Sportpro.it
Temi e problemi dello sport moderno. Pubblicazione telematica indipendente in linea dal 1998 - Direttore: Eugenio Capodacqua
Doping russo, per la Duma: `Esclusione dai Giochi discriminatoria e infondata`
Lettera di protesta al Cio e alla Wada
`Limitati i diritti dell'atleta come uomo e cittadino`. Ma non ci sarà alcun boicottaggio
Vladimir Putin ha già gettato acqua sul fuoco assicurando che la Russia non boicotterà i Giochi invernali del prossimo anno, ma Mosca continua a non digerire la decisione del Cio di escludere la squadra olimpica russa da PyeongChang in occasione delle prossime Olimpiadi invernali a causa dello scandalo doping. L'ennesima stoccata contro le autorità sportive internazionali è arrivata dalla Duma: il verdetto del Cio è `discriminatorio e infondato`, ha sentenziato il ramo basso del parlamento russo in una dichiarazione approvata all'unanimità. `Il divieto di rappresentare alle gare il proprio paese - si legge nel documento - limita i diritti dell'atleta come uomo e cittadino` e `ciò è umiliante per ogni sportivo che è fiero di potersi esibire per il proprio paese`. I deputati russi hanno inviato queste parole di fuoco all'Unesco, all'agenzia mondiale antidoping Wada e allo stesso Cio, ma è alquanto improbabile che sortiscano alcun effetto. Ormai il dado è tratto. E in fondo a Mosca poteva andare molto peggio. I russi che andranno alle Olimpiadi invernali saranno definiti `atleti olimpionici dalla Russia` e non semplicemente `atleti neutrali`. E il tricolore russo potrebbe persino sventolare alla cerimonia di chiusura dei Giochi. Inoltre il presidente del Cio Thomas Bach ha suggerito di mettere fine alla questione del doping di Stato russo dopo PyeongChang. Tutti elementi che secondo alcuni esperti fanno pensare a un accordo dietro le quinte tra il Cremlino e il Cio. Se a ciò si aggiunge che alle presidenziali in Russia mancano appena tre mesi, ecco spiegata la linea morbida di Putin e la sua decisione di consentire agli atleti di casa `puliti` di preparare senza patemi le valigie per i Giochi sudcoreani. Di fronte al pubblico interno - deluso dall'esclusione della propria squadra - le autorità russe continuano però a denunciare presunte motivazioni politiche dietro il verdetto del Cio. E alcuni deputati, tra cui il vice presidente della Duma Pyotr Tolstoj e il leader nazionalista Vladimir Zhirinovski, sono tornati alla carica chiedendo di non mandare nessun russo alle Olimpiadi. Parole al vento: Putin ha già detto 'no' al boicottaggio.
le ultimissime
Proseguendo la navigazione acconsenti all\'utilizzo dei cookie impiegati dal nostro sito.
Per maggiori info