ma la seconda volta ha fatto il vuoto e io ho dovuto faticare tantissimo per raggiungerlo. Poi abbiamo collaborato. Ci siamo detti, se aspettiamo ci raggiungono: collaboriamo e poi vinca il migliore”.
`Ho fatto una grande corsa ma non sono soddisfatto del risultato - ha commentato Kwiakowski - mi consola il fatto di essere stato battuto da un grande campione`.
  • Philippe Gilbert
    Philippe Gilbert
  • Gilbert: 4° successo nell'Amstel
    Gilbert: 4° successo nell'Amstel
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