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Anche per il gentil sesso i mesi invernali possono essere un
prezioso aiuto per migliorare le proprie qualità fisico-atletiche.
Anche per le donne la palestra può essere un ottimo strumento per compiere importanti
progressi, tanto più che il potenziamento con i pesi nelle varie forme risulta
fondamentale per la donna che, molto spesso, non ha un buona peso-potenza (watt pro
chilo).
Ciò è dovuto, in primo luogo ad una più alta percentuale di grasso corporeo rispetto a
quella di un uomo, ma anche ad una differenza per quanto concerne la forza muscolare.
Tale differenza deve essere esaminata dal punto di vista della forza assoluta, della forza
base e della forza in relazione alla massa muscolare.
Quanto alla forza assoluta, la donna risulta meno forte
delluomo. E le differenze variano a seconda dei differenti gruppi muscolari.
Ad esempio, nei confronti degli uomini, le donne sono più deboli nei pettorali, deltoidi,
dorsali e nelle braccia e in proporzione più forti negli arti inferiori. Il motivo, con
tutta probabilità, è da ricercare nel fatto che entrambi i sessi usano gli arti
inferiori nella stessa misura, dai primi passi, allo stare in piedi, per correre, salire
le scale, per pedalare, ecc.
Mentre nelluomo gli arti superiori, a partire per esempio dai differenti tipi di
giuochi infantili, dalleducazione fisica scolastica, dagli sport, in alcuni impieghi
lavorativi, sono usati con una maggior intensità per quello che riguarda limpiego
della forza.
Sperimentazioni, svolte da Hettinger e Wilmore, hanno messo in risalto che la forza degli arti inferiori per lunità di massa corporea magra, è in effetti, leggermente superiore nella donna rispetto alluomo.
Cosa vuol dire? Che ciclisticamente le donne sono più
avvantaggiate? Forse.
Quanto meno si può sostenere che hanno gambe forti come gli uomini o poco, molto poco da
invidiare a questi.
Daltro canto, la forza valutata in relazione alla dimensione di un muscolo (espressa
come area della sezione trasversa di esso) non trova sostanziali differenze tra uomo e
donna, quindi la capacità di erogare forza, non è dipendente dal sesso.
Questo dato, senzaltro interessante, non deve però trarre in inganno.
Infatti nella pratica, se non dal punto di vista della forza
assoluta, ossia della forza valutata a prescindere dalle dimensioni muscolari e corporee,
non trova un adeguato riscontro. I valori dei rapporti di prestazione, tendono a
confermare quanto sopra.
Questa discordanza tra valori ottenuti con test e prove di laboratorio, e tra i valori
prestativi donna-uomo, forse si potrebbe ricercare nelle diversità esistenti tra i due
sessi nei tipi di fibre muscolari o di schemi di reclutamento di queste.
Lordine di reclutamento dei vari tipi di fibra segue un andamento stereotipato in
relazione allimpegno richiesto in unesercitazione e risponde ad una logica
deconomia della spesa energetica da sostenere in essa.
Di conseguenza, un lavoro a bassa intensità presuppone moderate tensioni muscolari,
quindi utilizza prevalentemente le fibre lente.
Se questo tipo di lavoro prosegue, sono successivamente reclutate sempre più unità
motorie fino a richiamare anche le fibre veloci, prima di tipo IIa ed infine di tipo IIb.
Nel lavoro dalta intensità invece, lelevata soglia di tensione mette in
funzione le fibre veloci di tipo IIb e poi IIa, anche se ben presto tutti i tipi di fibre
sono coinvolte.
Un altro elemento importante riguardo al numero di unità motoria
attivate, (ogni alfa-neurone innerva un gruppo omogeneo di fibre da 5 a 2000 e forma con
esse ununità motoria), è la migliore inibizione dei motoneuroni dovuta
allallenamento, che permette di avere delle unità motorie di riserva, utilizzate
quando si è in presenza di forti stimoli emotivi e psicologici, come nelle competizioni
sportive.
La distribuzione ottimale dei carichi e la sua continuità ne facilitano il reclutamento e
questo spiega perché una principiante, per quanto si impegni profondamente, non è in
grado di raggiungere lintensità di lavoro di unatleta avanzata.
La distribuzione percentuale di un muscolo del tipo di fibra è estremamente variabile,
oscilla dal 10 al 95%, ed è diversa da un muscolo allaltro e da una donna
allaltra.
Questa è la causa di un diverso sviluppo di alcuni gruppi muscolari rispetto ad altri,
per la facilità o per la difficoltà di alcuni di essi ad aumentare forza nonostante
allenamenti duri e mirati.
Nel programma che vi è stato proposto, abbiamo cercato di risolvere
questo tipo problematiche mettendo in atto vari tipi di esercitazioni specifiche che
stimolano tutti i tipi di fibre, riferite principalmente alla muscolatura degli arti
inferiori.
Partendo anche dalla considerazione che in un muscolo biarticolare a più capi, come nel
quadricipite femorale e nel retto del femore (capo biarticolare), sono impegnati nello
stesso lavoro o esercizio, sia fasci a prevalenza di fibre lente, sia fasci di fibre
veloci.
Infatti, il retto del femore agendo sullarticolazione dellanca, necessità di
muscoli potenti (fibre veloci), mentre i vasti fungono da stabilizzatori del ginocchio,
postura e deambulazione, tutti compiti di resistenza. ( fibre lente).
Detto questo è necessario chiarire che un programma di allenamento
in palestra non deve puntare ad un ingrossamento dei muscoli (con effetti negativi
sull'estetica femminile), ma deve essere mirato solo allincremento della forza
muscolare che come abbiamo già detto (nella muscolatura delle gambe) risulta equivalente
o superiore a quello ottenibile dai maschi.
Le modificazioni della composizione corporea della donna che si possono verificare
attraverso un programma di allenamento con i pesi sono:
1) Nessun aumento del peso corporeo se non di lieve entità.
2) Sensibile riduzione della percentuale di grasso corporeo.
3) Discreto aumento della massa corporea magra.
Generalmente i guadagni di forza di un muscolo si accompagnano ad un
aumento della dimensione di ciascuna delle fibre di cui esso è composto ( sezione
trasversale).
Questaffermazione fisiologica rimane valida per entrambi i sessi, ma il fenomeno,
per cause prevalentemente ormonali, risulta meno evidente nella donna.
Lipertrofia muscolare è soprattutto regolata dallormone testosterone, che è
presente in quantità 10 volte maggiori nel sangue delluomo "normale"
rispetto ad una donna anchessa nella norma.
Concludendo, una buona preparazione in palestra con i pesi, è per le donne uno straordinario strumento per migliorare la forza muscolare, che risulta, invece, tanto difficile da sviluppare in bicicletta.
I mezzi per attuarla sono esposti nella seconda parte di questo saggio.