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Sono varie le motivazioni che spingono sulla strada di una
preparazione mirata e adatta agli obbiettivi prefissati.
Ma non cè solo leterno spirito agonistico in ballo.
Una preparazione ben organizzata e realizzata con cura (senza esagerazioni, dannosissime,
lo rammentiamo) aiuta anche ad evitare problemi ed inconvenienti; a conoscersi meglio; a
percepire bene le reazioni del proprio fisico, per sapere fino a che punto ci si può
spingere, senza "tirarsi oltremodo il collo", come si dice in gergo.
Non dimentichiamo che chi pratica jogging a livello amatoriale, lo fa essenzialmente per
sentirsi bene (fisicamente e spiritualmente) e che in ogni caso - nessuna
prestazione strabiliante vale il rischio della salute.
Sui tratta di una tabella non difficilissima, ma non proprio adatta ad un principiante.
Diciamo subito che per prepararsi dignitosamente ad una maratona occorre innanzitutto conoscere la propria situazione di partenza.Un accorgimento importante per non andare in "sovrallenamento" e sballare la preparazione e nello stesso tempo evitare che esercitazioni troppo blande non producano gli adattamenti adeguati al miglioramento della prestazione.
La tabella prevede tre allenamenti la settimana a giorni alterni e riguarda esercitazioni durante otto settimane. Ogni allenamento deve essere preceduto e seguito da riscaldamento e defaticamento (15-20 circa, a seconda delle necessità individuali). Gli allenamenti di durata (LNT 1 2 e LNG) possono essere seguiti da una decina di allunghi agilizzanti, su prato, di circa 100 metri. Ricordate: queste tabelle sono solo una traccia, unindicazione generale di lavoro, dunque andrebbero ulteriormente personalizzate a seconda delle caratteristiche (allenamento, capacità di recupero, ecc.) di ogni singolo atleta. In ogni caso se durante lesecuzione di una specifica esercitazione, specie se riferita a ritmi sostenuti, avvertite sensazione di stanchezza o spossatezza, smettete subito lallenamento intenso e concludete in scioltezza a ritmo di fondo lungo e/o lento (LNG LNT). E inutile e controproducente insistere in quei casi: si provoca stress e si finisce per non recuperare più del tutto. Tabella di allenamento obbiettivo: 3h 45 circa| Giorno | 1 | 3 | 5 |
| Settimana 1 | 1:00 LNT 1 | 5x1000/ MDO 3' rec | 1:30 LNG |
| Settimana 2 | 6x1000/ MDO 3'rec | 4x200 RPTSAL 1; 45' ACC | 1:45 LNG |
| Settimana 3 | 1:00 VAR | 20' LNT 2; 30' MDO; 15 RPTSAL 2 | 15km RPT 1 |
| Settimana 4 | 1:15 LNT 2 | 3x2000 rec 1km MDO | 2:00 LNG |
| Settimana 5 | 1:00 VAR | 5x1000/ MDO 3' rec | 15' LNT 1; 1:00 MDO |
| Settimana 6 | 1:30 LNT 1 | 1x5000/ RPT 1 (o SGL) | 2:00 LNG |
| Settimana 7 | 2x5x1000/ MDO rec 3rip 10serie | 5x200 RPTSAL 1; 45 ACC | 1:45 LNG |
| Settimana 8 | 1:00 VAR | 2x5000/ RPT1 8 rec | 30 LNG; 1:00 MDO; 30 LNT 1 |
E importante rispettare i vari "ranges" e ritmi di allenamento per una corretta esecuzione. Gli allenamenti possono essere effettuati sia su strada che specie per la parte delle ripetute veloci - in pista.
Naturalmente a ciascun ritmo suggerito corrisponde una caratteristica frequenza cardiaca, per cui se non si hanno riferimenti precisi sulla distanze (e dunque diventa difficile verificare i tempi di percorrenza e i vari ritmi di corsa), si può fare ricorso al cardiofrequenzimetro. Il suggerimento più semplice è quello di verificare su distanze note, durante una prima serie di allenamenti, le frequenze cardiache relative a ciascun mezzo di allenamento e poi su altri itinerari, seguire le indicazioni del frequenzimetro. LNT 1 = Corsa lenta, ritmo costante su terreno piano. Il ritmo individuale è ricavato dal tempo medio di gara (o su test di 15 km). LNT 2 = Corsa lenta, ritmo costante, ma su terreno ondulato LNG = corsa lunga (oltre l'ora e fino alle 2 ore) MDO = Corsa a ritmo medio RPT 1= Corsa al ritmo di gara (= circa al ritmo di soglia anaerobica)RPTSAL 1 = ripetute in salita corte. La salita dev essere abbastanza ripida: oltre il 10% di pendenza; il recupero si effettua tornando indietro sullo stesso tratto di passo
RPTSAL 2 = ripetute in salita lunghe. Da effettuarsi su salite di media pendenza (4%-6%)
VAR = variazioni di ritmo. Nellambito del tempo di corsa specificato in tabella, effettuare 10-12 variazioni di ritmo (accelerazioni progressive) della durata di 30" circa, recuperando 3 al ritmo uguale al fondo veloce (VEL).
ACC = Accelerazioni progressive di circa 30-50 mt
VEL = Corsa veloce
rip = ripetizioni
rec. = recupero (in minuti) fra un esercizio e l'altro da fare in souplesse, se non specificato diversamente dalla tabella (talvolta il recupero fra una ripetuta e laltra può essere fatto a fondo medio MDO).
Scarica il modulo (in formato "xls") per calcolare tutti i ritmi in base alla velocità di soglia; richiede Excel - Download