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CAVDENDISH, UN LAMPO ANCHE IN RIVIERA |
SANREMO
– Dovevano attaccare. Hanno aspettato troppo e lui l'imprendibile folletto degli
ultimi metri non si è fatto pregare per metterli in fila. La Milano-Sanremo del
centenario va a Mark Cavendish, l'inglese dell'Isola di Man che si consacra sul
traguardo dei fiori come il più forte velocista del momento. Il podio è tutto
straniero. Gli italiani rimangono un anno di più a secco. L'ultima
vittoria con Pozzato (2006), che finisce 22° dopo aver tentato invano il colpo sul
Poggio insieme a Rebellin. Unica azione degna di rilevo di tutta la corsa.
Dice bene il vicentino, che era fra i grandi favoriti la vigilia a Milano e si
ritrova fra gli illustri sconfitti a Sanremo: “Siamo andati piano sulla salita
delle Manie e sui Capi; alla fine erano tutti molto freschi. Tutti si buttavano
avanti per fare la volata. Anche per Petacchi e Bennati è stato difficile
prendere le ruote giuste”. Infatti, loro finiscono 5° e 6° dietro Mark
“cannonball” Cavendish l’inglesino non ancora 23enne che, al primo tentativo,
agguanta la corsa dei fiori. Più o meno come un certo Eddy Merckx, nel ’66,
quando cominciava appena a mostrare quella fame di vittorie che in quegli anni
lo trasformò nel famoso "cannibale". Italiani preceduti anche dall’australiano
Davis, dal norvegese Hushovd e dal tedesco Haussler. Una disfatta. Mark nasconde
la lacrimuccia dietro al sorriso timido e ammette: “E’ vero, sulle Manie mi sono
trovato davanti. Il ritmo era buono e aver scollinato con i primi mi ha dato
forza e convinzione”. C’era un solo modo solo perché l’armata azzurra, al via
con grandi ambizioni, potesse perdere questa Milano-Sanremo: consentire ai
velocisti più giovani e potenti (un caso che siano stranieri e che abbiano alle
spalle una storia sportiva che ha a che fare con la pista che da noi è morta e
sepolta?) di arrivare freschi sul rettilineo di Lungomare Calvino. Ed è quanto
banalmente accaduto in una corsa che è vissuta a lungo, sulla solita fuga dalla
distanza (in 11, tutte seconde linee) spentasi in Riviera. La tanto attesa
battaglia sulla Cipressa non c’è stata. Salita veloce, impostata dal marchigiano
Scarponi, ma ritmo non impossibile. In cima, una ventina di secondi più del
tempo migliore fatto registrare nel 2005 (9’28”). E, ahimè, una sola “vittima”
illustre, l’americano Armstrong. Il re di 7 Tour de France, già in affanno sui
Capi, deve fare i conti con l’età (37) e le ambizioni di un ritorno forse troppo
strombazzato. Vivaddio, mostra una dimensione più umana. Ciò che lo rende
diverso, accettabile e perfino più simpatico. Svanito il “marziano” da 100
pedalate al minuto sul Tourmalet, già evaporato quando, sul Poggio, Rebellin e
Pozzato tentano – forse un po’tardi – di fare selezione. Inutilmente. Arriverà
ad otto minuti. E' quasi un'umiliazione ma potrebbe essere interpretato come un
buon segno. Di un ciclismo, finalmente a dimensione umana.
Haussler stava quasi per fare il colpo gobbo quando il plotone si è presentato
pressochè compatto ai 300 finali. Ha trovato un buco sulla sinistra vi si è
infilato accelerando con grande energia. Il gruppo è rimasto sorpreso. Solo
Cavendish ha risposto. "Mi ha sorpreso, ma ho saputo reagire. Guardavo solo
davanti a me e vedevo solo lo striscione. No, nessuno aveva pronosticato questa
vittoria. Nemmeno io. Pensavo fosse impossibile. Avevo detto che non era
realistico pensare ad un successo qui a Sanremo, che prima di vincere una grande
classica ci sarebbero voluti anni. Ma l'ho fatto. Ringrazio la squadra; sono
stati magnifici. Tutti. In particolare Hincapie che mi ha aiutata a recuperare
in salita e mi ha riportato in avanti per la volata. Ringrazio Zabel. Senza i
suoi consigli non sarei qui. Mi ha regalato il suo braccialetto d'argento
portafortuna. Quello che a sua volta aveva ricevuto la prima volta che ha vinto
a Sanremo. "A me non sere più", ha detto. Non ho potuto trattenere le lacrime.
Per la terza volta nella carriera. Ho pianto quando ho vinto la prima tappa al
Tour, quando ho vinto il mondiale della pista e oggi".
Bennati è l'immagine della delusione: "Ci puntavo. Stavo bene. Paradossalmente
la corsa è andata bene, ho avuto buone sensazioni fino alla fine. Ma con questo
Cavendish non c'era nulla da fare. Peccato perchè la squadra è stata magnifica
tutti si sono sacrificati per me". Purtroppo inutilmente.
Un buon segno per il ciclismo è questo giovane inglesino non ancora 23 enne (li
compirà il 21 maggio), dell’isola di Man, svezzato a furia di volate e guizzi in
pista, non a caso campione del mondo in carica dell’americana. E’ cresciuto in
Toscana, alla corte di Max Sciandri, l’ex corridore ora ct della nazionale
inglese. L’accelerazione con cui ha risucchiato l’ottimo tedesco Hausler,
scattato ai 250, e il colpo di reni con cui lo ha bruciato sul traguardo fanno
sgranare gli occhi ammirato all’ex iridato Cipollini: “E’ la consacrazione di un
talento straordinario”. Il futuro prossimo dello sprint. Immediato e, ciò che
non guasta, senza peli quando in conferenza, molla con disinvoltura qualche
coloritissimo “fuk”: “Vincevo le tappe, ero solo un grande sprinter, ora con una
grande classica sono un grande corridore”. E non ha timori reverenziali con
avversari titolati: “La seconda cosa più bella della giornata? Quando ho visto
Boonen dietro di me staccato in salita”. Il belga campione del mondo di Madrid
lo aveva bollato alla vigilia: “Quello lì non passa il Poggio”. Per lui
garantisce il serissimo programma di Don Catlin, il guru dell’antidoping con cui
qualcun altro (l’americano Armstrong) non è riuscito a trovare un accordo. Non è
tutto, ma non è neppure poco.
1 Mark Cavendish (GBr) Team
Columbia - Highroad
6.42.45 (44,420 km/h)
2 Heinrich Haussler (Ger) Cervélo TestTeam
3 Thor Hushovd (Nor) Cervélo TestTeam
4 Allan Davis (Aus) Quick Step
5 Alessandro Petacchi (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini
6 Daniele Bennati (Ita) Liquigas
7 Aitor Galdos (Spa) Euskaltel - Euskadi
0.08
8 Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia - Bossini Docce
0.39
9 Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
0.49
10 Peter Velits (Svk) Team Milram
11 Lloyd Mondory (Fra) AG2R La Mondiale
12 Martin Elmiger (Swi) AG2R La Mondiale
13 Greg van Avermaet (Bel) Silence-Lotto
14 Karsten Kroon (Ned) Team Saxo Bank
15 Tom Boonen (Bel) Quick Step
1.37
16 Assan Bazayev (Kaz) Astana
17 Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - N.G.C.
3.39
18 Christian Knees (Ger) Team Milram
19 Julian Dean (NZl) Garmin - Slipstream
20 Manuele Mori (Ita) Lampre - N.G.C.
21 Sebastian Langeveld (Ned) Rabobank
8.05
22 Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha
23 Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
24 Fabian Wegmann (Ger) Team Milram
25 Egoi Martínez (Spa) Euskaltel-Euskadi
26 Carlo Scognamiglio (Ita) Barloworld
27 Anthony Geslin (Fra) Française des Jeux
28 Benoît Vaugrenard (Fra) Française des Jeux
29 Juan Antonio Flecha (Spa) Rabobank
30 Giovanni Visconti (Ita) ISD
31 Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Slipstream
32 Nick Nuyens (Bel) Rabobank
33 Andreas Klier (Ger) Cervélo TestTeam
34 Luis León Sánchez (Spa) Caisse d'Epargne
35 Nicholas Roche (Irl) AG2R La Mondiale
36 Eros Capecchi (Ita) Fuji-Servetto
37 Sylvain Chavanel (Fra) Quick Step
38 Davide Rebellin (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli
39 George Hincapie (USA) Team Columbia - Highroad
40 Murilo Fischer (Bra) Liquigas
41 Luca Danilo Di (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini
42 Lorenzo Bernucci (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini
43 Matteo Tosatto (Ita) Quick Step
44 Ivan Basso (Ita) Liquigas
45 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas
46 Michele Scarponi (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli
47 Daniele Pietropolli (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini
48 Jérome Pineau (Fra) Quick Step
49 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas
50 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
51 Yoann Offredo (Fra) Française des Jeux
52 Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana
53 Robert Hunter (RSA) Barloworld
54 Gabriele Bosisio (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini
55 Oscar Pereiro (Spa) Caisse d'Epargne
56 Carlos Barredo (Spa) Quick Step
57 Vasil Kiryienka (Blr) Caisse d'Epargne
58 David Loosli (Swi) Lampre - N.G.C.
59 Imanol Erviti (Spa) Caisse d'Epargne
60 Gabriel Rasch (Nor) Cervélo TestTeam
61 Johan Van Summeren (Bel) Silence-Lotto
62 Alessandro Bertolini (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli
63 Yaroslav Popovych (Ukr) Astana
64 William Frischkorn (USA) Garmin - Slipstream
65 Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha
66 Marco Corti (Ita) Barloworld
67 Robbie Mcewen (Aus) Team Katusha
68 Giuseppe Palumbo (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
69 José Joaquín Rojas (Spa) Caisse d'Epargne Gil (Spa) Caisse d'Epargne
70 Steve Chainel (Fra) Bbox Bouygues Telecom
71 Said Haddou (Fra) Bbox Bouygues Telecom
72 Alessandro Vanotti (Ita) Liquigas
73 Alessandro Donati (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
74 Josep Jufré (Spa) Fuji-Servetto
75 Dmitriy Muravyev (Kaz) Astana
76 Serguei Klimov (Rus) Team Katusha
77 Arnaud Labbe (Fra) Bbox Bouygues Telecom
78 Aurélien Clerc (Swi) AG2R La Mondiale
79 Rui Costa (Por) Caisse d'Epargne
80 Mikael Cherel (Fra) Française des Jeux
81 Ruggero Marzoli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
82 Didac Ortega (Spa) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
83 Niki Terpstra (Ned) Team Milram
84 Luca Mazzanti (Ita) Team Katusha
85 Alberto Ongarato (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini
86 Marco Velo (Ita) Quick Step
87 Johannes Fröhlinger (Ger) Team Milram
88 Maurizio Biondo (Ita) Ceramica Flaminia - Bossini Docce
89 Marcus Ljungqvist (Swe) Team Saxo Bank
90 Jürgen Roelandts (Bel) Silence-Lotto
91 Leonardo Duque (Col) Cofidis
92 Roger Hammond (GBr) Cervélo TestTeam
93 Mathew Hayman (Aus) Rabobank
94 Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Columbia - Highroad
95 Sébastien Hinault (Fra) AG2R La Mondiale
96 Mark Renshaw (Aus) Team Columbia - Highroad
97 Ermanno Capelli (Ita) Fuji-Servetto
98 Alexandre Botcharov (Rus) Team Katusha
99 Wesley Sulzberger (Aus) Française des Jeux
100 Leonardo Giordani (Ita) Ceramica Flaminia - Bossini Docce
101 David De La Fuente (Spa) Fuji-Servetto
102 Iker Camano (Spa) Fuji-Servetto
103 Hayden Roulston (NZl) Cervélo TestTeam
104 Andriy Grivko (Ukr) ISD
105 Fredrik Kessiakoff (Swe) Fuji-Servetto
106 Vincent Jérôme (Fra) Bbox Bouygues Telecom
107 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia - Highroad
108 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream
109 Pavel Brutt (Rus) Team Katusha
110 Marco Bandiera (Ita) Lampre - N.G.C.
111 Maxime Monfort (Bel) Team Columbia - Highroad
112 Francesco Ginanni (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli
113 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld
114 Arnaud Coyot (Fra) Caisse d'Epargne
115 Bingen Fernandez (Spa) Cofidis
116 Patrick Calcagni (Swi) Barloworld
117 Diego Caccia (Ita) Barloworld
118 Massimo Codol (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
119 Dario Andriotto (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
120 Joost Posthuma (Ned) Rabobank
121 Felix Rafael Cardenas Ravalo (Col) Barloworld
122 Ivan Velasco (Spa) Euskaltel - Euskadi
123 Koldo Fernandez (Spa) Euskaltel - Euskadi
124 Julien El Fares (Fra) Cofidis
125 Lance Armstrong (USA) Astana
126 Dario Cioni (Ita) ISD
127 Oscar Gatto (Ita) ISD
128 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank
129 Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis
130 Amaël Moinard (Fra) Cofidis
131 Xavier Florencio (Spa) Cervélo TestTeam
132 Joaquím Rodríguez (Spa) Caisse d'Epargne
133 Jeremy Hunt (GBr) Cervélo TestTeam
134 Matti Breschel (Den) Team Saxo Bank
135 Daniele Righi (Ita) Lampre - N.G.C.
136 Thomas Dekker (Ned) Silence-Lotto
137 Enrico Gasparotto (Ita) Lampre - N.G.C.
138 Svein Tuft (Can) Garmin - Slipstream
139 Tom Leezer (Ned) Rabobank
140 Christopher Sutton (Aus) Garmin - Slipstream
11.24
141 Yuriy Krivtsov (Ukr) AG2R La Mondiale
142 Dainius Kairelis (Ltu) Ceramica Flaminia - Bossini Docce
143 Mickael Delage (Fra) Silence-Lotto
144 Sébastien Turgot (Fra) Bbox Bouygues Telecom
145 Yauheni Hutarovich (Blr) Française des Jeux
146 Sébastien Minard (Fra) Cofidis
147 Hervé Duclos-Lassalle (Fra) Cofidis
148 Emanuale Bindi (Ita) Lampre - N.G.C.
149 Luis Angel Mate (Spa) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli
150 Cristiano Fumagalli (Ita) Ceramica Flaminia - Bossini Docce
151 Wilfried Cretskens (Bel) Silence-Lotto
12.15
152 Leonardo Moser (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli
12.16
153 Peter Wrolich (Aut) Team Milram
154 Martin Velits (Svk) Team Milram
155 Grégory Rast (Swi) Astana
156 Pedro Horrillo (Spa) Rabobank
157 Andoni Lafuente (Spa) Euskaltel - Euskadi
158 Michael Friedman (USA) Garmin - Slipstream
159 Frank Hoj (Den) Team Saxo Bank
160 Giampaolo Cheula (Ita) Barloworld
12.19
161 Kasper Klostergaard Larsen (Den) Team Saxo Bank
12.21
162 Christophe Le Mevel (Fra) Française des Jeux
RIECCO L'AMERIKANO. ORA INDOSSA UNA VESTE MINIMALISTA
Con la "Sanremo" al
via anche Lance Armstrong, al debutto in Italia a 3 anni dal suo ritiro
MILANO - Fa un po' effetto vedere tanto interesse attorno
ad un atleta che non figura neppure fra i favoriti. Anzi, che si toglie dal
pronostico. Ma Lance Armstrong è qualcosa di più e di diverso rispetto ad un
atleta sia pure di vertice in questo ciclismo. E', prima di tutto, l'uomo che ha
battuto il cancro ed è ritornato. Poi, nella sua precedente vita, ha incarnato
il mito del risorto-vincente: 7 Tour de France in fila. Non è poco per
l'immaginario collettivo assetato di personaggi ed "eroi" veri o presunti in cui
identificarsi per sfuggire dal grigiore frustrante della vita quotidiana. E
così, eccoli tutti lì, in massa, nello storico Castello sforzesco milanese i
"media" pronti ad assecondare l'icona del ciclismo che fu e che sperano torni ad
essere.
Non si sa quanti soldi abbia investito la Rcs nell'operazione
Armstrong-Sanremo-Giro d'Italia. Roba da centenario, certamente. Già perchè
proprio il centenario delle due corse si celebra e per l'asfittico ciclismo
nostrano la presenza dell'ex supereroe basta e avanza per fare battage e
cassetta. A prescindere da quello che farà o non farà sui pedali. Lui, per il
Grande Ritorno, ha studiato un nuovo personaggio: più minimalista, più defilato.
Meno clangore e più misura. A cominciare dal fatto che si presenta come uno
qualunque: è un corridore dell'Astana, regolarmente iscritto, ma non veste in
conferenza stampa, la divisa sociale. Jeans, maglietta, maglioncino grigio. E'
un po' pienotto. Di muscoli, precisa lui. Che debbono essere limati prima del
Giro per essere all'altezza della fama. Intanto c'è questa "Sanremo".
"Non sono qui per vincere. Ma voglio capire a che punto sono. Il mio ritorno è un po' come un esperimento mai fatto. Nessuno è tornato in gara a 37 anni dopo 3 anni di stop nel ciclismo. Io ho ottime sensazioni, ma dire cosa farò è un'altra cosa". Prudenza e misura. Altro dal Lance arrogante e sbrasone che voleva "distruggere" il buon Pippo Simeoni solo perchè aveva testimoniato contro il suo medico-preaparatore in un famigerato processo doping. Un medico radiato dallo sport nostrano per fatti di doping.
"Ho profondo rispetto per la storia di questa corsa
- dice - Voglio onorare l'edizione del Centenario, e farò di tutto per arrivare
in buone condizioni. Per me sarà tutto nuovo visto che non ho mai partecipato".
In passato non volevamo prendere rischi nella preparazione del Tour de France".
Sanremo, poi il Giro (non farà il Giro del Trentino come preparazione,
contrariamente a quanto annunciato nei programmi), quindi il Tour dove si
annuncia una convivenza non facile con Contador. Anche se per adesso il texano
si profonde in lodi e convenevoli: "E' il corridore più forte. E' il mio erede
per il futuro nelle corse a tappe". Già, ma quando comincerà questo futuro? Già
dal prossimo Tour? Per ora scegliere un obiettivo è "impossibile". "Non ho mai
corso il Giro, ma il Tour ha il suo fascino. Potrei considerarmi soddisfatto se
arrivassi terzo al Giro e dovessi aiutare Alberto Contador a vincere il Tour.
L'importante è diffondere il messaggio della lotta al cancro", dice ribadendo il
motivo principale che lo ha indotto a tornare in sella. Per questo, ripete,
"incontrare il premier italiano Silvio Berlusconi prima del Giro sarà
essenziale. Anche domani avrò sulla maglia la scritta Astana, ma nel mio cuore
ci sarà solo il messaggio di Livestrong".
Il risultato nella 'classicissima' di domani sembra passare in secondo piano. La
corsa potrebbe risolversi in volata e, in tal caso, è arduo ipotizzare un ruolo
da protagonista per il texano. "Ci sono 200 corridori e tante squadre che
puntano all'obiettivo", dice Armstrong. "Certo, se al traguardo dovesse arrivare
un gruppetto di una ventina di concorrenti... a quel punto potrei esserci
anch'io", aggiunge. "Questa corsa -sottolinea- fa parte della storia del
ciclismo e io sono reduce da 10 giorni di allenamento in Francia. Ho lavorato
bene e sono tranquillo, con il passare del tempo la condizione migliora".
Gli piovonon addosso domande diverse, che esulano dalla stretta attualità.
Qualcuno chiede che rapporto avesse Armstrong con Marco Pantani: "E' una domanda
complessa ed è difficile rispondere. Volevamo le stesse cose nello stesso
momento, lui ha avuto una storia affascinante che si è conclusa purtroppo con
una tragedia". C'è spazio anche per parlare del presidente degli Stati Uniti,
Barack Obama: "Ha le carte in regola per vincere una sfida difficile".
Ecco, dunque la corsa dei fiori. 298 chilometri di fatica, paesaggi incantevoli
e strappi che invitano all'attacco; mai un finale scontato. Fa parte della sua
storia, che domani festeggerà l'edizione numero 100. Ci sono due squadre
attrezzatissime. Più delle altre 23 schierate al via. La Liquigas di Basso e
Bennati, che può contare su uomini di peso come Pellizotti e il giovane Nibali.
E la sorprendente Diquigiovanni di Rebellin, Scarponi e del giovane Ginanni, già
ottimemente illustratosi con la colata vincente del Laigueglia, davanti ad uno
dei grandi favoriti per questa edizione, lo spezzinon Petacchi, che la corsa
l'ha già vinta (2005) e sa come si fa. Entrambe le formazioni hanno una duplice
possibilità. L'attacco dalla salite delle Manie (98 all'arrivo) in avanti,
concentrando l'azione su Capi, Cipressa e Poggio e la volata di gruppo. Se ci
sarà battaglia il gruppo sarà ristretto. E, assicurano i tecnici, in quel caso
ci sarà poco spazio per gli sprinter degli ultimi 50 metri alla Cavendish,
l'inglese dal guizzo fulminante (S. Benedetto docet).
Dalla discesa del Poggio, tecnica e spettacolare, al Lungomare Calvino sono poco meno di tre chilometri, uno spazio sufficiente per rientrare dopo qualche affanno di troppo. Ecco perchè la Classicissima ha dato fama e gloria, solo restando nel recentissimo passato, a velocisti capaci di resistere alle asprezze del tracciato come Zabel (poker), a sprinter puri come Cipollini (2002), ad attaccanti come Bettini (2003) e Pozzato (2006), a campioni completi come Freire (2004) e finanche a signori delle crono o della Roubaix come Cancellara (2008). Insomma, ce n'è per tutti i gusti.
E ciò spiega perchè la Milano-Sanremo, più di ogni altro grande appuntamento della stagione, abbia una lista infinita di pretendenti. Scremandola, restano comunque tanti nomi, a cominciare dai velocisti come Alessandro Petacchi, Daniele Bennati, il belga Tom Boonen, il norvegese Thor Hushovd, l'australiano Robbie McEwen e un altro azzurro, Mirco Lorenzetto. C'è però uno stuolo di attaccanti pronti ad accettare la sfida come Davide Rebellin, Filippo Pozzato, Danilo Di Luca, Stefano Garzelli ed i vincitori delle due corse a tappe che hanno segnato l'avvicinamento alla Sanremo, Michele Scarponi (Tirreno-Adriatico) e lo spagnolo Luis Leon Sanchez (Parigi-Nizza). Tutte da scoprire le reali ambizio di Lance Armstrong. Mentre Ivan Basso si candida per dare manforte al compagno Bennati. Fra gli outsider di lusso vanno iscritti di diritto l'inglese Mark Cavendish, il francese Sylvain Chavanel e l'italiano Francesco Ginanni. Tanti anche i forfait della prima e dell'ultimora. Lo svizzero Fabian Cancellara, campione in carica, non ci sarà, così come l'iridato Alessandro Ballan, messo ko da un virus che potrebbe pregiudicargli tutte le classiche del Nord. Assenti anche gli spagnoli Oscar Freire (pluri-iridato) e Samuel Sanchez (olimpionico a Pechino) ed il lussemburghese Feank Schleck, caduto in allenamento.
Acqua & Sapone - Caffe'
Mokambo AG2R La
Mondiale
1 Dario Andriotto (Ita)
11 Rinaldo Nocentini (Ita)
2 Massimo Codol (Ita)
12 Aurélien Clerc (Swi)
3 Alessandro Donati (Ita)
13 Alexander Efimkin (Rus)
4 Stefano Garzelli (Ita)
14 Martin Elmiger (Swi)
5 Diego Milan Jimenez (Spa)
15 Sébastien Hinault (Fra)
6 Didac Ortega (Spa)
16 Lloyd Mondory (Fra)
7 Giuseppe Palumbo (Ita)
17 Alexandr Pliuschin (Mda)
8 Luca Paolini (Ita)
18 Nicholas Roche (Irl)
Astana
Barloworld
21 Lance Armstrong (USA)
31 Diego Caccia (Ita)
22 Assan Bazayev (Kaz)
32 Patrick Calcagni (Swi)
23 Maxim Iglinskiy (Kaz)
33 Felix Rafael Cardenas Ravalo (Col)
24 Dmitriy Muravyev (Kaz)
34 Giampaolo Cheula (Ita)
25 Yaroslav Popovych (Ukr)
35 Marco Corti (Ita)
26 Grégory Rast (Swi)
36 Carlo Scognamiglio (Ita)
27 Michael Schär (Swi)
37 Robert Hunter (RSA)
28 Tomas Vaitkus (Ltu)
38 Paolo Longo Borghini (Ita)
Bbox Bouygues Telecom
Caisse D'Epargne
41 Olivier Bonnaire (Fra)
51 Andrei Amador Bikkazakova (CRc)
42 Steve Chainel (Fra)
52 Arnaud Coyot (Fra)
43 Damien Gaudin (Fra)
53 Vasil Kiryienka (Blr)
44 Said Haddou (Fra)
54 Pablo Lastras Garcia (Spa)
45 Vincent Jerome (Fra)
55 Angel Madrazo Ruiz (Spa)
46 Arnaud Labbe (Fra)
56 Marlon Alirio Perez Arango (Col)
47 Rony Martias (Fra)
57 Joaquin Rodriguez Oliver (Spa)
48 Sebastien Turgot (Fra)
58 Rui Alberto Faria Da Costa (Por)
Ceramica Flaminia Bossini Docce
Cervelo Test Team
61 Filippo Simeoni (Ita)
71 Xavier Florencio Cabre (Spa)
62 Maurizio Biondo (Ita)
72 Simon Gerrans (Aus)
63 Vladimir Duma (Ukr)
73 Roger Hammond (GBr)
64 Cristiano Fumagalli (Ita)
74 Heinrich Haussler (Ger)
65 Dainius Kairelis (Ltu)
75 Thor Hushovd (Nor)
66 Leonardo Giordani (Ita)
76 Andreas Klier (Ger)
67 Alessandro Maserati (Ita)
77 Gabriel Rasch (Nor)
68 Enrico Rossi (Ita)
78 Hayden Roulston (NZl)
Cofidis, Le Credit En Ligne
Diquigiovanni - Androni Gioc.
81 Alexandre Blain (Fra)
91 Davide Rebellin (Ita)
82 Hervé Duclos-Lassalle (Fra)
92 Alessandro Bertolini (Ita)
83 Samuel Dumoulin (Fra)
93 Thomas Bertolini (Ita)
84 Leonardo Duque (Col)
94 Luca Celli (Ita)
85 Julien El Fares (Fra)
95 Francesco Ginanni (Ita)
86 Bingen Fernandez Bustinza (Spa) 96
Luis Angel Mate Mardones (Spa)
87 Sébastien Portal (Fra)
97 Leonardo Moser (Ita)
88 Nico Sijmens (Bel)
98 Michele Scarponi (Ita)
Euskaltel - Euskadi
Française Des Jeux
101 Andoni Lafuente (Spa)
111 Mikael Cherel (Fra)
102 Josu Agirre Aseginolaza (Spa)
112 Arnaud Gerard (Fra)
103 Inigo Landaluze Intxaurraga (Spa) 113 Anthony Geslin
(Fra)
104 Ivan Velasco Murillo (Spa)
114 Frédéric Guesdon (Fra)
105 Egoi Martinez De Esteban (Spa) 115
Gianni Meersman (Bel)
106 Koldo Fernandez (Spa)
116 Yoann Offredo (Fra)
107 Aitor Galdos Alonso (Spa)
117 Benoit Vaugrenard (Fra)
108 Pablo Urtasun Perez (Spa)
118 Jussi Veikkanen (Fin)
Fuji - Servetto
Garmin - Slipstream
121 Eros Capecchi (Ita)
131 Julian Dean (NZl)
122 Ermanno Capelli (Ita)
132 Tyler Farrar (USA)
123 Iker Camano Ortuzar (Spa)
133 Michael Friedman (USA)
124 Fredrik Kessiakoff (Swe)
134 William Frischkorn (USA)
125 Daniele Nardello (Ita)
135 Ryder Hesjedal (Can)
126 Jesus Del Nero Montes (Spa)
136 Martijn Maaskant (Ned)
127 Davide Vigano (Ita)
137 Christopher Sutton (Aus)
128 David De La Fuente Rasilla (Spa) 138 Svein
Tuft (Can)
ISD
Lampre - NGC
141 Giovanni Visconti (Ita)
151 Enrico Gasparotto (Ita)
142 Oscar Gatto (Ita)
152 Marco Bandiera (Ita)
143 Dario David Cioni (Ita)
153 Francesco Gavazzi (Ita)
144 Maxim Belkov (Rus)
154 Daniele Righi (Ita)
145 Andriy Grivko (Ukr)
155 Manuele Mori (Ita)
146 Leonardo Scarselli (Ita)
156 David Loosli (Swi)
147 Ian Stannard (GBr)
157 Mirco Lorenzetto (Ita)
148 Oleksandr Kvachuk (Ukr)
158 Emanuale Bindi (Ita)
Liquigas
LPR Brakes - Farnese Vini
161 Ivan Basso (Ita)
171 Lorenzo Bernucci (Ita)
162 Daniele Bennati (Ita)
172 Gabriele Bosisio (Ita)
163 Murilo Antonio Fischer (Bra)
173 Riccardo Chiarini (Ita)
164 Aleksandr Kuschynski (Blr)
174 Danilo Di Luca (Ita)
165 Vincenzo Nibali (Ita)
175 Giairo Ermeti (Ita)
166 Franco Pellizotti (Ita)
176 Alberto Ongarato (Ita)
167 Fabio Sabatini (Ita)
177 Alessandro Petacchi (Ita)
168 Alessandro Vanotti (Ita)
178 Daniele Pietropolli (Ita)
Quickstep
Rabobank
181 Tom Boonen (Bel)
191 Juan Antonio Flecha Giannoni (Spa)
182 Allan Davis (Aus)
192 Pedro Horrillo Munoz (Spa)
183 Kevin De Weert (Bel)
193 Mathew Hayman (Aus)
184 Matteo Tosatto (Ita)
194 Sebastian Langeveld (Ned)
185 Marco Velo (Ita)
195 Tom Leezer (Ned)
186 Maarten Wynants (Bel)
196 Nick Nuyens (Bel)
187 Carlos Barredo Llamazales (Spa) 197 Bram
Tankink (Ned)
188 Sylvain Chavanel (Fra)
198 Maarten Tjallingii (Ned)
Silence - Lotto
Team Columbia - High Road
201 Wilfried Cretskens (Bel)
211 Michael Barry (Can)
202 Thomas Dekker (Ned)
212 Edvald Boasson Hagen (Nor)
203 Mickael Delage (Fra)
213 Mark Cavendish (GBr)
204 Philippe Gilbert (Bel)
214 Bernhard Eisel (Aut)
205 Leif Hoste (Bel)
215 George Hincapie (USA)
206 Sebastian Lang (Ger)
216 Thomas Lövkvist (Swe)
207 Jurgen Roelandts (Bel)
217 Maxime Monfort (Bel)
208 Greg Van Avermaet (Bel)
218 Mark Renshaw (Aus)
Team Katusha
Team Milram
221 Filippo Pozzato (Ita)
231 Gerald Ciolek (Ger)
222 Alexandre Botcharov (Rus)
232 Fabian Wegmann (Ger)
223 Pavel Brutt (Rus)
233 Martin Velits (Svk)
224 Mikhail Ignatiev (Rus)
234 Peter Velits (Svk)
225 Serguei Ivanov (Rus)
235 Johannes Fröhlinger (Ger)
226 Luca Mazzanti (Ita)
236 Niki Terpstra (Ned)
227 Robbie Mcewen (Aus)
237 Christian Knees (Ger)
228 Serguei Klimov (Rus)
238 Peter Wrolich (Aut)
Team Saxo Bank
241 Andy Schleck (Lux)
242 Frank Schleck (Lux)
243 Marcus Ljungqvist (Swe)
244 Karsten Kroon (Ned)
245 Stuart O'grady (Aus)
246 Matti Breschel (Den)
247 Kurt-Asle Arvesen (Nor)
248 Kasper Klostergaard Larsen (Den)
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