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PITTACOLO STUPISCE ANCORA: MONDIALE NELL'INSEGUIMENTO
Francesca Romana Golino

Deve essere bellissimo debuttare in pista e vincere. E stabilire anche il nuovo record del mondo. Per Michele Pittacolo è stato il giorno della felicità ai Mondiali di paraciclismo a Manchester. Per lui e per l'intero clan azzurro che arriva finalmente alla maglia iridata, dopo i due bronzi di apertura. Suo l’oro nella finale del’inseguimento 4km per la categoria CP4. Michele ha battuto lo statunitense Trent dall'alto di una superiorità già affermata in qualificazione, quando ha lasciato a distanza lo spagnolo Cesar Neira: 5:02.953 contro 5:06.704 e proprio il tempo di qualificazione dell'azzurro (4:57.223), stabilisce il nuovo record per la categoria, reso vacante dal cambio di distanza di gara per i CP4.

Pittacolo (qui accanto sul podio mondiale di Bogogno, cliccare sulla foto per ingrandire) ha saputo amministrarsi molto bene, ed ha trovato grandi motivazioni con un avversario di sedici anni più giovane: ”Sono molto soddisfatto. Questo è il terzo titolo iridato conquistato nella stagione (i primi due, a cronometro ed in linea CP4, vinti ai Mondiali di Bogogno a settembre 2009; n.d.r.), che si somma al bronzo del chilometro ed al record del mondo nelle prove di qualificazione. Avevo come avversario lo statunitense Trent, di 16 anni più giovane. Ho dato il massimo soprattutto negli ultimi 3 giri e questo mi ha permesso di concludere con un ottimo tempo, stabilendo così un nuovo record del mondo. Nella gara per la lotta al titolo mondiale non ho voluto esagerare, ho corso in modo  sereno garantendomi così la vittoria e la maglia iridata”.

Fabrizio Macchi nel km da fermo LC3 si piazza quinto, con 1:21.648. Vince il giapponese Fujita Masaki, in 1:15.307, argento il tedesco Tobias Graf 1:18.037, bronzo il colombiano Carmelo Sanchez, ad 1:18.095.  Ha risentito decisamente dei problemi allo stomaco del giorno prima. Non era il solito Macchi a fronte di un mondiale che si è rivelato esigente e di eccellente caratura tecnica, come dimostrano i record stabiliti dagli atleti. Come nella categoria LC2, dove l’inglese Jody Cundy ferma le lancette sull' 1’05”414.
Al secondo posto il britannico Carol Eduard Novak (1’09”746), l’atleta rumeno che si è allenato col suo team (Argo Cycling) diretto dal tecnico italiano Pierangelo Vignati sul nuovissimo velodromo di Montichiari, e che ha corso la cronometro ai mondiali di Mendrisio piazzandosi 33mo. Bronzo per Jiri Jezek, Rep.Ceca,1’10”198. Per Novak, poi, anche l'argento nel
km lanciato alle spalle dell’inglese (e favorito) Simon Richardson, che ha realizzato il nuovo record del mondo nella specialità. Una stagione strabiliante che comprende  la  medaglia d’oro  ai mondiali strada di Bogogno, e ben 3 medaglie d’argento (1 a cronometro su strada a Bogogno e 2 su pista a Manchester nel km lanciato e nella 4 km inseguimento).

Sempre nel km da fermo (LC4), Paolo Viganò ha sfiorato il bronzo (1’27”728) arrivando quarto. Oro e argento per la Germania, Michael Teber in 1’22”083, seguito da Pierre Senska, 1’26”224. Bronzo per Juan Jose Méndez, Spagna,  nel tempo di 1’27”728, che per pochi centesimi ha bruciato Viganò.

Nella categoria LC1 Fabio Triboli si qualifica ottavo, 1’11”751. Un altro oro che si ferma in Gran Bretagna con Marc Bristow, 1’09”680, argento  che va in Spagna con Pablo Jaramillo Gallardo, 1’09”953, e bronzo che prende la strada della Germania con Mario Hammer, 1’10”381.

Nuoro record anche per le donne un record del mondo, nel km da fermo per la Categoria BVI ( ciechi ed ipovedenti), realizzato dalle britanniche in tandem Hunter Mcglynn ed Ellen Aileen (pilota), in 1’09”054.

I risultati:

KM DA FERMO LC1: 1. Mark Bristow (Gbr) 1’09”680; 2. Pablo Jaramillo Gallardo (Spa) 1’09”953; 3. Mario Hammer (Ger) 1’10”381; 4. Wolfgang Sacher (Ger) 1’10”627; 5. Russell White (Gbr) 1’11”527; 6. Radim Pavlik (R. Ceca) 1’11”643; 7. Wolfgang Eibeck (Aut) 1’11”723; 8. Fabio Triboli (Ita) 1’11”751; 9. Michael Gallagher (Aus) 1’11”805; 10. Cathal Miller (Irl) 1’12”213.

KM DA FERMO LC2: 1. Jody Cundy (Gbr) 1’05”414, record del mondo; 2. Carol Eduard Novak (Rou) 1’09”746; 3. Jiri Jezek (R. Ceca) 1’10”198.

KM. DA FERMO LC3: 1. Masaki Fujita (Giap) 1’15”307; 2. Tobias Graf (Ger) 1’18”037; 3. Carmelo Sanchez (Col) 1’18”095; 4. Michal Stark (R. Ceca) 1’21”180; 5. Fabrizio Macchi (Ita) 1’21”648; 6. Antonio Garcia (Spa) 1’22”135; 7. Mathieu Parent (Can) 1’23”640; 8. Roger Bolliger (Svi) 1’24”165; 9. Victor Hugo Garrido Marquez (Ven) 1’25”956.

KM DA FERMO LC4: 1. Michael Teuber (Ger) 1’22”083; 2. Pierre Senska (Ger) 1’26”224; 3. Juan Jose Méndez (Spa) 1’27”004; 4. Paolo Viganò (Ita) 1’27”728; 5. Erich Winkler (Ger) 1’28”010.

KM DA FERMO DONNE B&VI: 1. Hunter Mcglynn, Ellen Aileen (Gbr) 1’09”054, record del mondo; 2. Woodring Whitsell, Mackenzie Karissa (Usa) 1’12”222; 3. Heiny Handrup, Ellen Henrike (Ger) 1’12”475:

INSEGUIMENTO DONNE LC1: 1. Sarah Storey (Gbr); 2. Greta Neimanas (Usa); 3. Anna Harkowska (Pol).

INSEGUIMENTO DONNE LC2-CP4: 1. Jennifer Schuble (Usa); 2. Marie-Claude Molnar (Can); 3. Roxanne Burns Mathieson (Rsa).

INSEGUIMENTO DONNE LC3-4/CP3: 1. Barbara Buchan (Usa); 2. Raquel Acinas (Spa); 3. Yvonne Marzinke (Ger).

INSEGUIMENTO UOMINI B&VI: 1. Swanson Rachfal, David Clark (Usa) 4’26”472; 2. Venge Llaurado, Christian David (Spa) 4’31”502; 3. Smibert Cowie, Devon Brian (Can) 4’31”171.

INSEGUIMENTO UOMINI CP3: 1. Darren Kenny (Gbr) 3’38”944; 2. Rik Waddon (Gbr) 3’42”461; 3. Javier Ochoa (Spa), tempo qual. 3’51”230; 4 Juan Emilio. Gutiérrez (Spa) 3’56”764.

INSEGUIMENTO UOMINI CP4: 1. Michele Pittacolo (Ita) 5’02”953, tempo qual. 4’57”223; 2. Cesar Neira (Spa) 5’06”704, tempo qual. 5’03”567; 3. Aaron Trent (Usa)5’02”447, tempo qual. 5’07”532; 4. Jiri Bouska (R. eca) 5’07”752, tempo qual. 5’05”560; 5. Janos Plekker (Rsa) 5’08”262; 6. Craig Vogtsberger (Usa) 5’13”680; 7. Enda Smyth (Irl) 5’18”048.
 


SUBITO DI BRONZO GLI AZZURRI DI VALENTINI
Francesca Romana Golino

Non sarebbe stato facile. E lo si era capito alla vigilia dalla prudenza con cui uno ottimista come Fabrizio Macchi si era esposto nei pronostici. Ma comunque l'Italia non chiude a bocca asciutta la prima giornata dei mondiali su pista di paraciclismo in corso a Manchester. Arrivano subito, infatti, ben due medaglie, ancorché del metallo meno pregiato. Sono i due bronzi di Michele Pittacolo e Paolo Viganò, rispettivamente nel Km da fermo CP4 e nell’inseguimento LC4. Pittacolo, che a Bogogno ha conquistato la maglia iridata della crono, ha fatto valere il suo talento anche su pista pedalando il km da fermo in un eccellente 1’14”013. Il che vuol dire a 48,600 chilometri all'ora di media. Se si tiene conto della partenza da fermo vuol dire pedalare per 1km attorno ai 50 all'ora. Niente male. L’oro è andato al ceco Jiri Bouska (1’10”520), l’argento allo statunitense Aaron Trent (1’13”377).

Fabrizio Macchi (qui accanto: cliccare sulla foto per ingrandire), dopo aver superato il turno di qualificazione al 4° posto in mattinata, ha chiuso poi ai piedi del podio nell’inseguimento LC3, mentre Pierpaolo Addesi si è piazzato quinto nella stessa specialità categoria LC1.  Crampi allo stomaco sfociati poi in una vera e propria colica renale hanno condizionato l'azione del varesino, che è calato vistosamente nel finale nel match che lo opponeva per il 3°/4° posto al ceco Mihail Stark. La specialità (categoria LC3) è stata vinta dal tedesco Tobias Graf, che ha battuto in finale il giapponese Masaki Fujita, unico concorrente della categoria LC3 ad avere la doppia amputazione degli arti inferiori ma all´altezza della tibia.  Di qui il rimpianto per Macchi. Graf ai mondiali di Bogogno era arrivato 3°.

Ottima anche la prova di Paolo Viganò nell’inseguimento. Terzo tempo nelle qualificazioni (4’20”278), ha battuto per il bronzo il tedesco Erich Winkler. Vittoria al tedesco Michael Teuber (4’01”310 in qualificazione), argento allo spagnolo Juan Jose Méndez (4’08”900).

Gli altri ori: ai britannici Storey Fachie e Richard Neil (pilota) nel Km da fermo B&VI. La coppia ha stabilito anche il nuovo record del mondo in 1’02”217, ovvero più di 58 di media . Nel Km CP3 si è imposto il britannico Darren Kenny in 1’11”472. Nell’inseguimento LC1 oro all’australiano Michael Gallagher. Nella categoria LC2 titolo al ceco Jiri Jezek. Nella LC3 ha confermato la sua superiorità il tedesco Tobias Graf, mentre Macchi non è riuscito a spuntarla nella sfida per il bronzo contro il ceco Michal Stark. Oggi la seconda giornata di corse.

I risultati:

KM DA FERMO B&VI: 1. Storey Fachie, Richard Neil (GBR) 1’02”217 (record del mondo); 2. Readle Jackson, David Simon (GBR) 1’04”904; 3. Jose Enrique Porto, Jose Antonio Villanueva (Spa) 1’05”683.

KM DA FERMO CP3: 1. Darren Kenny (Gbr) 1’11”472; 2. Rik Waddon (Gbr) 1’11”513; 3. Juan Emilio Gutiérrez (Spa) 1’16”530; 4. Tomas Kvasnicka (R. Ceca) 1’18”128; 5. Javier Ochoa (Spa) 1’18”746; 6. Jaco Nel (Rsa) 1’23”038; 7. Brayden Mcdougall (Can) 1’24”797; 8. Maurice Far Eckhard (Spa) 1’25”190.

KM DA FERMO CP4: 1. 1. Jiri Bouska (R. Ceca) 1’10”520, media 51.040; 2. Aaron Trent (Usa) 1’13”377; 3. Michele Pittacolo (Ita) 1’14”013; 4. Craig Vogtsberger (Usa) 1’14”641; 5. Janos Plekker (Rsa) 1’15”085; 6. Enda Smyth (Irl) 1’15”157; 7. Cesar Neira (Spa) 1’15”556.

INSEGUIMENTO LC1: 1. Michael Gallagher (Aus) 4’41”568, tempo qual. 4’38”888; 2. Wolfgang Sacher (Ger) tempo qual. 4’45”088; 3. Wolfgang Eibeck (Aut) 4’50”966; 4. Cathal Miller (Irl) 4’55”359; 5. Pierpaolo Addesi (Ita) 4’58”777; 6. Russell White (Gbr) 4’59”034; 7. Soelito Gohr (Bra) 4’59”785; 8. Manfred Gattringer (Aut) 5’00”059; 9. Radim Pavlik (R. Ceca) 5’06”651; 10. Alain Goolaerts (Bel) 5’07”365.

INSEGUIMENTO LC2: 1. Jiri Jezek (R. Ceca) 4’41”883; 2. Carol Eduard Novak (Rou) 4’45”117; 3. Roberto Alcaide (Spa); 4. Diego German Dueñas Gomez (Col)

INSEGUIMENTO LC3: 1. Tobias Graf (Ger) 3’50”646, tempo qual. 3’50”198; 2. Masaki Fujita (Giap) tempo qual. 3’59”759; 3. Michal Stark (R. Ceca) tempo qual. 4’00”157; 4. Fabrizio Macchi (Ita) tempo qual. 4’04”020; 5. Mathieu Parent (Can) 4’09”476; 6. Antonio Garcia (Spa) 4’10”009; 7. Carmelo Sanchez (Col) 4’14”082; 8. Roger Bolliger (Svi) 4’16”317; 9. Victor Hugo Garrido Marquez (Ven) 4’23”531.

INSEGUIMENTO LC4: 1. Michael Teuber (Ger) tempo qual. 4’01”310; 2. Juan Jose Méndez (Spa) tempo qual. 4’08”900; 3. Paolo Vigano (Ita) 4’21”394, tempo qual. 4’20”278; 4. Erich Winkler (Ger) 4’27”367, tempo qual. 4’21”754; 5. Pierre Senska (Ger) 4’28”626.


UN MANIPOLO AZZURRO ALL'ATTACCO DELLA PISTA IRIDATA
Francesca Romana Golino

Dal 6 all’8 novembre a Manchester sono di scena gli "altri" mondiali della pista, quelli dei diversamente abili. E, come accade ormai da tempo, la nazionale azzurra si presenta ai nastri come una delle formazioni più forti viste le 11 medaglie - alla pari con i colossi USA ed Austria - vinte nel settembre scorso dalla nostra nazionale ai recenti mondiali su strada di Bogogno. Un palmares che i nostri vogliono assolutamente arricchire e ne hanno i mezzi.

L'UCI VARA LA COPPA DEL MONDO DI PARACICLISMO

Nel 2010 l’UCI organizzerà la 1a Coppa del MOndo di paraciclismo, che si disputerà in tre prove, ognuna delle quali permetterà alle nazioni partecipanti di raccogliere punti utili per la qualificazione ai Mondiali di Paraciclismo, che si terranno nel 2011 a Roskilde, in Danimarca. Le tre prove vanno ad affiancare nel calendario internazionale i Campionati del Mondo ed i Giochi Paralimpici. Chantal Philie, il coordinatore UCI del Paraciclismo : “ l’Uci è convinta che questa prima edizione incontrerà un grande successo. E dal 2011 le prove dovrebbero già essere quattro. La nuova sede potrebbe essere in Asia o in Nuova Oceania, scelta che permetterà di proseguire nel programma di sviluppo mondiale della disciplina”.
eCCO I tre appuntamenti:
21-23 maggio Corrèze (Francia); 11-13 giugno Segovia (Spagna); 2-4 luglio Baie-Comeau (Canada)

Ventiquattro le nazioni, 21 i titoli in palio. Sono 5 gli atleti italiani convocati dal ct della nazionale Mario Valentini: Fabrizio Macchi (Atesina Cyling) – categoria LC3 – oro a cronometro in questi mondiali 2009, medaglia d’oro al valore atletico del Coni e Cavaliere della Repubblica al valore atletico nel 2004. Fabio Triboli (Fiamme Azzurre) – categoria LC1 – argento a  Bogogno ed un oro e due argenti ai Paralympic Games di Pechino nel 2008, in nazionale dal 2002. Pierpaolo Addesi (Moveo A.S.D.) – categoria LC1 – decisivo per l’oro di Fabio Triboli a Pechino, e sempre nel 2008 oro su strada ed argento a cronometro ai Campionati Italiani, dal 2006 in nazionale. Paolo Viganò (Fiamme Azzurre) – categoria LC4 – oro nel 2008 a Pechino e campione del mondo a cronometro nel 2007 a Bordeaux. Michele Pittacolo (Elisa Pavimenti) – categoria CP4 – due ori a Bogogno, in linea e a cronometro. Debuttante in pista a Manchester. Le categorie LC indicano un danno a livello del sistema locomotorio, le CP una paralisi cerebrale; ma il 1 gennaio 2010, insieme all’istituzione della CDM paralimpica, entrerà in vigore una nuova e più aggiornata classificazione, come spieghiamo nella tabella sottostante.

Non solo questa nazionale ha collezionato risultati così brillanti che se si trattasse di calcio sarebbe idolatrata e smuoverebbe – appunto – un tifo da stadio, ma è composta da persone che testimoniano vite straordinarie. Come Pierpaolo Addesi, autotrasportaore di notte per la TNT per poter fare il ciclista di giorno. Michele Pittacolo – ciclista anche prima del suo incidente, e proprio in bicicletta viene investito - che chiude la pompa di benzina gestita col suocero a luglio 2009, e nel giro di un mese si trova in lizza per i mondiali e poi li vince, in ben due specialità, ed ora si sperimenta in pista. E Fabio Triboli, 20 campionati italiani all’attivo, e co-fondatore insieme a Macchi dell’associazione Moveo (dal latino movere), che si propone come motore per gli sportivi disabili italiani. Fabrizio Macchi che a 16 anni subisce un amputazione a causa di un tumore osseo, e non smette di pensare che diventare atleti si può: e dopo averlo ampiamente dimostrato, lo testimonia, con il suo libro “Più forte del male”, e proprio con  l’associazione Moveo.

Tutti gli atleti si cimenteranno nell’inseguimento e nel km da fermo; il  ct Valentini dichiara pragmaticamente che “sono tutti in zona da medaglia”, senza sbilanciarsi in pronostici. Ma si capisce che dopo il raduno tecnico al velodromo di Montichiari (Brescia) le previsioni sono buone. Il 6 novembre ci saranno le qualificazioni, in mattinata, per l’inseguimento, e la finale nella sessione pomeridiana per le categorie LC. Per la categoria CP4 (Pittacolo) il km da fermo. Sabato 7 novembre km da fermo per le categorie LC e qualificazione e finale nell’ inseguimento per la cat. CP4.

FABRIZIO MACCHI: "HO ANCORA UNA GRAN VOGLIA DI VINCERE"

Fabrizio Macchi, si sente ancora in forma, dopo la bella stagione culminata con l'oro di Bogogno?
Sto molto bene e mi sento competitivo. Quanto agli obbiettivi: non si può dire con certezza ma….

Ha ancora voglia di vincere, vero? Correrà il km da fermo?
Certo, farò il chilometro da fermo, ma vedo meglio Paolo Viganò; potrebbe avere delle chances, poi non si sa mai: ogni gara ha una storia a sè…

Gli avversari più pericolosi saranno i soliti inglesi?
Si, non fosse altro perche sono tanti. Loro saranno 15 o 20, noi siamo una piccola squadra, solo 5, ma cercheremo di fare del nostro meglio, come sempre. Non sappiamo ancora chi dovremo affrontare.

Sembra che manchino il campione olimpico francese Lawrence Thirionet, suo avversario, nonché coetaneo e anche Tobias Graf, argento olimpico e bronzo a Bogogno
Bisogna aspettare la lista dei partenti per dire l'ultima parola, ma noi in ogni caso ci sentiamo competitivi.

Naturalmente lei guarda già più avanti, a Londra 2012: quale specialità?
Punterò alla cronometro, che diventerà sempre più la mia specialità. Mi trovo bene nelle gare contro il tempo

Cosa pensa della riforma delle classi di appartenenza dell'UCI?
Per la nuova categoria C1-5 ( la categoria ciclo, che comprenderà tutti gli atleti che usano una bicicletta normale, vedi riquadro, n.d.r.) io sono soddisfatto, mi permetterà di gareggiare con chi è nelle mie stesse condizioni fisiche, cioè pedala solo con una gamba. Adesso potevo trovarmi con chi aveva una diminuzione della forza, ma comunque pedala con due gambe. Certo ci sono persone che ci perderanno, ma nella nostra regolamentazione è sempre così.

La riforma però cambia il principio di classificazione nella pratica sportiva, dal tipo di handicap che si ha alla funzionalità che si ha sul mezzo, questo non vi soddisfa?
Si certo, questo è soddisfacente.

Siete tutti tesserati per le vostre società, ma fate anche parte di Moveo, cosa significa questa associazione?
Moveo è una associazione che si occupa e si occuperà sempre di più di avviare allo sport persone con disabilità. Che poi si scoprano forti nel nuoto o che diventino corridori ciclisti, a noi non interessa. L'importante è che facciano sport. Per me, ma penso per tutti, lo sport è la vita. Ci ridà la vita

Moveo punta dunque a diventare un interlocutore con le istituzioni per lo sport disabili in Italia?
Si, decisamente. C'è bisogno che qualcosa si muova sempre nell'orizzonte dei disabili. E noi cerchiamo di farlo.

Un ringraziamento per questa stagione speciale, a chi vuole farlo?
Alla mia famiglia, mia moglie e mio figlio che sono il mio motore personale (la signora Patrizia ed il piccolo Thomas, n.d.r.), al mio compagno Fabio Triboli e a Mario Valentini. (f.r.g.)

C'E' ANCHE LA NUOVA CLASSIFICAZIONE

Qui di seguito un estratto del documento UCI “New paracycling classification”, del 24-7-2009

“La classificazione è obbligatoria in tutti gli sport paralimpici. L’obiettivo è quello di massimizzare l’equità della concorrenza col raggruppamento in classi/divisioni che permetteranno loro di competere gli uni contro gli altri nel modo più equo possibile. L’attuale sistema di paraciclismo è in vigore dall’inizio della disciplina. Esso si basa su ciascuna disabilità, e poi suddivisa nel grado d’invalidità; non vedenti ed ipovedenti, problemi di locomozione, in sedia a rotelle e paralisi celebrale.

Presso il CP-ISPA 1996 World Games a Nottingham, sono iniziate discussioni informali circa la possibilità per l’IPC ciclismo (ora UCI-Paraciclismo), di modificare la struttura della sua classificazione. L’idea era quella di utilizzare un sistema basato sulla funzionalità piuttosto che sull’handicap. Si sarebbe potuto cioè classificare/raggruppare atleti in base alla loro capacità in bicicletta, piuttosto che in base alla loro disabilità. Ciò rappresenterebbe un importante cambiamento di filosofia in questo sport. (…..) Il periodo di qualificazione per i prossimi Giochi Paralimpici e la stagione di CDM di paraciclismo avrà inizio dal I gennaio 2010; l’ SNF (la nuova qualificazione, n.r.) sarà in vigore da allora. (….)

Per facilitare la comprensione del nostro sport da parte di tutti (atleti, allenatori e spettatori) e di fornire termini di costanza tra le classi, abbiamo cambiato la terminologia SNF.
La lettera indica il tipo di disabilità funzionale:
Ob significa non vedenti ed ipovedenti (che usano un tandem)
C significa ciclo e comprende gli atleti attualmente in LC 1-4 e CP 3-4. Usano una bicicletta normale.
T o mezzi triciclo e comprende gli atleti attualmente nelle classi CP 1-2

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