| 5a Tappa | BELVEDERE MARITTIMO-CONTURSI TERME | Km. 203 |
IL GRUPPO DORME, IL RUSSO BRUTT NE APPROFITTA
CONTURSI - E' un Giro che vive nell'ombra. L'ombra della paura che dal Manghen, Pampeago, Marmolada e Plan de Corones si allunga fino a queste
bellissime terre del Tanagro luoghi dove per una volta "la camorra ha perso",
come si legge sulle magliette che celebrano il sequestro della splendida Foresta
delle querce, albergo e annessi compresi. La paura di non farcela. Dopo cinque
giorni tormentati fra su e giù per percorsi più ostici del previsto e
trasferimenti monstre, che fanno dire al buon Gasparotto "E' appena cominciata,
ma siamo già finiti".
Ha vinto Pavel Brutt. Il russo, andato in fuga dopo 19 km insieme ad altri
quattro corridori, ha tagliato per primo il traguardo di Contursi terme
riuscendo a staccare nell'ultimo chilometro della salita finale il tedesco
Johannes Frohlinger , giunto a 4". Terzo il colombiano Luis Felipe Jimenez
Laverde quarto lo spagnolo Francisco Perez Sanchez . Sfortunatissimo David
Millar : rompe la catena a 700 metri dal traguardo dopo una fuga di 184
chilometri e per la rabbia getta la bici oltre le transenne. Il gruppo della
maglia rosa, regolato allo sprint dal due volte campione del mondo Paolo Bettini
è giunto con un ritardo di 31" dal vincitore. La maglia rosa resta per il quarto
giorno consecutivo sulle spalle di Franco Pellizotti, che ha conservato il
vantaggio di 1" sullo statunitense Christian Vandevelde. La tappa è stata decisa
dalla fuga di 180 km condotta da cinque uomini, il russo Pavel Brutt , il
britannico David Millar, il colombiano Luis Felipe Jimenez Laverde, il tedesco
Johannes Frohlinger, e lo spagnolo Francisco Perez Sanchez . Grazie alla buona
collaborazione, il vantaggio dei battistrada tocca i 9'10", con lo spagnolo
Perez virtualmente in maglia rosa. Poi comincia lentamente a scendere grazie al
lavoro della Liquigas della maglia rosa Pellizotti, aiutata solo marginalmente
dalla Quickstep del due volte campione del mondo Paolo Bettini, uno dei
candidati alla vittoria di tappa. I tratti in discesa fanno la fortuna dei
battistrada e per gli inseguitori è più difficile recuperare terreno. Ai meno 20
dal traguardo il vantaggio dei primi è di 2'40", dietro intanto si fa vedere
anche la LPR di Danilo Di Luca nel tratto in discesa, mentre spinge
costantemente la Liquigas che non vuole perdere la maglia rosa. Riuscirà
nell'intento, ma non impedirà ai fuggitivi di portare a compimento l'impresa del
giorno. Nei 3 km di salita finale, è Brutt il più attivo nel gruppo di testa. Il
25enne russo porta il suo attacco ai 1.000 metri e riesce a staccare di qualche,
decisivo secondo il tedesco Frohlinger. Oscar per la sfortuna al britannico
Millar, che dopo 180 km di fuga non può partecipare allo sprint finale per un
guasto alla bici poco prima dello striscione dell'ultimo chilometro.