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Niente accredito dal Cio e lui fa causa
Pichler Ct della nazionale svedese di biathlon
Privato dell'accredito per le vicende doping delle sue atlete russe a Sochi (doping di stato) si rivolge ai giudici
A poco più di un mese dall'Olimpiade invernale di Pyeongchang, e mentre si susseguono le iniziative per pacificare gli animi e migliorare i rapporti fra le due Coree, arriva la notizia che il ct della nazionale svedese di biathlon ha annunciato di voler fare causa al Cio. Motivo dell'azione legale che verrà intentata da Wolfgang Pichler è che, a causa dei suoi trascorsi, gli è stato negato l'accredito per i Giochi in Sudcorea. Pichler, che di nazionalità è tedesco, era infatti il tecnico della Russia all'epoca dell'Olimpiade 'bianca' di quattro anni fa a Sochi, che per la Russia è passata alla storia per la vicenda del 'doping di Stato'. Tre atlete del team allenato da Pichler, Yana Romanova, Olga Vilukhina e Olga Zaitseva, sono state squalificate per doping dopo le nuove analisi, private dalle medaglie d'argento vinte in staffetta 4X6 km. a Sochi e private della possibilità di partecipare in futuro ad altre edizioni dei Giochi, per essere rimaste implicate `nel sistema di manipolazione sistematica` delle provette dei campioni organici prelevati al momento dei test e di somministrazione di sostanze proibite. Dopo la pubblicazione del rapporto McLaren, il Cio aveva precisato che non avrebbe più accreditato `tecnici e medici sanzionati dalla Commissione Oswald` e questo è il caso di Pichler, che ora si rivolgerà alla magistratura ordinaria.
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