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QUARTA TAPPA |
ARRIVO - CLASSIFICA GENERALE - HOME di Francesca Romana Golino
PORTO
SANT'ELPIDIO - Sul rettilineo del lungomare di Porto S. Elpidio Giorgia Bronzini
non esulta, nonostante la plurititolata Diana Ziliute abbia provato a tirarle la
volata, facendole da gregaria con spirito di squadra. Alza invece con
convinzione le braccia al cielo già a 50m. dall’arrivo la favorita, la tedesca
Teutenberg. E' suo lo sprint della quarta tappa. Una volata combattuta, conclusa
al fotofinish. Dietro di lei l'olandese Wild, già vincitrice del cronoprologo a
Scarperia, che sfrutta con grande abilità (tipica delle atlete dei Paesi Bassi
abituate a correre in condizioni difficili) il vento a favore. Ormai il Giro
donne sembra una questione tra il Team Columbia e il Cervelo T.T. Questa volta
c'è anche un'italiana sul podio. E' Monia Baccaille, che prosegue ne suo
momento felice. Per la Michela Fanini, la sua squadra una grande soddisfazione.
E per chi si aspettava un' italiana in evidenza, un sorriso. Alla vigilia di
questo circuito di 109,2 Km. (27 km. da ripetersi 4 volte) che dalla costa
marchigiana del centro turistico e calzaturiero saliva dolcemente verso il primo
entroterra, per poi rituffarsi verso il mare, si parlava di una giornata per le
passiste. E alla fine c'è stato spazio per le grandi velociste del gruppo.
Teutenberg, Bronzini, Wild, Schleicher erano le protagoniste della viglia.
Ma hanno cercato di inserirsi fino all'ultimo, anche le arrampicatrici, cioè
quelle che hanno tenuto la scena il giorno prima sul Monte Serra, sia la Abbott
che la Pooley . La Cervelo ha fatto quadrato intorno alla sua maglia rosa, e la
Baccaille è stata abile nel riuscire a mantenere una posizione laterale che le
ha permesso di scattare dietro la Wild all’ arrivo. La corsa è incominciata con
una brutta notizia: Elizabeth Hutch ( Team System Data) si è sentita male
ed è stata soccorsa. Il tempo ha fatto i capricci; prima un gran caldo, poi il
cielo si è imbronciato e l’umidità ha dato messo in seria difficoltà le atlete.
Infine ci si è messo anche il vento che ha spirato lateralmente sino alla fase
conclusiva della tappa. Diversi sono stati gli attacchi, anche se non si sono
conclusi con successo. Las prima offensiva è partita da una rappresentante della
Nazionale Americana, Katherine Carroll. In discesa si sono viste la Bubnenkova,
l’abruzzese D’Ettorre che domani correrà nella sua terra (quasi tutte le atlete
hanno sulla maglia il logo “Forza Abruzzo”, lanciato da Di Luca nel Giro
D’Italia) e la stessa Baccaille. A circa 5 km dal traguardo ha provato a
mettersi al comando anche la trentina Luisa Tamanini (Selle Italia G.), medaglia
d’oro ai Giochi del Mediterraneo il giorno di partenza del Giro. Poi, la Cervelo
attorno alla Pooley, e la Columbia, con la maglia ciclamino Abbott e Kimberly
Anderson prima, e con la Teutenberg poi, fanno fallire il tentativo della
Ziliute che si porta al comando a circa 2 km. dall’arrivo, voltandosi spesso per
cercare Giorgia Bronzini. La classifica generale non cambia, confermando le
maglie. Domani si passa in Abruzzo, con una tappa che dalla costa – Fossacesia
(Chieti) – attraversa la regione ed arriva a lambire i confini del Parco
Nazionale nell’entroterra. L’arrivo Di Cerro al Volturno (Isernia) è già
pienamente in Molise.