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SETTIMA TAPPA |
ARRIVO - CLASSIFICA GENERALE - HOME di Francesca Romana Golino
La
tappa dei due GPM di I categoria, delle montagne del Sannio e delle assolate
vallate, è la giornata di Judith Arndt vincente, difendendo la maglia ciclamino.E
di Claudia Hausler bruciata sul traguardo ma in maglia rosa. Terza Nicole
Brandli, a soli 3” di distacco dalle due, che, dopo aver subito appena quattro
settimane fa un intervento, sembra essersi ripresa ottimamente. Con questo
finale la Arndt chiude la fuga decisiva che era partita al 70mo chilometro,
insieme alla compagna Mara Abbott, Hausler e Brandli. Quarta proprio la Abbott
che ha mollato agli ultimi metri, dopo aver tirato per la vittoria della Arndt,
ed è riuscita a tenere la maglia verde.
Ma è la Hausler in rosa che apre una lotta per la supremazia all’interno della
Cervelo, anche se ci tiene a specificare di essere stata corretta: “Tappa dura:
caldo, vento, salite. Abbiamo tenuto un ritmo alto fin dall’inizio. La fuga
buona è nata sulla seconda salita: mi sono aggregata a Brandli, Abbott e Arndt,
ma non ho mai tirato. Il grosso del lavoro è stato delle due Columbia, io sono
rimasta a ruota perché dietro c’era la mia compagna Pooley in maglia rosa.”
Emma Pooley, che oggi si trovava nel gruppo delle inseguitrici, arrivate poi a
ben 5 minuti dalle prime quattro: lei, Fabiana Luperini, Claudia Ryan, Trixi
Worrack. Nessuna delle sue compagne, né ieri né tantomeno oggi, si è fermata ad
aspettarla quando si è trovata in difficoltà. La sfida per la classifica
generale sembra ora ristretta tra la Columbia e la Cervelo. La tappa ha
evidenziato come all’interno della Cervelo ci siano più pretendenti al successo
finale, dunque dinamiche simili a quelle che stanno appassionando al Tour de
France, con i due sovrani dell’Astana.
Al posto di Armstrong e Contador qui ci sono le due primedonne Pooley ed Hausler. Sembra che all’interno della squadra non ci sia eccessiva cordialità tra le due. Anzi, che ci sia quasi un partito – maggioritario – pro Hausler , e poi Emma Pooley. La Hausler non fa mistero di voler vestire i panni della capitana: “Più che altro avverto la responsabilità di far vincere la mia squadra: la Cervelo si è dimostrata ancora una volta il team più forte. L’avversaria che temo di più? La Arndt. Fino a domenica ogni tappa sarà una battaglia.”
Intanto la battaglia per la tappa di oggi si è combattuta già dal 17mo chilometro, sul I° GPM: il sole è a picco e la strada sembra avere meno pendenza per via della larghezza, in realtà è un buon 9 – 10%. Passano prima Trixi Worrack, seconda Suzanne Ljungskog e terza Kristin Armostrong. Ma è sul secondo GPM, il rifugio Gentile a 1580 mt.,(e qui la strada è ben più stretta e l’asfalto decisamente accidentato),la salita che fa nascere la fuga giusta, come raccontato dalla Hausler: transitano Mara Abbott, Nicole Brandli e la stessa Claudia Hausler. Judith Arndt si aggiunge e si forma il quartetto.
Dopo il secondo GPM 2,5 km. di discesa, poi una morbida salita fino all’arrivo. Mara Abbott tira il gruppetto, in funzione della “capitana”, le inseguitrici sono lontanissime. Cominciano i testa a testa tra Judith Arndt e Claudia Hausler, Mara Abbott molla, in vista del traguardo,quindi la Columbia ha avuto la meglio: “Ce la siamo giocata partendo ai 100 metri, appena la strada ha spianato. Ma non c’è stato niente da fare.”, ha riconosciuto la neo maglia rosa.
Ora in classifica generale ci sono le prime tre atlete in 38”. La prima italiana è Fabiana Luperini, settima, con 8’49” di distacco. Poche le speranze di risalire la classifica per lei, che anche oggi è arrivata sesta con 5’22” di distacco. Tiene la maglia bianca Elizabeth Armistead (Lotto Belisol L.T.), sempre tallonata da Elena Berlato in classifica generale. La spagnola Marta Vilajosana che ieri aveva condiviso la disastrosa caduta con Amber Neben oggi è partita regolarmente, anche se è arrivata con quasi 15 min. di distacco. Per la Neben invece – costretta al ritiro – lesioni multiple ed una seria ferita al dito.Domani nella Murgia la tappa più lunga del Giro, 131 km., con arrivo a Castel del Monte, riconosciuto patrimonio dell’umanità Unesco.