QATAR: BRONZINI BEFFATA DI UN SOFFIO DALLA WILD
Il vento e 4
secondi, questi gli ingredienti principali delle terza ed ultima tappa del
Ladies tour of Qatar. Gli stessi 4 secondi di vantaggio che nella
seconda tappa avevano permesso a Giorgia Bronzini di vincere lo sprint e
conquistare la maglia oro, oggi permettono a Kristin Wild (Ola) ed alla
Cervelo Test Team di rinfrescare il proprio palmares e rimanere
nell’albo d’oro della corsa, che proprio Kristin Wild aveva
inaugurato, vincendo la prima edizione nel 2009.
Tutto si è deciso nel terzo ed ultimo sprint, decisivo in quanto la Wild era riuscita a vincere la prima volata intermedia ad Al Wakra (seconda Rochelle Gilmore – Aus; terza Eleonora Patuzzo -Ita-Safi), guadagnando tre secondi preziosi di bonus. Poi è seconda nella seconda Doha Corniche, prima Kirsty Broun (Aus) ma solo terza la Bronzini. A questo punto le due atlete hanno esattamente lo stesso tempo, e tutto si decide, tappa e vittoria finale, nell’ultima bagarre, sempre alla Doha Corniche, dopo aver compiuto gli ultimi 4 giri di percorso cittadino (6 km. totali).
La compagna di squadra Sarah Duster (Ger) ha tirato in modo perfetto la volata alla Wild, che appena tagliato il traguardo ha alzato un braccio al cielo gridando “Ce l’abbiamo fatta!”. Subito dopo sportivamente ha teso la mano ad una delusa Giorgia Bronzini, comunque vincitrice della maglia argento, che incorona la leader della classifica generale a punti. La tappa, 96 km. in totale, ha visto spirare il vento da nord, nella frazione precedente la direzione era opposta, ma questo non ha evitato altri problemi al gruppo. Nella prima ora di corsa, le 83 concorrenti rimaste in gara hanno coperto solo 33.1 km. del percorso. E proprio il vento, alla partenza del terzo sprint decisivo, ha causato una caduta ad alta velocità che ha coinvolto Rochelle Gilmore e diverse altre partecipanti, ma 300 m. avanti la Cervelo e Kristin Wild hanno saputo mantenere il controllo della situazione.
Altrettanto entusiasta per la squadra, la Wild non ha mancato di condividere la vittoria abbracciando tutte le sue compagne, e di riconoscere quanto dovuto colleghe: “La squadra ha lavorato davvero bene negli ultimi 100m., e tutto quello che ho dovuto fare è stato sollevare le mie mani. Sapevo che io e la Bronzini avevamo lo stesso tempo, e che questo sprint decideva tutto.”Maglia azzurra, ovvero la migliore tra le giovani, si conferma Rasa Lelivyte (Lit- Safi Pasta Zara).
|
Arrivo - 1) Kristin Wild (Ola-Cwt) 2:45:40;
2) Giorgia Bronzini (Ita); 3) Lauren Tamayo (USA); 4)
Martine Bras (Ola); 5) Pascale Jeuland (Fra); 6) Elke Gebhardt (Ger);
7) Monique Van De Ree (Ola); 8) Annemiek Van Vkeuten (Ola- Nederland
Bloeit); 9) Angela Hennig (Ger); 10) Xin Liu (Cin-Giant Pro
Cycling); 17) Monia Baccaillle (Ita); 18)
Eleonora Patuzzo (Ita-Safi); 24) Noemi Cantele (Ita-HTC C.W.);39)
Marta Tagliaferro
(Ita); 42) Valentina Scandolara (Ita); 46) Barbara
Guarischi (Ita); 53) Tatiana Guderzo (Ita). Classifica - 1) Wild (Ola) 8h 18' 39"; 2) Bronzini (Ita) a 4"; 3) Lelivyte (Lit) 17"; 4) Gilmore (llt) 19"; 5) Bras (Ola) 23" |
QATAR: LA RISCOSSA DI BRONZINI
Francesca Romana Golino
Vento e voglia di rivincita: questi sono stati gli ingredienti della seconda tappa del Ladies Tour of Qatar. Giorgia Bronzini vince la tappa che dal nord, Al Zubarah, puntava verso sud, ad Oryx Farm dove si trovava il traguardo. Ma non solo: per 4” di vantaggio in classifica generale su Kristin Wild (Ol-Cwt), e 6” su Rasa Lelivyte (Lti- Safi), che ieri l’aveva preceduta sul podio, riesce anche a sfilare a quest’ultima la maglia oro di leader della classifica generale. Oggi la lituana si può “accontentare” solo della maglia azzurra come leader della classifica giovani, essendosi poi classificata nona nella tappa.
La Bronzini è anche maglia argento, ovvero leader della classifica a punti. Tuttavia la sua posizione è seriamente minacciata dall’agguerrita Kristin Wild (Ol-Cwt), vincitrice della prima edizione nel 2009,che oggi ha vinto entrambi gli sprints intermedi, ad Al Ghuwairiya, km.50.5, e ad Al Otoriyak, al km. 91.5. Proprio per il forte vento che si è alzato sul Qatar sin dal mattino, gli organizzatori hanno deciso di ridurre il percorso di tappa da 107 ad 86 km. totali. Nella prima ora di corsa si erano percorsi appena 31.9 km, pooc più di 29 nelle due ore. Subito dopo la partenza il vento divide il plotone in due gruppi, si trovano solo in sessanta (su 85 partenti) ad affrontare il primo sprint intermedio; la Cervelo lancia la Wild che batte l’olandese Monique Van De Ree e la compagna di squadra Sarah Duster. Più si scende verso sud e più il vento soffia direttamente in faccia alle ragazze. Liz Hutch (USA), prendendo spunto dall’attacco della belga Latoya Brulee (Red Sun), tenta un assolo e riesce ad avere 1’45” di vantaggio sul gruppo. Ma è uno sforzo prematuro e troppo intenso, viene ripresa al km.69. A soli 20 km. dal traguardo la Cervelo e l’Olanda tengono le posizioni per assicurare bonus preziosi alle loro leader per il secondo sprint intermedio. Ancora una volta la Cervelo s’impone con la Wild, che batte Adrie Visser (Ol-HTC Columbia) e Kirsty Broun (Aus).
In vista del traguardo la HTC Columbia lancia il suo nuovo acquisto Noemi Cantele (che all’ arrivo sarà solo 35ma), ma viene controllata dalla Broun e da Charlotte Becker (Cwt). Il trio non resiste agli attacchi, e ad un solo chilometro dal traguardo viene ripreso dal gruppo. A questo punto Giorgia Bronzini tira fuori la potenza e l’esperienza per battere nella volata finale Rochelle Gilmore ( Aus- Lotto Ladies T.) e Martine Bras (Ol). Ora manca solo la tappa conclusiva di questa seconda edizione, dal Sealine Beach Resort alla Doha Corniche, 94 km. Giorgia Bronzini potrebbe difendere una maglia, e non solo “fare ritmo” su strada, in vista dei prossimi mondiali su pista di Copenaghen ,come aveva dichiarato in occasione della recente vittoria della Coppa del Mondo su pista (nella corsa a punti).
| Arrivo - 1) Giorgia
Bronzini (ITA), 107 km in 2 h 55:19; 2) Rochelle Gilmore (AUS) s.t.;
3) Martine Bras (NED) s.t. ; 4) Kirsten Wild (NED) s.t.; 5) Lauren
Tamayo (USA) s.t. Classifica generale: 1) Giorgia Bronzini (ITA)
5 h 33:10; 2) Kirsten Wild (NED) a 04; 3) Rasa Lelivyte (LTU) 06; 4)
Rochelle Gilmore (AUS) 10; . 5) Chloe Hosking (AUS) 12: 15)
Eleonora Patuzzo (Ita-Safi); 35) Noemi Cantele (Ita-HTC Columbia
W.); 40) Monia Baccaille (Ita); 53) Valentina Scandolara (Ita); 55)
Barbara Guarischi (Ita); 59) Marta Tagliaferro (Ita); 73) Tatiana
Guderzo (Ita); 74) Lorena Forensi (Ita-Safi); 79) Marina Romoli (Ita-Safi). Classifica - 1) Bronzini (Ita) 5h 33'10"; 2) Wild (Ola) a 4"; 3) Lelivyte (Lit) 6"; 4) Gilmore (Llt) 10"; 5) Hoscking (Tcw) 12". |
QATAR: LELIVYTE BRUCIA LA BRONZINI
Francesca Romana Golino
Il
Ladies Tour of Qatar 2010
apre le danze della stagione
del ciclismo
femminile,
tre tappe destinate
dal percorso alle atlete
veloci, dove già
s’incominciano a prendere le misure tra i maggiori team.
Giorgia Bronzini
oggi, nella prima tappa di 103.5 km. che partiva dal museo di Arte Islamica e si
concludeva ad Al Khor Corniche, è stata bruciata sulla linea del traguardo
proprio dall’atleta che l’ha sostituita nell’ ex-squadra, la Pasta Zara Titanedi.
Si tratta della 21enne Rasa Lelivyte, (a sinistra nella
foto) vincitrice della tappa e della maglia leader giovani. Terza
classificata Chloe Hosking (Aus- HTC Columbia Women). La Lelivyte
ha dichiarato di “essersi sentita alla grande durante tutta la corsa”, e
d’altronde di lei il patron della squadra Maurizio Fabretto, alla vigilia
della partenza, aveva profeticamente detto: “Quest’anno ci aspettiamo cose
importanti soprattutto da Rasa Lelivyte, che prende il posto della Bronzini come
nostra sprinter di punta. Ha una forza esplosiva. Deve solo convincersene.”
La giovane lituana ha trovato lo spunto per farsi largo accodandosi al treno
della Cervelo, che stava lanciando sul traguardo di tappa la vincitrice
dello scorso anno Kristin Wild, poi ha tenuto testa a Giorgia Bronzini
che la seguiva a ruota.
La Bronzini (passata alla Gauss allenata da Luisiana Pegoraro),
vincitrice di due tappe lo scorso anno, è comunque già una delle protagoniste
della corsa. Sue compagne convocate in nazionale da Edoardo Salvoldi sono
la campionessa del mondo Tatiana Guderzo, che oggi inaugurava la maglia
iridata in corsa (45ma a +16”), Monia Baccaille, Barbara Guarischi,
Marta Tagliaferro, Valentina Scandolara. Un'altra Italiana si è
classificata entro le prime dieci, si tratta di Marina Romoli, anche lei
in forze alla Safi Pasta Zara Manhattan. Oltre all’Italia sono presenti le
nazionali di Australia, Olanda, USA, Germania, Francia e Svizzera. Gli
otto team in gara sono invece La Cervelo Test Team, la HTC Columbia Women,
Red Sun Cycling Team, Nederland Bloeit, Lotto Ladies Team, Giant Pro
Cycling e Team MTN, per 90 iscritte in totale. Insomma ci sono gran parte
dei nomi che si contenderanno tutte le maggiori gare del 2010. La seconda tappa
andrà da Al Zubarah – Oryx Farm, in 107 Km. Ultima tappa il 5 febbraio 2010, dal
Sealine Beach Resort alla Doha Corniche, 94 km. A destra la volata con la
Lelivyte prima a destra e la Bronzini seconda da sinistra.
|
Prima tappa: 1) Rasa Lelivyte (Ltu-Safi Pasta Zara Manhattan) Km. 103.5 in 2:38:07; 2) Giorgia Bronzini (Ita); 3) Chloe Hosking (Aus- HTC Columbia Women); 4) Rochelle Gilmore (Aus-Lotto Ladies T.); 5) Marina Romoli (Ita-Safi Pasta Zara Manhattan); 6) Monique Van De Ree (Ol); 7) Ellen Van Dijk (Ol-HTC Columbia Women); 8) Martine Bras (Ol); 9) Janneke Kanis (Ol-Nederland Bloeit); 10) Pascale Jeuland (Fra); 17) Marta Tagliaferro (Ita); 21) Monia Baccaille (Ita); 32) Noemi Cantele (Ita-HTC Columbia Women); 42) Valentina Scandolara (Ita); 45) Tatiana Guderzo (Ita); 48) Barbara Guarischi (Ita). |
AL VIA LA COPPA DEL MONDO IN PISTA
Sei in tutto le azzurre alla prima prova di Coppa del Mondo su pista: due convocate per la nazionale di Edoardo Salvoldi e quattro per il G.S. Fiamme Azzurre. In nazionale: Barbara Guarischi (Team Dilà-Quota), corsa a punti e scratch, e la giovane promessa Valentina Scandolara (Vaiano Riverauto), corsa a punti e scratch. Salvoldi vede questa prova soprattutto come una occasione di esperienza per queste atlete in erba, visto che la forma raggiunta non è al top: “I nostri risultati sono spostati più in avanti, verso gennaio,era obbligatorio partecipare e comunque arrivano punti di qualificazione per i mondiali”, dice. E dà come favorita Monia Baccaille, atleta della seconda formazione italiana, quella delle Fiamme Azzurre, che partecipano come squadra UCI con affiliazione diretta e proprio budget. Lo scopo è quello di sostenere il movimento su pista ed incentivare la presenza degli atleti italiani nelle competizioni, “Un impegno sentito come dovuto per un gruppo militare”, dice Raul Leoni, portavoce delle Fiamme Azzurre. Tecnico per il gruppo sportivo militare (Polizia Penitenziaria) Cristiano Valoppi.
Per le Fiamma Azzurre: Monia Baccaille (F.A./Michela Fanini), fresca del bronzo europeo su strada gareggerà nell'omnium, corsa a punti. Elisa Frisoni(G.S.F.A.) è la specialista della pista: keirin,velocità e 500m.da fermo. Marta Tagliaferro (F.A./Top Girl): vincitrice degli europei under 23 nella corsa a punti. Infine Tatiana Guderzo (F.A./Michela Fanini), reduce dal successo su strada ai mondiali di Mendrisio, convintai ad unirsi alla squadra in questa trasferta per “staccare dai festeggiamenti”. Non dovrebbe essere al top della forma per essere competitiva nell’inseguimento individuale …. Ma ha classe e grinta, dunque non si sa mai. In campo maschile per le Fiamme Azzurre due atleti, Angelo Ciccone ed Alex Buttazzoni. Per la nazionale italiana maschile, diretta dal tecnico Andrea Collinelli, sono stati convocati: Fabrizio Braggiani (Cycling Team Friuli-Esercito), americana con Elia Viviani; Francesco Ceci (team Ceci Dreambike), velocità, keirin, km da fermo; Marco Coledan (U.C.Trevigiani), inseguimento individuale; Elia Viviani (Elia Marchiol Orogildo Pasta Montegrappa) americana con Fabrizio Braggiani, corsa a punti, scratch.
Il programma delle finali: Venerdì 30 dalle 18.45: inseguimento individuale uomini – scratch donne – keirin uomini- corsa a punti uomini – velocità donne – km. da fermo uomini Sabato 31 ottobre dalle 19: 500mt. donne – inseguimento individuale donne – madison uomini, velocità uomini, corsa a punti donne. Domenica 1 novembre dalle 14: scratch uomini – velocità a squadre uomini – inseguimento a squadre uomini – keirin donne – inseguimento a squadre donne – keirin uomini JKA
TATIANA SOGNA IL ROSA IN MAGLIA ARCOBALENO
di Francesca Romana Golino
Tatiana Guderzo
(cliccare sulle foto per ingrandire), lei che ha vinto il mondiale delle donne a Mendrisio, come vede
la sua prossima stagione?
Ci sto pensando in questi giorni! Obiettivi ne ho ancora
tanti, a dispetto di quello che possono dire altre persone … Per esempio sogno
di vincere il Giro Donne con la maglia iridata indosso. Mi manca una maglia
tricolore su strada. Anche alcune prove di CDM molto affascinanti, il Fiandre,
la Freccia Vallone… Anche se il Fiandre non fa per me, c’è troppo pavé; per la
Freccia Vallone invece spero di raggiungere la preparazione fisica buona, non
sono mai riuscita ad arrivarci in una forma adeguata.
Sempre alla Michela Fanini Record Rox, lo può confermare?
Non lo posso confermare. Sono usciti degli articoli che mi
davano per certa alla Safi, ma sono solo indiscrezioni. Sto soppesando l’offerta
di 3 o 4 squadre, deciderò in questi giorni, ovviamente la Michela Fanini è una
delle squadre che sto valutando. Ma non si tratta solo di valutazioni
economiche, per vincere un Giro d’Italia ci vuole un gruppo compatto.
Essere diventata Campionessa del Mondo le ha cambiato la vita?
Per adesso no, già con la medaglia olimpica (bronzo su
strada a Pechino 2008, ndr) ho cominciato ad essere invitata a feste e
manifestazioni. Mi renderò conto pienamente di quello che ho fatto quando
comincerò a gareggiare con la maglia iridata, e tutti la noteranno …
L’emozione più grande: la medaglia olimpica o l’oro di Mendrisio?
Sono due cose molto diverse.
Le Olimpiadi ci sono ogni quattro anni, è un sogno che vale una carriera. Però
per un ciclista, che indossa la maglia iridata per un anno, la sente più sua...
Il 19 ottobre è stata premiata con l’Atena d’argento al Gran galà
del Ciclismo di Conegliano: la prima donna a vincere questo premio in 25 anni…,
vero?
Si, ecco quello è stata
realmente la prima volta che ho conquistato qualcosa che una ciclista non aveva
mai ottenuto! Il titolo mondiale c’erano state altre due ragazze, sono arrivata
dopo …(Alessandra Cappellotto nel 1997, la prima italiana a vincere un Mondiale
in linea, e Marta Bastianelli nel 2007. La Bastianelli però sta scontando una
squalifica per doping fino al 5 luglio 2010, per positività alla fenfluramina,
un anoressizzante. Fu trovata positiva il 5 luglio 2008 ai campionati Under 23
di Arona, ndr)
Noemi Cantele è approdata in casa Columbia ma giocando al “fantaciclismo”,
l’avrebbe voluta in squadra con te dopo la prova di Mendrisio?
Si, sicuramente. Un atleta delle sue doti e professionalità
è una sicurezza ed una certezza in squadra.
Cosa ne pensa delle dichiarazioni di Ivano Fanini su doping e vittorie?
Invece di fare tante critiche bisognerebbe parlarne con
tranquillità e fare dei fatti, per esempio unirci tutti noi che siamo contrari
al doping!
Quindi lei sarebbe d’accordo sul passaporto biologico anche per le
donne?
Mi sembra una cosa giusta, sono favorevolissima se serve a
combattere il doping.
Il fenomeno del doping nel ciclismo femminile è …..
Il ciclismo è uno degli sport più controllati e per questo
sono usciti diversi casi. Ritengo che nel ciclismo femminile il fenomeno sia
ridotto, comunque è una lotta che sto portando avanti anche io, per far vincere
solo la passione e l’impegno.
Come comincerà la prossima stagione? Qatar, Costa degli Etruschi?
Intanto devo decidere la squadra, vedrò il da farsi.
Onorerò sicuramente la maglia con le prove di Coppa del mondo: Fiandre ( il
4-4-10) e Cittiglio (il 28-3-10). Credo che comincerò con il Costa degli
Etruschi ( il 19-3-10), altro non è nei miei pensieri …
Come ha cominciato a praticare il ciclismo? Si lega con i suoi ricordi
d’infanzia?
A sette anni, per imitare il mio cuginetto. Ho dovuto
insistere per convincere i miei, che non volevano farmi incominciare! Dal primo
anno ho cominciato a vincere, a 10-12 ho avuto un periodo di crisi, non volevo
gareggiare, ma non riuscivo a stare lontana dalla bicicletta. Poi sono
ricominciati i piazzamenti, e non mi sono più fermata …Sono stata una bambina
molto vivace, un “maschiaccio”; ho praticato anche pallamano ed atletica.
Oltre alla bicicletta: ha altri interessi e hobbies ?
Quando sono a casa mi piace andare al cinema, sono una
appassionata. In viaggio amo leggere.
Libro o scrittore preferito?
Gialli, un po’ tutti, vado a “consigli delle amiche”
Piatto preferito?
La pizza
Città o paese che ama di più?
Oddio, pur girando non siamo mai riuscite a vedere molto …
Mi piacerebbe molto andare a New York, vedere la statua della libertà.
Musica?
Varia, la musica italiana, ma non ho un cantante preferito.
Dipende dallo stato d’animo, sono emotiva; dalla house, alla musica classica …
Cosa vorrebbe che le persone vedessero in lei, oltre alla campionessa del mondo
e medaglia olimpica?
Vorrei che vedessero la passione che ci metto nel fare le
cose e la sincerità. Nel nostro ambiente circolano molte malelingue, e giudizi
dati frettolosamente. A volte una persona ha degli atteggiamenti solo per non
farsi calpestare.
Tra dieci anni s’immagina come?
Mamma di due o tre bambini, indaffarata a corrergli
dietro! Tra la carriera e la famiglia, sceglierei la famiglia. Comunque non mi
dispiacerebbe portare a termine la mia laurea in scienze motorie, e con delle
specializzazioni poter mettere a disposizione la mia esperienza...
In una squadra di ragazze?
Si ma bambine, giovanissime. Vorrei dedicarmi proprio a chi
deve iniziare. Ma adesso penso ancora con la testa dell’atleta, tante cose
ancora da fare …
|
BRUNELLO FANINI: MA LE MIE RAGAZZE SONO PULITE, IVANO SBAGLIA...
In questi giorni è impegnato a far valere la sua proposta, di cui garantisce serietà e consistenza, per far restare Tatiana Guderzo almeno per un anno alla sua Michela Fanini Record Rox ( formazione intitolata alla memoria della figlia scomparsa) “ci sono squadre che sembrano più grandi, fanno proposte faraoniche ma poi non pagano, e quindi dovrà vedere lei cosa fare …” Anche Romano Ercolini, titolare della Rox, lo sponsor principale, ha dichiarato che “è un grande onore per me far parte di una società che ha nelle sue fila la campionessa del mondo; insieme a Brunello Fanini faremo il possibile per trattenerla.” Per questo le hanno promesso un premio particolare per la vittoria al mondiale, più – appunto - altre offerte dagli sponsor della squadra.
Per ora Tatiana ha fatto sapere che le voci su un suo
passaggio alla Safi sono solo chiacchere, ma è pur vero che le sue
posizioni non sono esattamente quelle che si aspetta Brunello Fanini:
la Michela Fanini Record Rox per lei fa parte di una cerchia
ristretta di squadre su cui sta decidendo, tre o quattro per la
precisione … Anche qui i programmi tra la Guderzo e la squadra differiscono, in quanto l’atleta ha dichiarato che, pur valutando ancora le squadre, e quindi non potendo stabilire un calendario, avrebbe intenzione di incominciare la stagione proprio col Costa degli Etruschi. Bunello Fanini non si tira indietro a rispondere anche sulle dichiarazioni del fratello Ivano all’indomani della vittoria mondiale, insospettito dall’alto numero di medaglie vinte dal ct Salvoldi (79 in 9 stagioni), e dalle stesse vittorie “di famiglia”, provenendo le cicliste da un'altra formazione. Brunello è lapidario: “sono pulite ( la Baccaille e la Guderzo) ci metto la mano sul fuoco, in 5 o 6 mesi si vede”; e sul fratello chiosa “mio fratello ha dovuto fare quell’intervento perché ha intrapreso questa lotta contro il doping. Ma noi siamo delle sue stesse idee, facciamo controlli in squadra ogni mese, per la Federazione sono obbligatori trimestrali. Per regolamento interno le mie cicliste vengono licenziate e gli togliamo ogni premio se risultano positive al doping. I controlli ci sono, al Giro di Toscana ne hanno fatti 3. Per le ragazze straniere abbiamo un appartamento a Lucca e le teniamo tranquille.” Poi però ammette: “quando sono atlete originarie di paesi esteri e vanno a casa per disputare i campionati nazionali, cosa fanno non si sa”… (f.r.g.) |
EUROPEI DELLA PISTA A GAND: LA BACCAILLE BRONZO NELL'OMNIUM ENDURANCE
Monia
Baccaille (qui a sinistra con le compagne Tamanini e Bronzini agli ultimi
mondiali di Mendrisio) ha conquistato la medaglia di bronzo nel
campionato europeo omnium endurance donne svoltosi a Gent (Belgio). “Questa
è la quattordicesima medaglia che il settore nazionale femminile, strada e
pista, conquista nella stagione in corso – ci dice il Commissario Tecnico Dino
Salvoldi – Monia ha perso qualche punto di troppo nella corsa a punti e si è
difesa il più possibile nell’inseguimento, disciplina delle quattro in
programma, in cui è meno competitiva. E’ comunque arrivata questa bella
medaglia, meritata e conquistata. Siamo molto soddisfatti”.
La campionessa italiana su strada lo scorso anno aveva sfiorato il podio della
specialità piazzandosi al quarto posto. Il titolo è andato alla russa Evegneia
Romanyuta, mentre la belga Jolien D'hoore ha vinto l'argento grazie alla
vittoria nell’ultima prova dell’inseguimento, che le ha consentito di guadagnare
ben dieci punti rispetto all’azzurra, giunta ottava.
Monia ha cominciato il torneo vincendo lo scratch davanti alla Romanyuta e
piazzandosi seconda dietro la russa nell'eliminazione. La Romanyuta però l’ha
staccata nella successiva corsa a punti, classificandosi quarta, mentre Monia è
giunta nona. Decisiva per le medaglie la prova finale d’inseguimento. Alla
Romanyuta è bastato il sesto posto per vincere il titolo, mentre la belga D’hoore,
con il primo posto, ha scavalcato l’azzurra (ottava) nella classifica finale per
soli tre punti. Alla gara ha partecipato anche la giovanissima Valentina
Scandolara. Per lei una 15^ posizione importante in prospettiva futura.
(the brainfarm)
|
RISULTATI: |