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Caso Schwazer, mancano ancora le motivazioni della squalifica
Il 31 prossimo l'esame del Dna
L'avvocato Tiefenbrunner: `Abbiamo solo la spiegazione del no alla richiesta di sospendere lo stop per doping per poter gareggiare a Rio`
A cinque mesi di distanza dalla sentenza di squalifica ancora non c’è traccia delle motivazioni da parte del Tas sulla pena di otto anni inflitta ad Alex Schwazer, il marciatore risultato positivo per la seconda volta ad un test del 1° gennaio 2016 per una quantità infinitesimale di anabolizzante. E quello che succede non aiuta a comprendere. Anzi getta nebbia su tutta la vicenda. La voce che finalmente le motivazioni del Tas fossero giunte è stata smentita dai legali del marciatore.
`A noi non sono arrivate le motivazioni del Tas per la squalifica di otto anni di Alex Schwazer ma solo le motivazioni per il no alla richiesta di sospendere lo stop per doping per poter permettere a Schwazer di gareggiare a Rio de Janeiro`, dice all'Adnkronos Thomas Tiefenbrunner. La telenovela continua, dunque. Il tas ha spiegato solo perche' non ha concesso la sospensiva richiesta il 18 luglio dall'ex marciatore italiano Alex Schwazer a seguito del provvedimento di stop emesso dalla Iaaf l'8 luglio dopo la positività riscontrata anche in sede di controanalisi. Il motivo e' quello che il Tas di Losanna ha voluto salvaguardare l'importanza della manifestazione (Olimpiadi di Rio de Janeiro) alla quale Schwazer avrebbe dovuto prendere parte. L'organo sportivo di giustizia internazionale, dopo una disamina della giurisprudenza, ha sostenuto che la tutela della credibilità del grande evento in questo caso era superiore a quella dell'atleta di vedersi tutelato il proprio diritto a partecipare. Inizialmente era stato richiesto da parte dello staff di Schwazer di valutare una partecipazione sub-judice alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Il Tas in quei giorni aveva proposto un'udienza nel merito da svolgersi a Losanna il 27 luglio con condizioni congrue per le parti ma la Iaaf si era categoricamente opposta. L'udienza nel merito si svolse l'8 agosto presso uno studio legale di Rio de Janeiro e la comunicazione della squalifica di otto anni nei confronti del marciatore era stata resa nota il successivo 10 agosto. Il Tas, a differenza di quanto scritto sul dispositivo, non ha ancora comunicato le motivazioni che hanno portato alla squalifica di otto anni.
Intanto, l'agenzia mondiale antidoping Wada ha accolto la richiesta del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino di prelevare dal laboratorio di Colonia, dove sono poste sotto sequestro dal settembre scorso, le due provette di urine di Schwazer contenenti i sei precursori di testosterone a portarle presso il laboratorio del Ris dei Carabinieri a Parma. Il 31 gennaio e' previsto l'esame del Dna. Intanto, la Federatletica ha trasmesso il documento ai propri legali ed in attesa delle risultanze dello studio che e' stato commissionato, la federazione conferma l'intenzione, gia' espressa a suo tempo, di voler incontrare la Iaaf per valutare se, nel corso del lungo e complesso iter della vicenda, siano stati tutelati i propri diritti e le proprie prerogative.
  • Alex Schwazer in gara a Roma
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