AGOSTINI ALLO SPRINT IN UNA GIORNATA DA INCORNICIARE
FAENZA - Una bella giornata di ciclismo, di amicizia, di sport e di...cultura. Senza voler togliere nulla alle edizioni precedenti, da tempo i nostri campionati non celebravano una mattinata tricolore così densa, interessante e complessivamente soddisfacente. E non solo dal punto di vista agonistico. C'è voluta Faenza, la puntigliosa organizzazione del Comune cittadino, la squisita ospitalità tipicamente romagnola, la cura dei particolari del Gruppo Sportivo Germano Zama, munifico sponsor, per dare ossigeno a questa nostra manifestazione giunta ormai alla 43esima edizione. Un'edizione davvero all'altezza. Anche per la completezza delle manifestazioni, spettacoli, mostre offerte nell'arco del week end: dal concerto in piazza di Conte, allo storico Niballo, ovvero il Palio medioevale di Faenza, alla visita guidata dell'eccezionale Museo della ceramica che ospitava per l'occasione una interessantissima raccolta venuta nientemeno che dalla collezione russa dell'Ermitage.
| Un modo intelligente e gradevole di offrire sport e cultura. E non ce l'hanno fatta l'afa e il caldo opprimente - eccezionali per la stagione - a smorzare gli entusiasmi. Folla e curiosi, come per le grandi occasioni ciclistiche al via in piazza del Popolo, mossiere d'eccezione l'assessore allo sport di Faenza Claudio Ronchini. Pubblico e tifosi sul circuito ricavato fra le splendide vigne appena alla periferia della città. Folla all'arrivo. | ![]() |
La gara è stata accesa e combattuta, ma anche un po' tattica come sempre accade
quando ci sono maglie in palio. Ormai la categoria pubblicisti - specialmente
nella fascia senior - è abbastanza livellata nei valori e
agguerritissima, potendo far leva su elementi di notevole spicco
agonistico, come, appunto Andrea Agostini, ex dilettante di valore e lo
stesso Davide Cassani, ex professionista e oggi ottimo commentatore per
Rai Sport, alla sua prima apparizione nel gruppo dei giornalisti pedalatori. Ha
fatto da buon padrone di casa e forse, proprio per questo, il suo impegno
non è stato proporzionale al colpo di pedale che in gara lasciava intendere.
Probabilmente, poi, il circuito scovato da Cassani ha indotto quasi
immediatamente i concorrenti a miti consigli. Una salita, non impegnativa, ma
lunga abbastanza per fare la giusta selezione (circa un paio di chilometri
considerando il lungo falsopiano introduttivo), ha messo d'accordo fin da
principio le velleità dei più "assatanati" fin dal primo dei cinque
giri in programma. Così, al di là di qualche schermaglia d'occasione
(protagonisti il solito agguerritissimo Marogna, il volonteroso Giuseppe
Costantini, l'ottimo Verducci e qual che altro...kamikaze), il gruppo
dei migliori ha proceduto compatto fino all'ultima tornata, scremando in avanti
i favoriti attraverso una sorta di selezione naturale. Al passaggio in cima, una
decina di giornalisti, che si è dato battaglia nella discesa successiva e nel
finale, percorso a velocità vertiginosa. L'arrivo, però, è stato ugualmente
allo sprint. Uno sprint ristretto in cui ha prevalso una "new entry"
del gruppo giornalisti, Andrea Agostini, della Communication Go. Andrea, che
nell'ambiente dei media è conosciuto per essere stato prima portavoce di Marco
Pantani ai tempi della Mercatone Uno e oggi di Stefano Garzelli, ha fatto valere
la sua maggiore freschezza. Ma ha avuto il suo bel da fare per avere ragione di
un Eros Maccioni ostinato e deciso a contrastarlo fino alla fine. Terzo
assoluto al traguardo l'ottimo Del Fabbro. Dunque un romagnolo un
vicentino e un friulano, che hanno pedalato i circa 35 chilometri del tracciato
alla media di 34,783 chilometri l'ora. Vittoria assoluta per Agostini, tircolore
dei pubblicisti senior, cui è andato anche il premio speciale Città di Faenza,
consegnato dallo stesso sindaco faentino, Claudio Casadio; mentre le
maglie per le altre categorie sono andate a Maurizio Marogna
dell'Altro Giornale (pubblicisti veterani); Giuseppe Testa, Tele Universo
(pubblicisti gentleman); Claudio Ghisalberti, Gazzetta dello sport
(professionisti senior); Eugenio Capodacqua, de La Repubblica, nonché
direttore di "SportPro" (professionisti gentleman); per le donne
il tricolore è andato a Lucia Voltan.
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Ecco gli ordini d'arrivo |
PUBBLICISTI VETERANI: 1. Marogna Maurizio (L'Altro Giornale); 2. Maulini
Pier (Tuttobici); 3. Bartoli Normanno (Sabato Sera); 4. Gaiba Massimo (Il
Domani di Bologna); 5. Barberini Pietro (Il Corriere di Ravenna); 6. Villa
Nino (Sabato Sera); 7. Testa Giuseppe (Tele Universo).
PUBBLICISTI GENTLEMEN: 1. Calbucci Vittorio (Il Resto del Carlino); 2.
Paoli
Alberto (La Gazzetta dello Sport).
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PROFESSIONISTI SENIOR: 1. Ghisalberti Claudio (La Gazzetta dello Sport);
2. Traini Giuliano (L'Avvenire); 3. Moscella Duccio (La Nazione); 4. Prandi Andrea (La Nazione); 5. Vendemmiati Filippo (Rai); 6. Balestrini Giampaolo (Ansa); 7. Aresi Paolo (L'Eco di Bergamo). PROFESSIONISTI GENTLEMEN: 1. Capodacqua Eugenio (La Repubblica, SportPro); 2. Ronchi Roberto (Motosprint); 3. Sitton Franco (Alto Adige); 4. Rappini Fabrizio (Il Corriere di Romagna); 5. Marangoni Pietro (Alto Adige); 6. Bartoletti Marino (RAI); 7. Guagneli Walter (L'Unità); 8. Farolfi Mino (RAI). FEMMINILE: 1. Voltan Lucia (Motosprint). |
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IL MUSEO DELLA CERAMICA
Il patrimonio ceramico dell'Ermitage per la prima volta in Italia
Una mostra, un percorso che non mancherà di interessare gli intenditori, ma che
per la scelta delle opere e la struttura del percorso è volutamente accessibile
e piacevole anche per tutti coloro che, per la prima volta, si addentrino nel
mondo della ceramica. Un modo stupendo per iniziare a conoscere una delle più
interessanti e affascinanti forme di arte applicata che il nostro paese ha
saputo sempre interpretare al massimo livello e per la quale Faenza è un
riconosciuto centro di riferimento a livello mondiale. La vicina estate rappresenta inoltre un momento
particolarmente giusto per cogliere il gusto di una mostra come questa, che le
vedrà muoversi attorno iniziative culturali e non, con concerti, proiezioni
cinematografiche, attività laboratoriali per famiglie e bambini oltre a offrire
suggerimenti per attività enogastronomiche in loco o nella vicina collina
romagnola.
Il secolo d'oro della maiolica, voluta dal MIC, sarà
corredata da un catalogo edito e distribuito da Mondadori Electa, contenente il
saggio di Carmen Ravanelli Guidotti, conservatore del Museo Internazionale delle
Ceramiche in Faenza, e delle esperte scientifiche del Museo Nazionale dell'Ermitage
Nina Biryukova e Elena Ivanova.
NIBALLO PALIO di FAENZA: GIOSTRA D'ARMI E DI PASSIONI
Il Niballo Palio di Faenza è una delle più antiche giostre
medioevali d'Italia, sicuramente la più importante manifestazione storica della
città romagnola.
Conosciuto come "Giostra del Barbarossa" e "Quintana del Niballo",
trae le sue origini nel 1164, in occasione del passaggio dell'imperatore
Federico Barbarossa a Faenza, ospite di Enrico e Guido Manfredi, cittadini
"notabili" della città.
L'origine del Palio risale appunto a questo evento e al "rompere le lance
del Niballo" in onore di Federico Barbarossa. Secondo vari documenti
storici vi sono testimonianze dello svolgimento della "Quintana del Niballo"
dal seicento sino al 1796. Mentre l'origine del Palio moderno risale al 1959 e a
sfidarsi sono i cinque Rioni della città.
Il Niballo-Palio di Faenza è preceduto da un'altra
manifestazione storica: il Torneo della Bigorda d'Oro (7 giugno 2003), il cui
nome rievoca quello della lancia di legno, usata per non ferire, all'epoca degli
antichi Tornei Cavallereschi.
La gara, appassionante ed avvincente, è introdotta da un
caratteristico corteo storico che accompagna i Rioni cittadini fra lo scintillio
delle armature, lo sfarzo dei costumi, il ritmo dei tamburi e lo sventolio dei
vessilli allo Stadio Comunale, sede di Palio.
Il Niballo Palio di Faenza ha luogo la quarta domenica di
giugno (22 giugno 2003). Anche la corsa del Niballo è preceduta da un corteo
storico che costituisce una rievocazione figurata della vita militare, civile e
sociale del Quattrocento; il corteo parte dalla Piazza del Popolo alle ore 16,00
ed arriva fino allo Stadio.
Il torneo inizia, alle ore 19,00, con la sfida del cavaliere
rappresentante il Rione ultimo classificato nel Palio precedente ai quattro
cavalieri dei Rioni avversari.
La sfida a cavallo con Annibale come bersaglio, è preparata
con passione dai cinque Rioni faentini con un lavoro di scuderia ed
organizzazione lunga un anno. Divisa in 20 tornate, la competizione si svolge
partendo da un medesimo punto del campo, dove i due contendenti, chiamati dal
Magistrato percorrono una pista a ferro di cavallo in direzione contraria fino
ad incontrarsi sul Niballo, 154 metri di distanza che devono essere percorsi al
gran galoppo.
La gara consiste nel colpire con la punta della lancia un
bersaglio posto alle estremità dei due bracci del Niballo. Il bersaglio
raffigura Annibale, l'antico nemico della città e una volta colpito alza il
braccio e decreta il Rione vincitore della tornata, Viene finalmente dichiarato
vincitore chi è riuscito a conquistare più scudi.