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| PEDALARE AL COPERTO | LA SPESA ENERGETICA | L'EQUIVALENTE METABOLICO | ESEMPI DI CALCOLO |
| CONSIGLI | ESERCITAZIONI CORRELATE | IL PROGRAMMA | LO SPINNING |
Novembre segna linizio di unobbligata interruzione dellattività agonistica su strada e della stagione più fredda. Questa pausa apre il periodo di preparazione generale che in ordine cronologico è il primo della programmazione annuale dellallenamento.
Esso segue
unimpostazione di metodo in base alle caratteristiche fisiche e agli obiettivi
agonistici stagionali, ed è notevolmente influenzato dalle caratteristiche climatiche
della regione in cui si risiede.
Chi vive in zone in cui linverno è rigido e piovoso, con temperature esterne molto
basse, è costretto per intere settimane a non poter uscire in bicicletta, vedendosi
così preclusa lattuazione anche di un semplice programma dallenamento
finalizzato al mantenimento organico e muscolare.
Per ovviare a ciò si
possono praticare degli sport con spiccate caratteristiche aerobiche come il nuoto, la
corsa a piedi, lo sci di fondo e i circuiti cardiovascolari con macchine di cui sono
dotati tutti centri di fitness.
Tutte queste attività consentono un buon livello di lavoro cardiocircolatorio e
polmonare, ma in assoluto il miglior mantenimento organico e muscolare si ottiene non
abbandonando il movimento specifico, in altre parole continuando a pedalare.
Per continuare a pedalare esiste una sola soluzione: praticarlo al coperto, con lausilio dattrezzature che consentono di farlo stazionariamente.
Le possibilità di pedalare " Off-Road"
oggi giorno non mancano certamente; il mercato offre una vasta gamma di attrezzature
adatte allo scopo.
Dai tradizionali rulli, ai moderni e sofisticati simulatori, per un eventuale acquisto non
cè che limbarazzo della scelta, scelta che va fatta seguendo le proprie
esigenze personali e gli scopi per i quali ci si deve preparare.
Se questi sono mirati ad un mantenimento cardiocircolatorio - muscolare in vista di un programma dallenamento su strada, è sufficiente adottare una semplice attività su dei normali rulli.
Se invece si vuole affrontare un programma dallenamento più specifico e articolato è chiaro che la scelta si dovrà indirizzare su di un simulatore.
Le industrie si sono dedicate allo studio e alla realizzazione di simulatori sempre più sofisticati, tanto che con essi è possibile svolgere dei programmi dallenamento simili a quelli effettuati su strada. Inoltre è possibile con un minimo di pratica mettere a punto dei test, utili anche nel periodo agonistico. Essi consentono di tenere sotto controllo il proprio stato di forma e di apportare eventuali modifiche ai range della frequenza cardiaca che incidono sul volume e sullintensità dei carichi di lavoro in allenamento.
Unico neo di queste attrezzature è lelevato costo, che spesso allontana dallacquisto.
Esistono in commercio dei simulatori
economicamente più accessibili, ma non offrono le stesse caratteristiche tecniche di
quelli che permettono di monitorare costantemente la resistenza meccanica, la cadenza
della pedalata e il battito cardiaco per mezzo di un ricevitore incorporato.
Elementi che costituiscono i parametri più importanti sui quali basare lallenamento
per qualsiasi livello di condizione fisica.
Oltre al mantenimento aerobico e muscolare, in
questo periodo è prioritario non ingrassare più di tanto.
Un aumento nellordine dei due chilogrammi è fisiologico, oltre può diventare un
problema per la ripresa dellattività su strada.
Quindi è importante curare lalimentazione
sotto laspetto calorico, ed in questo il simulatore è daiuto.
Infatti con esso è possibile calcolare con buonapprossimazione la spesa energetica
durante le sedute dallenamento.
Il calcolo della spesa calorica, che il simulatore permette di stabilire tramite la resistenza meccanica espressa sui pedali (watt), è utile per calcolare lequivalente metabolico individuale, misurato in METs
MET = Metabolic Equivalent |
Per facilitare il calcolo, riportiamo una tabella riassuntiva per i METs, riferiti al peso corporeo, corrispondenti ai watt medi espressi durante una seduta al cicloergometro.
WATT medi |
50 |
75 |
100 |
125 |
150 |
175 |
200 |
225 |
250 |
275 |
300 |
KG. |
METs |
METs |
METs |
METs |
METs |
METs |
METs |
METs |
METs |
METs |
METs |
40 |
5..3 |
7.4 |
9.6 |
11.7 |
13.9 |
16.1 |
18.9 |
21.6 |
24.0 |
26.6 |
29.2 |
45 |
4.8 |
6.7 |
8.6 |
10.5 |
12.4 |
14.4 |
16.9 |
19.3 |
21.6 |
23.7 |
26.0 |
50 |
4.4 |
6.1 |
7.8 |
9.5 |
11.2 |
12.9 |
15.3 |
17.5 |
19.5 |
21.5 |
23.5 |
55 |
4.1 |
5.7 |
7.3 |
8.8 |
10.4 |
11.9 |
14.0 |
16.0 |
17.8 |
19.6 |
21.5 |
60 |
3.8 |
5.3 |
6.7 |
8.2 |
9.6 |
11.0 |
12.9 |
14.8 |
16.4 |
18.1 |
19.8 |
65 |
3.6 |
4.9 |
6.3 |
7.6 |
8.9 |
10.2 |
12.0 |
13.7 |
15.2 |
16.7 |
18.3 |
70 |
3.4 |
4.6 |
5.9 |
7.1 |
8.3 |
9.6 |
11.2 |
12.8 |
14.2 |
15.6 |
17.1 |
75 |
3.3 |
4.4 |
5.6 |
6.7 |
7.9 |
9.0 |
10.6 |
12.0 |
13.3 |
14.6 |
16.0 |
80 |
3.1 |
4.2 |
5.3 |
6.4 |
7.4 |
8.5 |
9.9 |
11.3 |
12.6 |
13.8 |
15.1 |
85 |
3.0 |
4.0 |
5.0 |
6.0 |
7.1 |
8.1 |
9.4 |
10.7 |
11.9 |
13.0 |
14.3 |
90 |
2..9 |
3.8 |
4.8 |
5.8 |
6.7 |
7.7 |
9.0 |
10.2 |
11.3 |
12.4 |
13.5 |
95 |
2.8 |
3.7 |
4.6 |
5..5 |
6.4 |
7.4 |
8.5 |
9.7 |
10.7 |
11.8 |
12.9 |
100 |
2.7 |
3.6 |
4.4 |
5..3 |
6..2 |
7..0 |
8.1 |
9..3 |
10.3 |
11.2 |
12.3 |
Analizzando la tabella risulta evidente che con laumentare dei watt correlati al peso corporeo, diminuiscono i METs.
Esemplificando, un ciclista del peso di 70 kg. che ha svolto una seduta dallenamento di 30 minuti sul simulatore con potenza costante di 200 watt, ha speso un equivalente metabolico di 11.2 METs.
Come accennato, 1 Met equivale ad un consumo di 1
kcal/kg/ora che rappresenta la spesa energetica di unora per chilogrammo di peso
corporeo.
Questo dato ci permette di calcolare il consumo calorico durante gli allenamenti.
Prendendo ancora ad esempio il soggetto di 70 kg., avremo che:
11.2 METs equivalgono a 11.2 kcal/kg/hr, da cui (11.2 x 70 kg) = (784 kcal/ora: 60 min) = 13.06 kcal/min
quindi il soggetto ha svolto un allenamento di 30 min., (13.06 x 30) = 391 kcal, che rappresentano il totale delle calorie consumate.
Oltre questo si può calcolare il consumo energetico tramite i chilogrammi di resistenza applicati sui pedali, con la seguente formula:
Kg di resistenza = kgm (chilogrammetri) /min x riv. (rivoluzioni) /m (metri) x min/rev.Dove:
1 kgm/ min = 0.1635 Watt
426.8 kgm = 1 kcal
1 kgm = 1.8 ml O2 (consumo dossigeno)
Riv. x m. = sviluppo metrico del rapporto usato
Min. x riv. = cadenza di pedalata (r.p.m.)
Anche in questo caso per facilitare il calcolo riportiamo una tabella.
KG. di RESISTENZA applicata sui PEDALI |
||||||
30 |
Watt |
60 |
90 |
120 |
150 |
180 |
Km/in |
360 |
540 |
720 |
900 |
1080 |
|
40 |
Watt |
80 |
120 |
160 |
200 |
240 |
Km/in |
480 |
720 |
960 |
1200 |
1440 |
|
50 |
Watt |
100 |
150 |
200 |
250 |
300 |
Km/in |
600 |
900 |
1200 |
1500 |
1800 |
|
60 |
Watt |
120 |
180 |
240 |
300 |
360 |
Km/m |
720 |
1080 |
1440 |
1800 |
2160 |
|
70 |
Watt |
140 |
210 |
280 |
350 |
420 |
Km/in |
840 |
1260 |
1680 |
2100 |
2520 |
|
80 |
Watt |
160 |
240 |
320 |
400 |
480 |
Km/in |
960 |
1440 |
1920 |
2400 |
2880 |
|
90 |
Watt |
180 |
270 |
360 |
450 |
540 |
Kgm/min |
1.080 |
1620 |
2160 |
2700 |
3240 |
|
100 |
Watt |
200 |
300 |
400 |
500 |
600 |
Kgm/min |
1220 |
1800 |
2400 |
3000 |
3600 |
|
110 |
Watt |
220 |
330 |
440 |
550 |
660 |
Kg/min |
1320 |
1880 |
2640 |
3300 |
3960 |
|
Prendendo ad esempio sempre il soggetto di 70
chilogrammi che si è allenato per 30 minuti a 180 watt di potenza media, con un rapporto
di sviluppo metrico pari a 6 metri, utilizzando una cadenza di pedalata di 90 r.p.m.,
dalla tabella si ricava il valore di 1080 kgm, pari a 2 kg di resistenza applicata sui
pedali, valori con i quali è possibile calcolare con maggiore precisione la spesa
energetica.
Come vedete con dei semplici calcoli è possibile organizzare e pianificare il nostro
allenamento "indoor".
I
CONSIGLI PER LALLENAMENTO AL CHIUSO
![]()
Prima di entrare nel merito del programma specifico, è doveroso ricordare alcune precauzioni che accompagnano lallenamento al chiuso.
In primo luogo la scelta del locale in cui
effettuare le sedute.
Lideale è che sia aerato e possieda una cubatura sufficientemente ampia.
Anche nella stagione più fredda si possono tenere le finestre aperte, purché si evitino
pericolose correnti daria.
E importante coprirsi a dovere, ma senza
eccedere.
Si deve tenere conto che mancando la ventilazione dovuta allo spostamento dellaria,
si produce una elevata sudorazione.
E' importante bere.
Sempre a proposito della sudorazione indotta dallattività al chiuso, è buona
avvertenza, per non disperdere troppo i liquidi e i sali minerali contenuti nel corpo,
bere molta acqua durante le sedute dallenamento e al termine assumere una bevanda
ipotonica reintegratrice.
Sono adeguate allo scopo quelle che si trovano abitualmente in commercio.
Durante la fase di preparazione generale mirata al rafforzamento muscolare a carico degli arti inferiori per mezzo di pesi, è di estrema importanza luso del simulatore al termine di ogni allenamento.
Esso permette di decontrarre le fibre muscolari dalle tensioni a cui sono state sottoposte, con unadeguata metodica basata sul ritmo esecutivo, utilizzando dei rapporti che permettono una cadenza di pedalata di 95\100 r.p.m.
Anche nella fase di trasferimento della forza muscolare di base, nel gesto specifico, si trova un valido aiuto nel simulatore che si rivela particolarmente utile nella realizzazione di quelle salite di forza resistente (S.F.R.) che costituiscono la base di tutti i programmi dallenamento aventi come scopo laumento della forza resistente specifica.
Il simulatore è molto utile anche per le sedute rigenerative, che dovrebbero essere svolte il giorno successivo ad una gara o ad unuscita impegnativa.
Per fare 30-40 chilometri su strada come seduta di scarico, ci si vede costretti a vestirsi, preparare la bici, ecc., e il tutto richiede una notevole perdita di tempo che spesso porta a rinunciare alluscita.
A questo si può ovviare con 30 - 40 minuti eseguiti in agilità sul simulatore, senza uno spiccato impegno cardiocircolatorio, minuti che hanno lo stesso effetto deliminazione delle tossine muscolari, se non superiore, con il vantaggio di un risparmio di tempo e la possibilità di inserirli in qualsiasi orario.
Occorre comunque sottolineare che lallenamento con il simulatore è un valido aiuto, ma è ovviamente un sostituto dellallenamento su strada, di cui non può che ricalcare in modo approssimativo le sue metodologie e le sue caratteristiche.
Lo scopo di questo programma dallenamento
è principalmente quello di mantenere e cercare di migliorare le capacità di base che,
per un ciclista, sono soprattutto quelle legate al condizionamento aerobico e al suo
potenziamento.
Le frequenze cardiache sulle quali impostare il programma dallenamento fanno sempre
riferimento al valore dei battiti della soglia anaerobica.
Il cardiofrequenzimetro permetterà di monitorare la frequenza, valutando sia le fasi di sforzo intenso, sia leffetto dei tempi di recupero dopo una fase dimpegno massimale, nonché il tempo di ritorno sulle frequenze cardiache ottimali che rappresenta lindicatore della positività dellallenamento.
Prima di iniziare questo programma è consigliabile conoscere la propria F.C. e la propria potenza di soglia anaerobica.( S.A.)
E importante individuare la S.A., perché proprio esercitandosi a valori di F.C. ricavati da essa si ottengono risultati, sia di mantenimento sia dincremento delle capacità funzionali.
Un test quindi simpone allinizio degli allenamenti invernali e ulteriori verifiche sono necessarie nel corso della preparazione.
Un autotest per la determinazione della S.A. si può effettuare con lausilio di un cardiofrequenzimetro e di un simulatore dotato di display sul quale appaia indicata la resistenza meccanica monitorata in watt.
Il test prevede un protocollo esecutivo ad intensità graduale, previo riscaldamento di circa 30 min., fino al raggiungimento dei valori di massima frequenza cardiaca ( F.C. max).
Si deve aumentare la velocità ogni minuto, in modo da causare incrementi di circa 5-6 battiti cardiaci. Riportando poi in un grafico i risultati di minimo otto incrementi dei valori relativi alla F.C. e ai watt risultati a tali tempi intermedi, sarà possibile tracciare una retta che collega i diversi punti.
In tale retta, ad un certo punto, risulterà una flessione che corrisponde allinnesco della soglia anaerobica.
Ipotizzando di avere verificato una F.C. di soglia di 160 bat\min coincidente ad una potenza di 280 watt, su queste indicazioni possiamo impostare il nostro programma dallenamento "indoor".
Se non fosse possibile effettuare tali test
perché il simulatore non è dotato del monitoraggio della potenza meccanica, possiamo
sostituire il questo parametro con la velocità ( km\h) rilevabile per mezzo di un normale
computer da bicicletta applicato sulla ruota posteriore.
Se poi non si ha voglia o si ritiene difficoltoso svolgere alcun test, non rimane che
affidarvi al
Il programma propone delle indicazioni a carattere generale, quindi è opportuno personalizzarlo secondo le proprie esigenze.
E possibile variare lintensità del carico aumentando la durata delle sedute dallenamento, con riferimento a quelle svolte a cadenza e sforzo costante, o aumentando il numero delle esercitazioni specifiche nelle altre sedute.
Dopo le prime tre settimane caratterizzate da un aumento graduale del carico, si osserverà una settimana di scarico, diminuendo opportunamente lintensità degli allenamenti di un 20-30%.
E necessaria una particolare attenzione nei
tempi di recupero che seguono le fasi dimpegno elevate, se si vuole evitare un
aumento non quantificabile del carico di ciascun allenamento che potrebbe comportare un
affaticamento fisico.
Utilizzando i ciclosimulatori occorre rispettare alcune modalità che possono essere
sintetizzate in:
Eccezion fatta, naturalmente, per le esercitazioni di salita forza resistente, che vanno condotte, come vedremo, ad una cadenza inferiore.
| Ecco come può essere organizzata una settimana dallenamento con un ciclosimulatore |
Prima seduta.
Dopo 10 minuti di riscaldamento, da effettuarsi con un rapporto agile o con una frenatura "dolce" che consenta 90-95 r.p.m., inserire un rapporto più lungo, pedalando sempre a ritmi abbastanza sostenuti (tra le 90 e le100 rpm). Portare la F.C. ad un valore del 25% inferiore a quello della soglia anaerobica (S.A). Tale frequenza va mantenuta per 30 minuti circa.
Seconda seduta.
Riscaldamento 10, a seguire 10 ad una F.C. del 12%
inferiore a quella della S.A. o del THR, quindi, ancora 5 ad una F.C. inferiore
dell8% della S.A..
Seguiranno 10 di recupero in agilità, quindi si effettueranno tre ripetute di un
minuto e trenta ciascuna, con recupero tra luna e laltra di 3-4 minuti,
eseguite ad un ritmo 80/90 r.p.m., ad una frequenza cardiaca pari a quella della S.A. e
con rapporti 53 x 15\14. Volendo aumentare il
"carico" si possono inserire altre serie,
sempre di tre ripetizioni ciascuna.
Terza seduta.
Dopo il consueto riscaldamento si pedalerà per 20 min. ad un ritmo che porti il cuore ad una F.C. pari la S.A., diminuita del 16 %. Seguiranno le S.F.R., salite di forza-resistenza.
Con un rapporto molto lungo ( 53x14\13) si aumenterà la resistenza, in modo di simulare una salita di pendenza media. Si effettuerà quindi un tratto pari a circa di 300-400 metri, ( nel caso non si avesse un ciclosimulatore con questa funzione si possono contare le pedalate e moltiplicarle per lo sviluppo metrico di ciascuna rivoluzione), ad un ritmo di 60 r.p.m. rimanendo seduti e senza esercitare trazione con le braccia.
La F.C. delle S.F.R. deve essere pari alla frequenza cardiaca
di
S.A. diminuita del 15%; il recupero tra una ripetizione e la successiva deve essere di 3-4
minuti.
Al termine di ogni seduta effettuare un adeguato defaticamento muscolare in agilità che
aiuti il corpo ad abbassare la propria temperatura (cool down).
Per ultimo eseguire degli esercizi di stretching.
Per chi non ha avesse lopportunità o la voglia di allenarsi da solo in casa è molto interessante lo Spinning, presente da qualche anno in Italia in numerosi centri fitness.
Lo Spinning ( che tradotto significa: "far girare) negli Stati Uniti ha riscosso un notevole successo favorito dalla semplicità dell'attrezzo utilizzato: una bicicletta molto simile nei componenti a quelle per il ciclismo su strada, perfettamente stabile, con la possibilità di regolazione, sia in altezza sia in lunghezza. Il peso del volano che supera abbondantemente i 20 kg., la trasmissione a catena con il pignone fisso ( i pedali si muovono assieme al volano per impedire larresto della pedalata; caratteristica tecnica molto utile), fanno si che la pedalata sia sempre agile e continua.
E lo stesso tipo di pedalata richiesta dai pistard, oltreché punto fermo della fase iniziale di preparazione dei ciclisti dogni livello.
L'attrezzo è dotato di un particolare manubrio ( tipo a corna di bue) per favorire svariate posizioni, e per fare da appoggio negli esercizi che si eseguono durante la lezione, la quale si svolge mediamente con un numero di partecipanti che varia dai 10 ai 15, i quali si pongono a semicerchio davanti allistruttore ed insieme iniziano a pedalare.
Limpegno atletico imposto dallistruttore varia
naturalmente in funzione del livello dallenamento della classe, che è uniformata
secondo i limiti fisiologici medi dogni singolo partecipante.
Listruttore è il leader, nel senso che gli altri eseguono quello che lui propone.
Ogni partecipante è dotato di un cardio frequenzimetro che permette di controllare, istante per istante, il livello di sforzo a cui è sottoposto, e che permette di aumentarlo o diminuirlo attraverso il feedback del battito cardiaco, secondo le esigenze e i valori fisiologici e funzionali individuali.
Listruttore accompagna il gruppo attraverso varie fasi dimpegno crescente, dal riscaldamento allo sforzo intenso al defaticamento, il tutto naturalmente a tempo di musica.
Lintensità dello sforzo degli arti inferiori è gestita attraverso la resistenza meccanica della pedalata che è controllata manualmente per mezzo di uno speciale regolatore.
Ma la grossa novità di questo metodo risiede nel fatto che non svolge solamente un lavoro muscolare a carico delle gambe, finalizzato allincremento della capacità aerobica ed anaerobica, ma che durante le fasi di minore impegno (sempre pedalando) si effettuano esercizi per gli arti inferiori, come piegamenti sulle braccia, o con lausilio di due piccoli manubri esercizi per le spalle e per le braccia, o, addirittura, esercizi per gli addominali.
Una delle prerogative più significative dello Spinnig è proprio quella di riuscire a miscelare tutti gli aspetti dellallenamento; in questo modo, in una seduta della durata che varia dai 20 ai 60 minuti, sono allenati tutti i meccanismi di produzione dellenergia e tutti i principali gruppi muscolari.
Una fase di stretching conclude sempre la seduta.
Concludendo possiamo affermare che lo Spinning è un metodo molto interessante sotto il profilo della preparazione invernale, è coinvolgente ed è anche divertente perché praticato in compagnia.
A suo svantaggio ha che,attualmente, non sono molti i centri sportivi che svolgono questa nuova attività.