Sportpro.it
Temi e problemi dello sport moderno. Pubblicazione telematica indipendente in linea dal 1998 - Direttore: Eugenio Capodacqua
Presentata con la `benedizione` del presidente Malagò `Formula bici`
Un'associazione per fornire standard unici ai grandi eventi amatoriali
Il presidente Coni: `importante per far crescere tutte le attiuvità del ciclismo partendo dagli amatori`
ROMA - Per il lancio di “Formula Bici”a Roma si è scomodato perfino il presidente del Coni Malagò . Si tratta dell'ennesima iniziativa del vulcanico Gianluca Santilli, avvocato-ciclista (non si sa se più ciclista che avvocato almeno, a giudicare dalla frequentissime esibizioni postate su Facebook...) che raccoglie in un'unica associazione 13 organizzatori degli eventi ciclistici amatoriali più importanti, maggiormente frequentati e meglio organizzati. Assieme ad Assofondo, sono i `patron` di: Chianti Classic, Giro di Sardegna, GF Campagnolo Roma, GF La Campionissimo, GF Cooperatori, GF Fausto Coppi, GF Gimondi, GF Stelvio Santini, GF Strade Bianche, L’Eroica, Maratona dles Dolomites, Sportful Race e per la mountain bike Dolomiti Superbike.
Immancabile al tabolo dei relatori la presenza del presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco; fra le altre personalità: Matteo Piantedosi, vice direttore generale della Polizia, Roberto Sgalla, direttore delle specialità di Polizia e, ovvamente Gianluca Santilli, neo presidente di Formula Bici.
L'organismo nelle intenzioni dovrebbe essere un punto di riferimento autorevole dei tanti eventi amatoriali di massa; interlocutore primario del mondo del ciclismo con amministrazioni, istituzioni, politici, produttori, per tutto quanto concerne il cicloturismo e la ciclomobilità urbana. Formula Bici è appunto una associazione che si prefigge di predisporre una serie di linee guida per gli eventi ciclistici amatoriali italiani in materia di sicurezza, standard qualitativi, accesso facilitato agli eventi, tesseramenti, assicurazioni, lobbying, rapporti con le istituzioni e tanto altro, con l’obiettivo di dar vita ad una adeguata e molto qualificata massa di eventi affiliati e di iniziative, garantendo professionalità, economie di scala, interlocuzione unitaria e regolamentazione dei calendari.
Il presidente Malagò ha elogiato l’iniziativa di Formula Bici, lui che si è definito… ciclista della domenica e del sabato… quando può: “Il progetto è decisamente importante - ha detto - ed è significativo che operi sotto il cappello della Federazione Ciclistica insieme a quello degli Enti di Promozione Sportiva. Far crescere le granfondo e le attività del ciclismo per tutti è un obbiettivo encomiabile ed è importante anche che l’iniziativa serva ad evitare situazioni, ad esempio, come quelle delle due maratone, prima e terza in Italia, di Roma e Milano che per il 2017 hanno scelto la stessa data”.
“È encomiabile - ha affermato Di Rocco - che un gruppo di organizzatori pensi non solo al proprio evento, ma metta in primo piano gli sforzi per arrivare ad una sintesi per il futuro ed il bene del ciclismo amatoriale e per tutti. É importante trovare un denominatore comune per chi interpreta il ciclismo a diversi livelli. È fondamentale privilegiare la salute e la sicurezza di chi va in bici e non solo a livello agonistico”.
“Come tutti i fenomeni a crescita impetuosa – ha aggiunto Santilli – non tutto funziona nel migliore dei modi. Spesso privilegiando il business, anche se business nelle gran fondo abitualmente non c’è, la sicurezza passa in secondo piano, gli obbiettivi originari delle manifestazioni cicloamatoriali vengono lasciati da parte, inoltre non è possibile avere anche 15 gare a settimana. Occorre imporsi delle regole e rispettarle, perchè non è possibile morire in bicicletta (in riferimento all’incidente occorso durante una granfondo ad Agrigento domenica scorsa, n.d.r.). Fino ad oggi ognuno pensava al proprio evento, oggi bisogna pensare al ciclismo per tutti in maniera comune, per migliorare e far lievitare il nostro ambiente. Dobbiamo far sì che il movimento cresca e sistemi alcuni problemi, che limiti l’esasperazione ed eviti la degenerazione. La nostra è un’associazione con una struttura di tipo aziendale professionale, aperta a tutti gli organizzatori che rispetteranno gli standard di qualità che saranno predisposti, con salute e sicurezza al primo posto”.

  • Giovanni Malagò
    Giovanni Malagò
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