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| LE PROTAGONISTE | ARRIVI E CLASSIFICHE | LE MAGLIE | |
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di Francesca Romana Golino
GRUMO NEVANO - Comanda lo squadrone Cervelo, nel segno di una
doppia, prestigiosa vittoria : Claudia Hausler vince la classifica generale
(anche se non è stata una sorpresa) e Kirstin Wild fa sua l’ultima tappa. Il
cerchio si chiude: la Wild si era infatti aggiudicata proprio il cronoprologo
di Scarperia, il 3 luglio. Seconda classificata di tappa Giorgia Bronzini, che
ha sfruttato la giornata non solo per fare passerella, dopo aver fallito la
volata di Porto S.Elpidio. E terza classificata Diana Ziliute, che faceva parte
dell’avanscoperta di 19 unità che si era formata poco dopo la partenza. Il via
da Piazza Garibaldi di Grumo Nevano, per affrontare un percorso che comprendeva
anche i comuni di Arzano, Frattamaggiore e Casoria, da ripetersi per otto giri.
Gli ultimi 111 km sotto il sole, ma con l’allegra consapevolezza di lasciarsi
l’impresa alle spalle, la voglia di scherzi e di sorrisi alla partenza ne era la
prova.
In questo drappello anche Bubnenkova e Valentina Carretta, che si è messa in luce nella classifica giovani con un buon 4 posto. Tuttavia lo squadrone Cervelo marciava compatto tenendo ben protetta la maglia rosa, e, quando la russa ha tentato uno strappo, è stata subito neutralizzata. Unica squadra a partecipare sottotono a questa tappa festosamente conclusiva la Columbia, in uno “sciopero” che ricalca il Giro maschile, per una presunta pericolosità del percorso. In questo caso Giorgia Bronzini si è adoperata per cercare di smussare gli angoli. Sarà un caso che la donna di punta della Columbia, Judith Arndt,è stata costretta al ritiro da una brutta caduta? E che Mara Abbott ha raccolto lo scettro della capitana ben sapendo che sarebbe stato ben difficile colmare i 50” di distacco ad inizio tappa?
L’edizione 2009, il ventesimo
Giro d’Italia femminile incorona Claudia Hausler in maglia rosa e maglia
ciclamino.La tedesca ha fatto un gran balzo in avanti; l’anno scorso era la
maglia bianca, e ha chiuso al terzo posto in classificata generale. In un anno
ha saputo costruire la vittoria. Seconda classificata e maglia verde Mara Abbott,
a 30” di distacco dal successo pieno. Terza classificata Nicole Brandli, la
svizzera che si ritrova sul podio quasi a sorpresa, e nonostante in evidente
ripresa fisica dopo un intervento chirurigico. Dopo aver vinto le due edizioni
del 2003 e del 2005, ed essersi piazzata seconda nel 2006 e 2007, ha dimostrato
di avere un rendimento costante. Il suo distacco finale è di 2’33”.
Fabiana Luperini e Tatiana Guderzo le migliori italiane “senior”, si sono
classificate sesta e settima, con distacchi di 8’53” e 10’54”. Un po’ poco per
le attese della vigilia. Anche la classifica dei GPM è occupata dai nomi
conosciuti, con la sola variante dell’ordine di posizioni: Abbott prima con 38
punti, Brandli seconda con 36 e Hausler terza con 27.
Maglia bianca si conferma l’inglese Elizabeth Armistead della Lotto Belisol
Ladies Team. Seconda dopo averla inseguita per tutte le tappe, Elena Berlato
della Safi Pasta Zara, a 47”. Terza Tiffany Cromwell della nazionale
australiana, ma a 5’18”. La carovana del direttore generale Rivolta può dirsi
soddisfatta per aver dato vita ad un ventesimo Giro donne pieno di colpi di
scena e di agonismo.
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CLASSIFICHE CRONACHE |
DATA | TAPPE |
KM |
ARRIVO |
CLASSIFICA GENERALE | ||||
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1° in... a kmh |
2° a... | 3° a... | 1° in... | 2° a... | 3° a... | ||||
| Scarperia - crono individuale | 03/07/2009 | Prologo | 2,5 | WILD (OLA) 3'06"12 | ARMSTRONG (USA) A 3"80 | VILLUMSEN (DAN) 4"13 | WILD (OLA) 3'06"12 | ARMSTRONG (USA) A 3"80 | VILLUMSEN (DAN) 4"13 |
| San Piero a Sieve - Pratolino di Vaglia (FI) | 04/07/2009 | 1 | 99,900 | PUCINSKAITE (LITU) 2:46.21 |
LUPERINI (ITA) ST |
ARNDT (GER) ST |
PUCINSKAITE (LIT) 2:49.28 |
ARNDT (GER) A 1" |
CANTELE (ITA) A 9" |
| Pontedera - Santa Maria del Monte - crono individuale | 05/07/2009 | 2 | 13,5 |
NEBEN (USA) 20'39"26 |
ARMSTRONG (USA) A 14" | POOLEY (ING) A 30" | NEBEN (USA) 3:10.18 | ARMSTRONG (USA) A 22" | POOLEY (ING) A 31" |
| Calcinaia - Monte Serra | 06/07/2009 | 3 | 106,4 |
ABBOTT (USA) 2:55.32 |
POOLEY (ING) ST |
HAUSLER (GER) A 36" |
POOLEY (ING) 6:06.15 |
ABBOTT (USA) A 1'07 |
HAUSLER (GER) A 1'18 |
| Porto S. Elpidio - Porto S. Elpidio | 07/07/2009 | 4 | 109,2 | TEUTENBERG (GER) 2:47.11 |
WILD (OLA) S.T. |
BACCAILLE (ITA) S.T. |
POOLEY (ING) 8:53.03 |
ABBOTT(USA) A 1'07" |
HAUSLER (GER) A 1'11 |
| Fossacesia - Cerro al Volturno | 08/07/2009 | 5 | 109,2 |
CANTELE (ITA) 3:28.31 |
BRONZINI (ITA) A 6" |
TEUTENBERG (GER) A 9" |
POOLEY (ING) 12:21.45 |
HAUSLER (GER) A 1'11" |
ARNDT (GER) A 1'27" |
| Cerro al Volturno - S. Elena Sannita | 09/07/2009 | 6 | 119,5 |
ARNDT (GER) 3:26.20 |
HAUSLER (GER) S.T. |
BRANDLI (SVI) A 6" |
HAUSLER (GER) 15:50.43 |
ARNDT (GER) A 12" |
ABBOTT (USA) A 38" |
| Andria - Castel del Monte (BA) | 10/07/2009 | 7 | 131,2 |
HAUSLER (GER) 3:26.08 |
ARNDT (GER) A 1" |
ABBOTT (uSA) A 6" |
HAUSLER (GER) 19:16.41 |
ARNDT (GER) A 17" |
ABBOTT (USA) A 50" |
| San Marco dei Cavoti - Pesco Sannita (BN) | 11/07/2009 | 8 | 115,600 |
WORRACK (GER) 3:05.26 |
OLDS (USA) A 1'13" |
BUBNENKOVA (RUS) A 1'13" |
HAUSLER (GER) 22:25.04 |
ABBOTT (USA) A 50" |
BRANDLI (SVI) A 2'53" |
| Grumo Nevano - Grumo Nevano | 12/07/2009 | 9 | 112,3 |
WILD (OLA( 2:55.47 |
BRONZINI (ITA) S.T. |
ZILIUTE (LIT) S.T. |
HAUSLER (GER) 25:21.32 |
ABBOTT (USA) A 30" |
BRANDLI (SVI) A 2'33" |
LA VIGILIA: SALVOLDI, LUPERINI DA BATTERE
Edoardo Salvoldi, commissario tecnico della Nazionale Italiana donne è in Belgio, dove è impegnato per gli Europei under 23 maschili e femminili di Hooglede Gits.
Europei under 23 e Girodonne quasi in contemporanea hanno intralciato nella
composizione delle squadre ?
"Beh un certo fastidio per la Nazionale c’è stato, per le donne abbiamo un
calendario poco fitto, le società che vedono come unico momento di ribalta il
Giro hanno tenuto le loro giovani atlete impegnate in Italia; e comunque tutte
le ragazze hanno dovuto fare una scelta".
Per il ventennale del Giro donne lo ritiene il percorso adeguato, o avrebbe
apportato delle modifiche ?
"E’ un percorso bellissimo. Rivolta ( Giuseppe Rivolta, il direttore
generale della competizione) è molto capace tecnicamente nel costruire i
percorsi. Il Giro è molto impegnativo, dopo la cronometro individuale il Monte
Serra delineerà già la classifica, almeno nelle prime posizioni.
Tra le atlete Italiane chi vede come favorite nelle due tappe con i GPM più
significativi, la terza del Monte Serra e la sesta del Monte Campo ?
"La Luperini ( Selle Italia Ghezzi, nella foto accanto) ha le caratteristiche
giuste; è adatta. Ma anche Elena Berlato ( Safi Pasta Zara Titanedi) e Tatiana
Guderzo ( G.S.Fiamme Azzurre)"
Per quanto riguarda la cronometro della seconda tappa, farà la differenza saper affrontare bene la ripida discesa di S. Maria a Monte ? Qual è l’atleta che lei vede come meglio preparata in discesa, in questo momento ?"No, non credo che quella sarà la difficoltà che inciderà sulla cronometro. Ci sono specialiste straniere, Arndt e Vilumsen (Judith Arndt e Linda Vilumsen fanno entrambe parte del Team Columbia Highroad )".
Partecipano molte atlete di livello internazionale, tra cui le vincitrici del Tour de France e del Giro del Trentino, Pooley e Cooke, ma come mai non partecipano le squadre della numero uno e due del Ranking UCI, Marianne Vos ed Emma Johansson ? "Marianne Vos è appunto impegnata insieme a noi negli Europei under 23; per quanto riguarda Emma Johansson di preciso non saprei, ma in ogni caso è una atleta più adatta per gare di un giorno. Si vede che per la Coppa del Mondo ha scelto questa strategia".
Un pronostico: vittoria italiana o straniera ?
"Luperini (Selle Italia Ghezzi) come italiana, eppoi Ausler
(Claudia Ausler , Cervelo test team, n.d.r.), Abbott e Arndt. (Mara
Abbott e Judith Arndt sono entrambe nel Team Columbia Highroad, n.d.r.)
E per quanto riguarda le nuove leve ?
"Sarà un test a metà, in quanto sono appunto divise tra gli
Europei ed il Giro, penso Elena Berlato (Safi Pasta Zara) ed anche la Bozzolo ,
anche se non è un under 23 è comunque una giovane molto promettente, aspettavamo
da tempo una atleta così. ( Laura Bozzolo è in forze alla Selle Italia Ghezzi,
il 25 giugno si è classificata seconda ai Campionati Italiani Assoluti,
categoria Donne Elite Strada, n.d.r.)"
Ritiene che il sistema dei controlli antidoping del Giro Donne sia in linea con
il nuovo corso del “ciclismo pulito” ? Il ciclismo femminile è credibile dopo
i casi Cucinotta e Bastianelli ?
"Non mi risulta che siano previsti più controlli rispetto a
quella che è la normalità del regolamento. Comunque si, penso che sia
assolutamente credibile, rispetto al settore maschile non c’è paragone, gli
interessi sono nulli. Non avrebbe senso per quanto riguarda il giro d’interessi,
l'attenzione dei media ecc.".
Si ma anche il ciclismo femminile non è esente da questa piaga. Dal 99 ad oggi,
doping ematico, blitz veri e propri al Giro Donne come quello del 2001,
sospensioni e squalifiche non sono mancate… E oggi molte atlete che sono andate
incontro a queste sanzioni gareggiano, nel panorama internazionale.
"E'
vero, effettivamente questi casi purtroppo ci sono stati.
Ma adesso, a parte questi incidenti che lei ha citato e che poi ci sono in tutti
gli sport, ed ovviamente il risvolto morale che dovrebbe riguardare lo sport in
generale, non vedo proprio perché si dovrebbero fare cose del genere in questo
contesto.
Qual è il suo giudizio complessivo di questa edizione del Giro donne, anche come
organizzazione, potenzialità di attirare appassionati e futuri sponsor?)"
La qualità del percorso, le capacità organizzative di Rivolta e del Club Sovico
danno una percentuale di successo del 100%. La presenza della Rai da una
visibilità per le atlete che durante l’anno non possono certo sperare. Anche
per le grandi squadre e le atlete di maggior spessore il Giro rappresenta un
punto fermo, ci vogliono venire tutte a farlo".
Quindi il Giro d’ Italia femminile è considerato più importante del Tour de
France femminile ?
" Secondo me si, in questo momento il Giro di Toscana ed il Giro d’Italia
sono più importanti del Tour de France.
Cosa si potrebbe fare per far crescere il Giro Donne ?
E’ ipotizzabile che un domani possa “apparentarsi” con il Giro d’ Italia,
potenziando la struttura organizzativa esistente con quella della Gazzetta
dello Sport, insomma andare sullo stesso piano della competizione maschile?
"Non è un problema di organizzazione, ci sono delle persone molto capaci. Ci
vorrebbero più risorse per la comunicazione ed i media".
Parlandone di più, dando maggiore visibilità, gli appassionati di ciclismo
seguirebbero il ciclismo femminile come si seguono le altre grandi corse ?
"Certamente, penso che questo farebbe accendere l’interesse di chi
segue il ciclismo".
Le grandi veterane :
Fabiana Luperini – Selle Italia Ghezzi
Nata a Pontedera, il 14 gennaio 1974. Soprannominata Pantanina per le sue doti di scalatrice.
Incomincia a gareggiare in bicicletta a soli 7 anni, e nonostante un grave incidente al ginocchio quasi agli esordi, persevera ed ottiene 200 vittorie nella categoria giovanissimi.
Professionista nel 1993, nel 1995 vince Giro d’Italia, Tour de France, Campionato Italiano e Giro del Trentino. Nelle due stagioni successive si conferma al Giro, al Tour ed al Giro del Trentino.
Dopo un decennio di varie vittorie tra cui Freccia Vallone, Tour de l’Aude, Giro del Trentino e Trofeo Mediterraneo, torna a vincere nel 2008 il suo quinto Giro d’Italia dopo l’ultima vittoria del 1998. Nella prova su strada del Campionato Italiano ad Imola, il 25 giugno 2009, si è classificata sesta.
In tutto nel suo palmares ci sono 5 Giri d’Italia, 3 Tour de France, 4 Campionati Italiani Strada, 3 Freccia Vallone, 6 Giri del Trentino. E’ ottava nel ranking Donne Elite UCI 2009.
Edita Pucinskaite - Gauss RDZ Ormu Colnago
Nata a Naujoji Akmenè, Lituania, il 27 novembre 1975. Soprannominata Peter Pan dal giornalista Lorenzo Roata durante il Giro del 2000, per il suo attaccamento alla maglia verde e “la voglia di volare”.
Dopo aver cominciato giovanissima con l’atletica, non passa le selezioni, ma viene notata da un istruttore di ciclismo dell’allora ex-URSS, ed accetta pur di non dover rientrare nel suo piccolo paese !
Negli anni ’90, in seguito alla disgregazione dello stato sovietico e dei problemi economici dello sport lituano, riesce a trovare modo di correre in Italia. Attualmente risiede a Monsummano Terme (Pt) ed è sposata.
Nel 1997 è al terzo posto del Giro d’Italia, nel 1998 vince il Tour de France, e nel 1999 il Campionato del Mondo a Verona. Nel 2000 è prima al Giro dell’Alto Adige, nel 2001 al terzo posto nel Giro, nel 2005 ripete la terza posizione, mentre nel 2006 e nel 2007 i Giri li vince.
Nel 2007 si classifica al 4° posto nel ranking mondiale Donne Elite UCI. Ha 95 vittorie in totale, ed attualmente occupa la 34 posizione nel ranking UCI.
Attualmente è l’unica ciclista che ha vinto Giro d’Italia, Coppa del Mondo e Tour de France, e vestito al Tour la maglia Gialla dalla prima all’ultima tappa (nel 1998).
E’ iscritta all’albo dei giornalisti della Toscana e scrive sul mensile “Ciclismo” e sul portale “Cicloweb”.
Diana Ziliute – Safi Pasta Zara Titanedi
Nata a Rietavas, Lituania, il 28 maggio 1976
E’ la capitana della sua formazione, risiede a Montebelluna (Tv). Il 24 giugno 2009 è diventata Campionessa Lituana a cronometro.
Passa professionista nella metà degli anni ’90, nel 1998 è la n.1 del ranking Donne Elite UCI, nel 1999 vince il tour de France e nel 2000 la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sydney.
Nel 2001 è al secondo posto al Giro, nel 2002 al terzo posto. Ha circa 100 vittorie come professionista in carriera, ed attualmente è al 31° posto nel ranking Donne Elite UCI.
Le Italiane
Tatiana Guderzo – Michela Fanini Record Rox – Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre
Nata a Marostica, il 22 agosto 1984
Strada, cronometro, inseguimento. Il 20 giugno 2009 si è classificata seconda al Campionato Italiano di Imola, nella prova a cronometro. Nella prova su strada del 25 si è classificata al 5° posto.
E’ la vincitrice della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008, prova su strada.
Argento ai Mondiali 2002 di Zolder, categoria Allieve in Linea, e sempre argento ai Mondiali 2004 di Verona, in linea.
Nel 2007 è quinta al giro d’Italia, nel 2008 quarta. Attualmente è al 16° posto del ranking UCI.
Giorgia Bronzini – Safi Pasta Zara Titanedi – Gruppo Sportivo Forestale
Nata a Piacenza, il 3 agosto 1983
Il 2009 sembra essere una buona annata : è oro a Pruszkòw nel Campionato del Mondo, specialità corsa a punti. Il 25 giugno si è classificata al terzo posto nel Campionato Italiano in Linea di Imola. Ha anche un secondo posto alla terza tappa del Tour de France 2009.
La Bronzini in occasione della vittoria al Campionato del Mondo ha dichiarato come fosse stata determinante la sintonia col c.t. Edoardo Salvoldi, che ha saputo guidarla perfettamente verso il successo.
Nel 2007 medaglia di bronzo su strada ai Campionati del Mondo di Stoccarda. Nel novembre 2008 è entrata a far parte del Gruppo sportivo della Forestale. E’ al 12° posto nel ranking mondiale UCI.
Monia Baccaille – Michela Fanini Record Rox
Nata a Marsciano, il 10 aprile 1984
E’ la Campionessa Italiana su strada in carica, titolo vinto il 25 giugno ad Imola.
Da quest’anno è nella squadra Michela Fanini R.R.
Nel 2006 ha vinto l’oro ai Campionati Europei under 23 specialità scratch.
Noemi Cantele, - Bigla Cycling team
Nata a Varese, il 17 luglio 1981
Un'altra Campionessa Italiana in carica, dal 20 giugno, sempre ad Imola, ma la specialità è il cronometro. Nella prova su strada si è classificata quarta.
In squadra per i giochi di Pechino 2008, si è classificata quindicesima.
Sui pedali dal 1993, dopo essere stata agonista nel nuoto e nell’atletica. Nel 1999 è bronzo a Verona nel Campionato del Mondo Allieve. Nel 2002 passa alla categoria Elite ( professioniste) Dal 2005 fa parte del Bigla C.T.
Nel 2008 si è classificata ventesima al Giro d’Italia. Il suo ranking UCI Donne Elite è ventesima posizione.
Elena Berlato – Safi Pasta Zara Titanedi
Nata a Schio, il 2 agosto 1988
Scalatrice, potrebbe essere una protagonista delle tappe di salita.
Nel 2006 si è classificata seconda nel Campionato Nazionale a cronometro Allievi di Pordenone.
Dal 2008 fa parte della Safi Pasta Zara Titanedi.
Da segnalare nel 2009 un 5 posto nella terza tappa del Tour de France.
Laura Bozzolo – Selle Italia Ghezzi
Nata ad Albenga il 28 settembre 1985
Si è appena classificata vicecampionessa Italiana su strada ad Imola, il 25 giugno, con il suo secondo posto.
Secondpo il c.t. Salvoldi è una delle giovani atlete che potrebbe avere delle chances di vittoria.
Nel 2003 ha ottenuto il titolo Nazionale Allievi nella categoria strada e nella categoria corsa a punti.
Alessandra D’Ettorre – Top Girl Fassa Bortolo Raxy line
Nata a l’Aquila, l’8 maggio 1978
Ecco la sostituta dell’orgoglio abruzzese rappresentato tenacemente da Di Luca nel Giro D’Italia 2009.
Figlia d’arte, suo padre Antonio gareggiava negli anni ’60. Dal 1991 con il G.S. Aquilotti.
Nel 1996 è oro ai Campionati del Mondo Junior su strada
Nel 1997 passa nella categoria Elite
Nel 2008 vince il GP di Lancy in Svizzera, e fa parte della squadra italiana ai Giochi Olimpici di Pechino, sostituendo la collega Marta Bastianelli, squalificata per positività ad un controllo antidoping all’inizio di luglio.
Silvia Valsecchi – Selle Italia Ghezzi
Nata a Lecco, il 19 luglio 1982
E’ terza nella categoria a cronometro del Campionato Italiano di Imola.
Nel 2006 è Campionessa Italiana a cronometro individuale categoria Elite, ed ha anche 1 vittoria di tappa al tour de L’Ardeche.
Le straniere
Emma Pooley – Cervelo Test Team
Nata a Londra, Regno Unito, il 3 ottobre 1982
E’ una scalatrice che inizia a praticare il ciclismo come cura riabilitativa dopo esssersi infortunata correndo.
Ha frequentato Cambridge, e nel 2005 vince il Campionato Nazionale su Strada con i colori dei “Fat Birds U.K.” Nel 2006 passa professionista.
Nel 2009 ha vinto il Tour de France, il GP Costa Etrusca e la Coupe du Monde Cycliste Féminin de Montréal, con una fuga solitaria di più di 100 km.
Alle Olimpiadi di Pechino 2008 è medaglia d’argento nella cronometro individuale.
Risiede a Zurigo, in quanto è dottoranda al Politecnico Federale in ingegneria geotecnica.
E’ undicesima nel ranking UCI 2009.
Claudia Hausler – Cervelo Test Team
Nata a Monaco di Baviera,Germania, il 17 novembre 1985.
E’ una scalatrice.
Nel 2006 Campionessa Nazionale Elite su strada.
Nel 2008 è Maglia Bianca e terza nella classifica generale al Giro d’Italia. Nel 2009 vince il Tour de L’Aude Cycliste Féminin.
E’ alla quattordicesima posizione nel ranking mondiale UCI 2009.
Regina Schleicher – Equipe Nurberger
Nata a Wurzburg, Germania, il 21 marzo 1974
Suo padre Hans Schleicher è un tecnico allenatore, lei comincia a correre per la RV Concordia Karbach, in Bassa Franconia.
Vince l’oro ai Mondiali di Madrid del 2005 nella categoria strada. Nel 2009 è terza classificata nel Campionato Nazionale Strada Elite in Germania e vince anche la prima tappa del Giro del Trentino.
E’ quarantesima nel ranking mondiale UCI 2009.
Kristin Armstrong – Cervelo Test Team
Nata nel Tennessee, Stati Uniti, l’11 agosto 1973.
Residente a Boise, nell’ Idaho, è sposata. Cresciuta in una famiglia di militari, a 17 anni è una giovane olimpionica nel nuoto, eccellendo come triatleta e competendo nel famoso Campionato di triathlon Hawaii Ironman: nel bel mezzo di questa carriera le viene diagnosticata un osteoartrite. Non potrà più correre, ma il ciclismo è proprio quello che le viene consigliato.
Nel 2006 vince i Campionati del Mondo a cronometro individuale di Salisburgo.
Nel 2008 è medaglia d’oro a cronometro nei Giochi Olimpici di Pechino, “ho lavorato per questo gli ultimi otto anni” e “ è uno di quei sogni che hanno i bambini in America” sono le impressioni che lascia sul suo sito.
Nel 2009 è prima al Tour de Berne, tappa di Coppa del Mondo. N.15 del ranking mondiale UCI .
Judith Arndt – Team Columbia Highroad
Nata a Konigs Wusterhausen, Germania, il 23 luglio 1976
E’ una specialista a cronometro su pista e su strada.
Nel 1996 vince la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta nell’inseguimento individuale su pista.
Il 2004 è l’anno in cui ottiene il primo posto nel ranking mondiale donne Elite con la vittoria del Mondiale su strada a Verona e l’argento su strada alle Olimpiadi di Atene.
E’ sesta nel ranking mondiale UCI.
Beatrix “Trixi” Worrack – Equipe Nurberger
Nata a Cottbus, Germania, il 28 settembre 1981
Si avvicina al ciclismo nel 1991. Nel 2003 è prima al Campionato nazionale su strada in Germania, e nel 2005 vince la Primavera Rosa (la Milano – Sanremo femminile).
Nel 2008 è di nuovo campionessa nazionale, nella specialità corsa a punti, pista.
Nel 2009 è campionessa nazionale a cronometro individuale ed è terza nel ranking mondiale UCI
Mara Abbott – Team Columbia Highroad
Nata nel Colorado, Stati Uniti, il 14 novembre 1985
Dopo essere stata una nuotatrice agonista, si trova a dover scegliere un secondo sport al college. Quindi si scopre scalatrice, e corre come professionista dal 2006. Il 2008 è il primo anno con la Columbia Highroad.
Vince i campionati nazionali su strada nel 2007.
Nel 2008 è maglia bianca al Giro di Toscana. E’ trentanovesima nel ranking Donne Elite UCI.
Maglia
Rosa : classifica individuale a tempo (detraendo al tempo effettivo
impiegato eventuale abbuono, od aggiungendo eventuale penalità).
Abbuoni : 10” per la prima classificata – 6” per la seconda classificata – 4” per la terza classificata . (escluso il prologo)
Maglia
Ciclamino : classifica data dall’addizione dei punti ottenuti in ciascun
arrivo di tappa. All’ arrivo vengono attribuiti :
15 – 12 – 10 – 8 – 6 – 5 – 4 – 3 – 2 – 1 : alle prime dieci concorrenti classificate
Maglia
Verde : classifica della montagna. Alle prime cinque concorrenti che passano
sui Gran Premio della Montagna vengono assegnati :
GPM di I categoria : 12 – 10 – 8 – 6 – 4 punti
GPM di II categoria : 9 – 7 – 5 – 3 – 1 punti
GPM di III categoria : 5 – 4 – 3 – 2 – 1 punti
Maglia
Bianca : riservata alle atlete nate dopo il 1 gennaio 1983 (23 anni), ed
eventualmente estesa al 1984 e 1985 se restassero licenze disponibili. La Maglia
Bianca viene assegnata alla migliore classificata
nella classifica generale individuale a tempi.
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IL PROBLEMA DOPING Si annuncia un Giro bello e appassionante anche per le donne, come già è stato quello degli uomini vinto dal russo Menchov. Ma sarà anche un Giro pulito? I dubbi, quando si parla di doping e farmacia più o meno proibita, sono d’obbligo. Anche perché il passato, remoto e prossimo, con le sue pesanti vicende all’ordine del giorno della cronaca nera, non aiuta affatto a rasserenare l’ambiente. Sono passati otto stagioni da quel famigerato blitz al Giro donne che svelò come certe pratiche fossero diffuse a macchia d’olio anche fra il “gentil sesso” e non fossero appannaggio esclusivo dei maschi rudi e crudi. Procure di Matera e Bologna in azione, 42 indagati tra atlete, presidenti, d.s. e massaggiatori. Unica squadra estranea alle indagini la Chirio Forno d’ Asolo. Evidentemente la corsa al risultato a tutti i costi (anche se i soldi sono pochi) alla fama relativa aveva contagiato anche quest’ambiente. Non che il doping fosse estraneo al mondo dei pedali rosa. Nel 1998 ci furono molte atlete che dovettero sospendere l’attività dietro la motivazione ufficiale di problemi fisici. In realtà cominciavano a manifestarsi quei casi di manipolazione e doping ematico che poi dilagherà negli anni successivi, complice la mancanza di un test di controllo e la debole azione dei dirigenti sportivi anche se qualche anno dopo, nel 2001, l’allora presidente della Federciclismo Gian Carlo Ceruti, dichiarava : “Abbiamo finalmente una legge che copre un vuoto e permette di agire anche su team ed atlete straniere. Noi avevamo sempre denunciato che i regolamenti nazionali e internazionali non ci permettevano di incidere del tutto nella lotta al doping.” ( 14 luglio 2001, a Vittorio Veneto). Ma anche con la legge le cose non sono poi migliorate di molto. Dagli stimolanti ed anabolizzanti del 1999 (le donne son più facilmente “dopabili”, perché è sufficiente incrementare la componente mascolina) si è passati a “trattamenti” sempre più complessi. Il 31 dicembre del 2007 l’ UCI decide di cancellare quattro mesi di risultati, da giugno a settembre ( tra i quali un 4° posto nel campionato del mondo di Stoccarda), della russa Svetlana Bubnenkova. All’epoca il rappresentante del team Andrea Carlesi dichiarò che la squalifica non aveva assolutamente il codice UCI adoperato nei casi di doping, e che questa era dovuta ad un reclamo presentato in Francia per questioni di tesseramento. Il 28 luglio del 2008 ecco la doccia gelata di Marta Bastianelli. La giovane iridata di Stoccarda viene bloccata prima dei Giochi di Pechino. Il 5 luglio, ai campionato Europei under 23 di Verbania, era risultata positiva alla Flenfluramina, un anoressizzante. E’ stata squalificata per due anni dall’ UCI ( il tribunale antidoping italiano aveva proposto 1 anno di squalifica, ma il Tas ha dato ragione al ricorso inoltrato dall’ Unione Ciclistica Internazionale ). Il presidente del Coni Petrucci ha duramente condannato questa positività, ipotizzado anche un danno all’immagine per lo sport italiano, mentre l’attuale presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco ha parlato di “imperdonabile ingenuità”.
Il 12 dicembre 2008 l’italiana Annalisa Cucinotta – gruppo sportivo
della Forestale - vince in Colombia la categoria “scratch” su pista
e poi risulta positiva al boldenone, uno steroide anabolizzante di
uso veterinario che migliora la massa muscolare, favorisce
leggermente la produzione endogena di globuli rossi. Ora, dopo anni di superficialità (per non dire di complicità) il Coni ha assunto nei confronti del doping un atteggiamento finalmente severo. Per il presidente del Coni Petrucci è il problema più importante da risolvere, come ha dichiarato appena rieletto alla guida dell’ente. E oggi il Coni può vantarsi di essere uno degli enti sportivi mondiali che meglio si è allineato alla strategia di lotta al doping della Wada, l’agenzia mondiale antidoping. E’ datata 5 gennaio 2009 la lettera della World Anti Doping Agency, da Montreal, Canada, in cui il Direttore degli Standards e delle armonizzazioni, Rune Andersen, ed il suo Senior Manager Emiliano Simonelli comunicano al direttore del dipartimento antidoping CONI – NADO, Marco Arpino ,che “siete in linea con il codice mondiale antidoping “. Ma nello stesso tempo che “dopo questo importante passo è fondamentale che il CONI rafforzi i suoi regolamenti in conformità con il Codice Mondiale Anti Doping 2009”. La strada da compiere, dunque, è ancora tanta e tutta in salita. |
TAMMY E LA BARBA
L’ex campione di nuoto Marcello Guarducci racconta
spesso di una sua strana avventura alle Olimpiadi di Monaco, 1972.
Entrando nella stanza di una nuotatrice della Germania dell’est con
cui voleva fare amicizia, l’aveva scoperta intenta a farsi la barba,
rinunciando immediatamente ad ogni velleità da Rodolfo Valentino. Ma
le donne con la barba, nello sport non sono affatto rare, neppure ai
nostri giorni. Colpa della genetica stravolta dall’inquinamento?
Niente affatto. Colpa del doping. Degli ormoni che rafforzano i
muscoli e però conferiscono un aspetto sempre più mascolino alle
donne. Voce grave, peli su tutto il corpo (barba, appunto) attributi
femminili inesistenti o quasi. |
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USA NATIONAL TEAM BIZKAIA - DURANGO - CHAMPION SYSTEM SELLE ITALIA GHEZZI BIGLA CYCLING TEAM SAFI - PASTA ZARA TITANEDI GAUSS RDZ ORMU - COLNAGO |
TEAM SYSTEM DATA CERVELO TEST TEAM FENIXS-EDILSAVINO TEAM FLEXPOINT TOP GIRLS FASSA BORTOLO RAXY LINE MICHELA FANINI RECORD ROX |
USC CHIRIO FORNO D’ASOLO TEAM COLUMBIA HIGHROAD WOMED LOTTO - BELISOL LADIES TEAM EQUIPE NURNBERGER VERSICHERUNG AUSTRALIA NAZIONALE TEAM CMAX DILA |
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