AMATORI DI LATINA 2005
 PRIVERNO: PICOZZA, PELOSO, PEZZOLA
 
04/09 LARIANO  -  classifiche 11/09 SABAUDIA  -  classifiche 18/09 PRIVERNO  -  classifiche  
24/07 PONTINIA  -  classifiche 31/07 VELLETRI  -  classifiche 28/08 MONTEROMANO -  classifiche  
14/07 BORGO SABOTINO classifiche 17/07 CHIESUOLA  -  classifiche 21/07 NETTUNOclassifiche IL CALENDARIO
26/06 FRASSO  -  classifiche 03/07 LE FERRIERE - classifiche 10/07 TRE CANCELLI  - classifiche PASSAGGI - MEDAGLIE (file Excel)
23/06 CAMPOLEONE - classifiche 19/06 VELLETRI - classifiche 09/06 CINQUE ARCHI - classifiche LE GARE PRECEDENTI - (FEB-GIU)

PRIVERNO 18/09/2005

87 partenti per il 3° trofeo  Biko Bike, ottimo lavoro della Polizia Municipale di Priverno e della Protezione Civile. Ottima anche la premiazione curata da Gianni Rinaldi.

Nella prima partenza una fuga di sei corridori lascia presagire il finale. Nella fuga ci sono Picozza Giampiero e Fabrizio, Maggi tutti e tre del G.s. Sabotino, Borsoi, Ognibene e Berti. La fuga prosegue di buon accordo fino all'ultimo giro. Dopo un allungo di Maggi sullo strappetto di Priverno Piccozza Giampiero allunga, guadagna cento mt. Che difenderà fino all'arrivo. Molto attivo Berti che più volte cerca di chiudere il buco, il giuoco di squadra e determinante e la vittoria finale non sfugge a Picozza. La volata del gruppo è vinta da Raponi.

Nella seconda partenza è una sfida continua tra Di Cosimo Peloso e Di Girolamo. Sin dai primi giri attacca Di Cosimo con Peloso che insegue marcato stretto da Di Girolamo, compagno di squadra del fuggitivo. Dopo quattro giri di fuga all'ultima tornata Di Cosimo viene agganciato da Moricone e Peloso. A questo punto facile vittoria di Peloso il più veloce dei tre.

Astolfi vince la volata del gruppo. nei gentleman vittoria di Pezzola, ottima prestazione di Chiavegato al secondo posto.


SABAUDIA 11/09/2005

174 partenti nello scenario stupendo del Parco nazionale del circeo; ottima e puntuale come sempre l'organizzazione del G.C. Sabaudia. Nel primo gruppo una fuga a sette decide le sorti della corsa: lo sprint conclusivo è appannaggio di Raponi su Passa.

Nella seconda fascia la fuga inziale viene neutralizzata all'ultimo giro dopo un lungo inseguimento; anche in questo caso volata generale e successo di Roberto Zampa, alla prima vittoria stagionale. Nel terzo gruppo successo di Bruno Onorati, anche lui per la prima volta a braccia alzate sul traguardo quest'anno.

LARIANO 04/09/2005

Percorso bellissimo, nervoso ed impegnativo. Lo affrontano in 134 in una splendida giornata di sole anche se un po’ ventosa. Alla fine, però, saranno molti di meno all’arrivo, dopo la naturale selezione dei saliscendi attorno a Lariano ed Artena. Due sole le partenze, come da accordi pregressi: i problemi di traffico ed i relativi permessi costituiscono difficoltà sempre crescenti, ma la gara si è svolta ugualmente nelle migliori condizioni possibili. Esemplare, alla fine, la premiazione, ricca e di qualità. Il presidente Fausto Mattacchioni ha fatto, una volta di più, leose per bene; complimenti a lui, a Sandro Mattacchioni e a tutto il G.S. Impredil che si è impegnato in una eccellente organizzazione.
La cronaca non ha grossi sussulti. Nella prima partenza 11 fuggitivi fanno presto il vuoto, e all’ultimo giro, dopo ilpassaggio a Giulianello, Giordano allunga e se ne và solitario. Arrivo a braccia alzate.
Nella seconda partenza Peloso e Di Cosimo hanno nelle gambe un ritmo che pochi reggono, e dopo un paio di tentativi frustrati dal plotone, se ne vanno in coppia. Sull’ultima salita verso prima dell’arrivo a Lariano Peloso stacca Di Cosimo e vince in solitudine. Nei gentleman Pezzola gioca di rimessa e sfrutta il lavoro altrui; ottiene comunque l’ennesima vittoria nel circuito degli Amatori Latina.
Facile il lavoro per la giuria, sempre attenta e puntuale. Domenica l’appuntamento è a Sabaudia, nello splendido circuito del parco nazionale.


MONTEROMANO 28/08/2005


VELLETRI 31/07/2005

Prima della cronaca un doveroso riferimento ad uno spiacevolissimo episodio accaduto proprio in questa tappa di Velletri. Alcuni corridori e alcune persone del pubblico hanno rinvenuto nei pressi della salita che portava al traguardo, ai bordi della strada una confezione vuota di un noto prodotto anabolizzante, ovviamente vietato dai regolamenti antidoping. Dal momento che non risulta esistano industrie e/o depositi farmaceutici nei pressi e neppure che le frasche e gli alberi attorno producano questo genere di "frutti" (per di più usati...); è evidente come tale confezione sia stata abbandonata da qualcuno che ne ha fatto presumibilmente uso. Un passante occasionale? Oppure qualcuno cui "serviva" una "spintarella" in occasione di uno sforzo piuttosto intenso come - combinazione - una corsa ciclistica?

La risposta la lasciamo alla fantasia di ciascuno (non ce ne vuole molta). Ma nel caso si trattasse della seconda ipotesi ci sarebbe davvero da riflettere. Infatti, il gruppo Amatori di Latina ha inteso fin da principio distinguersi dal resto dell’agonismo amatoriale proprio per una serie di atteggiamenti volti a principalmente a sdrammatizzare e ridurre l’agonismo eccessivo solitamente imperante nelle corse di categoria. Prima di tutto: lealtà e rispetto reciproco; quindi, rispetto delle regole. Ora, nell’eventualità che qualcuno del nostro gruppo sia così sleale, imbecille e ignorante da ricorrere a questi mezzi fraudolenti, vogliamo ricordare che il doping, oltre che una frode sportiva è anche un vero e proprio reato penale (ex lege 376/2000) e chi venisse eventualmente "pizzicato" rischia il processo e l’eventuale prigione. I dirigenti del gruppo, da parte loro, faranno tutto quanto in loro potere per cercare di isolare ed estirpare eventuali "mele marce". Senza guardare in faccia nessuno. Perché un individuo che ricorre a questi bassi sotterfugi per primeggiare in un gruppo come il nostro oltre che danneggiare fisicamente se stesso, come vedremo appresso, attenta al patrimonio comune fatto principalmente di lealtà e rispetto l’uno dell’altro. Dunque non merita neppure di essere considerato come uomo. Sarebbe solo un povero fallito nella vita e anche nello sport. Infatti potrebbe anche ingannare tutti, ma non se stesso. Davanti allo specchio e alla sua coscienza (ammesso che ne abbia una) rimarrebbe sempre una povera mezza cartuccia, bisognosa di questa o quella "spinta" illecita per mettersi al livello degli altri. Sarebbe un disonesto che meriterebbe in pieno il disprezzo di tutti. Ridicolo, oltre che scioccamente pericoloso. A questo proposito è utile ricordare alcuni dei danni che provoca l’uso improprio di quel prodotto le cui tracce sono state rinvenute nei pressi del traguardo di Velletri: infarto del miocardio (il cuore si ferma); malattie dell’emisfero cerebro-vascolae (ictus, ecc.), ipertrofia prostatica, riduzione della spermatogenesi (fino alla cosiddetta "castrazione chimica"), azospermia, atrofia testicolare (i testicoli si riducono a noccioline e non svolgono più la loro funzione...), impotenza, ginecomastia irreversibile (petto gonfio quasi come le donne), fragilità tendinea, allucinazioni, anoressia, depressione. Scusate se è poco. Dunque, ogni altra considerazione a parte, solo un povero frustrato, un povero imbecille si metterebbe a rischio di tutto questo per una coppetta o un premio di pochi euro. Magari spendendo cifre importanti per procurarsi illecitamente prodotti vietati.

E veniamo alla giornata di gara. 153 partenti, ottima l'organizzazione e la premiazione. Complimenti ad Alberto Batoli.

Prima partenza, rompono gli indugi subito dopo il via Giordano e Lauri, qualche giro allo scoperto e poi il gruppo torna compatto. A due giri dal termine dell’Aguzzo Gianluca esce allo scoperto e sulle rampe nei pressi del traguardo guadagna circa 300 metri. Nella discesa dei fienili, siamo all’ultimo giro, rientrano Passa, Collanti, Pagliaroli e La Cascia. Tornati sulle rampe il gruppo sembra riuscire a chiudere sui fuggitivi. Rilancia l’andatura Passa e guadagna un piccolo vantaggio sui compagni di fuga. Sono solo 50 metri, ma sembranop bastare fino al traguardo. Però il gruppo incalza. Passa sembra farcela, ma Dell’Aguzzo Gianluca ottimo scalatore accelera, salta i compagni di fuga e sul traguardo aggancia Passa e lo batte.

Seconda partenza, il g.s. Sezze manda allo scoperto Brusselles e Paladinelli, ci sono anche Quaglia e Castagna, rientra su di loro Di Cosimo. Qualche giro allo scoperto e poi il gruppo chiude la fuga. Di Cosimo sempre all’attacco, riparte e su di lui arrivano Amadio Alessio e Castagna Fausto, un giro di fuga e poi vengono ripresi. Sul traguardo sprint vincente di Costantini Lucio su Peloso.

La terza partenza vede protagonista la squadra della Total Rdr. Subito all’attacco Esposito e Cassandra; un giro allo scoperto ma Cassandra cede ed Esposito, rimasto solo, aspetta il gruppo. Allora ci prova Fabellini che sulla salita prende un discreto margine di vantaggio. Ma l’arrivo è ancora molto lontano e la discesa favorisce gli inseguitori. Fabellini è ripreso sulla strada dei fienili. Allora scatta in contropiede Capodacqua e riesce a prendere un buon vantaggio. Ma è solo e la strada da completare ancora lunga. Dal gruppo non esce nessuno a dar man forte e anche questa fuga è destinata ad essere riassorbita. Il gruppo non fa sconti. Ma, ripreso l’ultimo tentativo, ecco di nuovo un instancabile Fabellini all’attacco con Indiati e Pasqualotto. I tre prendono un buon vantaggio e in testa al gruppo le squadre dei fuggitivi controllano con grande determinazione. Nel finale il plotone accelera e arriva quasi sotto ai fuggitivi che resistono fino all’arrivo. Qui Indiati s’impone su un generosissimo Fabellini.

Il prossimo appuntamento è la cronoscalata di Monteromano. Ritrovo ore 07,30 a Sonnino Scalo il 28 agosto p.v.


PONTINIA 24/7/2005

Prima di tutto i complimenti, questa volta davvero meritatissimi, a Giorgio Libralato e Gabriele Malandruccolo, responsabili del g.s.c. Pontinia. Ottima l’ottima organizzazione della corsa e bella la premiazione. 194 partenti, di questi tempi, non sono pochi, segno che la formula degli Amatori Latina funziona alla grande, specie quando c'è chi comprende bene lo spirito del gruppo.

Nella prima partenza “Elite” una fuga al secondo giro con otto corridori al comando caratterizza la gara. Stentano  un po’ all’inizio i fuggitivi ma una volta registrato l'affiatamento ed i cambi sotto la spinta di Piersanti, il gruppetto prende il largo. Nel finale sempre Piersanti lancia la volata lunga, sulla ruota Locorotondo e Campagnaro, ai 300 esce Locorotondo, Campagnaro resta sempre ben coperto sulla ruota. Ai 50 con un guizzo repentino riesce a saltare Locorotondo. Un colpo da attendista perfetto.
 

In alto, la volata fra Campagnaro e Locorotondo nella prima fascia; sotto a sinistra l'arrivo solitario di Amadio; a destra, lo sprint dei master 3a fascia

Nella seconda partenza Alessio Amadio dopo una fuga con altri cinque corridori, corona un successo che mancava da anni.
Nella terza partenza
"Master", è il turno di  Bergantini. Una fuga lanciata da Giuliano Modena e dallo stesso Bergantini alla fine del terzo giro, cui ha dato manforte Capodacqua, ha caratterizzato la corsa. Davanti hanno trovato subito l'accordo giusto e dietro le rispettive squadre hanno "lavorato" sodo per contenere i contrattacchi. Risultato: la fuga è andata. La volata a tre è stata lanciata da Capodacqua, ma Bergantini con un guizzo negli ultimi metri è riuscito a passare. Modena, che si è profuso generosamente durante i lunghi giri della fuga, nel finale vittima probabilmente di uno sbandamento involontario in volata (nei limiti del regolamento, hanno stabilito i giudici) ha chiuso con un terzo posto che meritava di più. Bergantini non ha ancora l’età per correre con il gruppo dei "master,“ ma lo spirito che caratterizza il gruppo degli Amatori Latina è anche questo, dare la possibilità a corridori che non ottengono risultati, di correre con una fascia dove le andature sono più basse e dove possono trarre qualche soddisfazione. Non si puo' non essere d'accordo con l'ottimo Borgognoni; del resto, Bergantini ha collaborato attivamente, assieme a Modena e allo stesso Capodacqua, alla fuga contribuendo al suo successo. Grazie al piazzamento dell'irriducibile Franco Cacci (5° al traguardo), poi, la Total RdR guadagna anche il trofeo per società.

Qui sopra, a sinistra la volata dei master e, a destra, lo sprint del gruppo con Cacci che prevale di poco su Missimei

Da sottolineare, ancora una volta  l'ottima la premiazione finale. Domenica 31 si corre a Velletri il trofeo Italcementi;
Ritrovo fissato alle 7,30 in via Appia km 44,700, chiusura delle iscrizioni 08,45.


NETTUNO 21/07/2005

114 partenti, nella prima partenza domina Giordano Roberto. Subito dopo il via tenta più volte di portare via la fuga decisiva. A tre giri dal termine il plotone si spacca in due gruppi. Dal gruppo di testa escono Raponi Enrico e Giordano Roberto, di comune accordo vanno all’arrivo. In volata Giordano è sicuramente perdente, allora decide di staccare Raponi all’ultimo Km, cosi si presenta solo sotto lo striscione, assiepato da tantissimi spettatori.

Nella seconda partenza una fuga di otto corridori caratterizza la corsa. Peloso nel finale stacca tutti e vince in perfetta solitudine. Volata testa a testa tra Dell’Aguzzo e Pezzola. Parte lungo Pezzola, ma viene superato da Antonio Dell'Aguzzo in forma smagliante.

Domenica 24 tutti a Pontinia partenza ore 09,00. termine iscrizione 08,45


CHIESUOLA 17/07/2005

199 partenti per disputare i memorial Angelo Sottile e Gino Gasparetto. Circuito di 18 km che si snoda sulle strade attorno a Chiesuola. Un "otto" molto veloce e dal fondo abbastanza scorrevole. La corsa degli Amatori si incrocia con un’altra manifestazione ciclistica e c’è un momento di attesa prima che tutto sia a posto. Grazie agli organizzatori e all’infaticabile direttore di gara, però, è tutto risolto in breve tempo e le varie carovane multicolori possono sfidarsi sul tracciato che è letteralmente assiepato di tifosi ed appassionati.

Nella prima partenza (élite) la media è subito altissima, ma, nonostante questo, i tentativi di fuga sono continui. Ma il gruppo fa buona guardia. Alla fine Roberto Giordano riesce a portare via la fuga decisiva. Parte in contropiede e alla sua ruota si agganciano Marella, Pagliaroli, Bifulco e Michele Romaggioli. Nel gruppo Maggi e Fraiegari fanno fuoco e fiamme per agganciare i fuggitivi. Provano anche Raponi e Campanaro, ma non c’è nulla da fare. I cinque di testa non calano mai l’andatura e mantengono il vantaggio. In dirittura d’arrivo Giordano parte lungo, ma, provato dalla fatica, si pianta in po’ negli ultimi metri e deve cedere allo sprint di Romaggioli che batte Pagliaroli.

Nella seconda partenza (veterani), gli attaccanti di giornata sono i soliti De Prizio, Di Girolamo, De Negri e Bergo. Dietro, a rintuzzare tutti gli attacchi la fortissima formazione della Center Bike di Velletri che vuole portare in volata Di Fazio e Quaglia. All’ultimo giro quando ormai la volata generale sembra scontata, Bergo e Di Girolamo se ne vanno alla "chetichella". Sono ad una spanna dal plotone, quasi a portata di... pedale e il gruppo dà l’impressione di poter ritornare su di loro con facilità. Così si arriva ai 100 finali e per il gruppo è troppo tardi. Scatta per primo Di Girolamo, ma Bergo risponde prontissimo e lo salta centrando la sua prima corsa stagionale.

Nella terza partenza (master), c’è il solito avvio a razzo di Stefano Canini e i primi due giri sono un susseguirsi di tentativi inframmezzati da brevi periodi di respiro. La corsa è stata poi animata dalla fuga a tre di Fabellini, Pezzola e Borri con il gruppo impegnato ad annullarla, ma contrastato dalla Total RdR fino all'ultimo, quando otto irriducibili riuscivano a piccoli gruppetti a riportarsi sui primi. Vano, invece è stato il tentativo di Saragoni, Guardati e Cacci che mancavano di poco l'aggancio, ma precedevano comunque il gruppo regolato in volata da Carbone. In finale Pezzola anticipa tutti con un intelligente allungo nell'ultimo chilometro. Ottima come sempre la premiazione, puntuale il lavoro dei giudici.


BORGO SABOTINO 14/07/2005

125 partenti non sono molti per il gruppo degli amatori Latina, abituati ai 200 concorrenti della domenica. Ma c'è da fare i conti con la giornata lavorativa; dunque il bilancio non può che essere ottimo. Questo a dimostrazione che la formula e le regole imposte dal direttivo sono quelle vincenti. I numeri ci danno ragione e noi cercheremo di portare avanti il nostro programma, nonostante ci siano ancora pressioni di presidenti che pur di vincere, sono disposti a tutto. Non è quello lo spirito del gruppo, lo abbiamo detto e lo ribadiamo per l'ennesima volta.
La corsa nonostante il grande traffico si è svolta regolarmente, grazie anche al servizio d’ordine, ed alla ormai navigatissima direzione di gara di Alberto Borgognoni.
Nella prima partenza dopo alcuni giri di rodaggio va via una fuga di 9 corridori che, grazie alla perfetta collaborazione, andrà dritta e indisturbata al traguardo. Molto attivi nei cambi De Prizio, Sciotti, Marella, Di Castro, Lucchetti e Severini. Nel finale il drappello si sfalda in attacchi e contrattacchi. La volata è un testa a testa tra Davide Mattacchioni e Siotti. Vince il più giovane, cioè il più fresco nel finale, ovvero, Mattacchioni.

Nella seconda partenza, la fuga buona parte al terzo passaggio. Peloso, Di Girolamo, Astolfi, Garofano, De Negri e Indiati, di comune accordo vanno all’arrivo. Vittoria di Peloso su Di Girolamo. Per i gentleman facile il successo di Indiati. Veloce e preciso come di consueto il lavoro della giuria, che in breve tempo ha stilato quattro ordini di arrivo. Ottima la premiazione.

Domenica si corre a Chiesuola con partenza alle ore 08,45.


TRE CANCELLI 10/07/2005

193 partenti, ottima organizzazione e premiazione, complimenti a Gianni Pistilli presidente del Team Termoriv.

1° fascia, a tre giri dal termine va via una fuga con otto corridori, nel finale Lucchetti stacca tutti e arriva solo.

2° fascia, corsa controllata dal team Center Bike, nel finale Costantini stacca tutti a vince con 200 mt di vantaggio.

3° fascia, una fuga iniziale a due, subito in partenza, è annullata dopo un paio di giri anche grazie al contributo della Total RdR; il gruppo poi controlla agevolmente e nel finale un tentativo di Antonio Dell’Aguzzo  è neutralizzato dagli avversari. Finisce in volata dove un velocissimo Franco Cacci mette in fila il plotone. Dietro di lui Cardinale.


LE FERRIERE 03/07/2005

197 partenti; tutto ok  nell'organizzazione e, ovviamente, premi all'altezza. Come sempre, tempestivo e preciso il lavoro della giuria composta da , Emanuela Dell’Aguzzo, Margherita Iantosca, e il "patron" Alberto Borgognoni.

Prima fascia,  va via una fuga con 13 corridori, alla fine l’esperienza di Locorotondo gli consente di vincere la gara.

Nella seconda fascia Fraiegari porta via una fuga con quattro uomini, nel finale il gruppo è sul punto di annullare la fuga, ma Fraiegari cambia marcia, lascia tutti e si presenta solitario all’ arrivo.

Nella terza fascia la corsa è caratterizzata da una fuga a quattro, Dell’Aguzzo batte sul filo di lana  Pezzola.

Domenica 10 p.v.corsa valida per le medaglie. Ritrovo a Tre Cancelli.

 


FRASSO 26/06/2005

165 partenti per disputare la prima gara del criterium città di Sonnino (la seconda è fissata per il 28 Agosto, cronoscalata di Monteromano). Ottima gara organizzata da Sergio Giuliani presidente del G.S. VVFF Latina. Circuito tutto pianeggiante che si snoda per le campagne tra le splendide città di Terracina e Sonnino. Alle nove prende il via la gara suddivisa in tre fasce.

Nella categoria elite subito all’attacco Marella, Piersanti e Terrinoni. Dopo un giro entrano nella fuga Picozza Giampiero, Staffulani, Borsoi, Lucchetti, Pagliaroli e Rocchetti. Vano il tentativo del gruppo di riagganciare i fuggitivi. A differenza della categoria Master sia la categoria Elite che Veterani dovranno giocarsi la vittoria in cima ad uno strappo di 600 mt abbastanza impegnativo. Molti tifosi e spettatori sono ai bordi della stretta strada dov’è posto il traguardo. Lotta tra Piccozza e Staffulani per la vittoria finale. Lo sforzo profuso da Piccozza Giampiero gli impedisce di sollevare le braccia per la bellissima vittoria. Terzo si classifica Borsoi.

Nella seconda fascia categoria veterani, Tartaglia, Bergo, Proietti e Zompatori prendono il largo. Ad un giro dal termine finisce la fuga, il gruppo cala l’andatura e Mazzocchia prende un buon vantaggio per gestire le forze su l’erta finale. Tartaglia ha lavorato tutto il giorno, è supportato da un’ottima forma e dopo la vittoria di Campoleone prova il bis. Insieme a De Negri e Finotti aggancia Mazzocchia, sullo strappo cambia marcia; solo De Negri resiste, ma la vittoria è di Tartaglia.

Nella categoria Master l’arrivo è posto in pianura, l’andatura sempre sostenuta non da modo di uscire dal gruppo, provano Esposito e Gismondi, ma vengono ripresi. La volata si presenta compatta, ai 200 è gia netto il vantaggio di Saragoni che vince battendo Botticelli e Carbone.

Difficile vedere premiazioni come quella messa in palio dal presidente Sergio Giuliani, i primi tre di ogni arrivo hanno dovuto chiedere aiuto ai compagni di squadra per ritirare i premi. Belli e di valore.