LA SARAS FINALMENTE SUL GRADINO PIU' ALTO
Quattro giorni di gare intense e combattute e alla fine,
un bilancio più che positivo. La decima edizione dei Campionati
Nazionali del petrolio, celebrata in quel di Sannazaro de' Burgondi e Salice Terme,
ha premiato con un successo organizzativo (a parte qualche lieve
sbavatura) la buona volontà degli organizzatori: l’Eni di Sannazaro. Non
era facile mettere in piedi il complesso programma di corse a piedi e in
bici in una località che presentava non poche difficoltà logistiche, non
essendo stato possibile ospitare l’intero gruppo dei partecipanti in un
unico albergo. Ciò che ha fatto un po’ perdere il senso e il calore
della vita in comune in questo appuntamento annuale con gli sport dei
petrolieri. Ma a Sannazaro hanno saputo gestire comunque al meglio la manifestazione. Con una cura (e una menzione) speciale per la sicurezza delle gare, di un livello che non si vedeva da anni. Anche se non sono mancate le critiche, specie per la ciclo podistica, profondamente modificata nello spirito dal mancato affiancamento del podista da parte del ciclista voluto dall’ultimo bizzarro regolamento. E per qualche aspetto negativo evidenziato dalla gestione della direzione tecnica, “colpevole” secondo alcuni di una serie di inesattezze nello stilare la classifica per società (nel calcolo dell’incentivo avrebbero fatto pesare anche gli assenti). Eni Sannazaro sugli scudi, dunque. Inoltre, i dirigenti della squadra hanno ritenuto molto opportunamente di dissociarsi dal gruppo nazionale, costituendo un’unità sportiva a parte. Un punto del regolamento fra i massimi motivi di discussione in passato. In questo modo non ha permesso che si ripetesse l’ingiustizia patita dalla Saras lo scorso anno a Numana a causa, secondo i più attenti osservatori, del regolamento adottato in quella edizione. E questo del regolamento è da sempre il tormentone dei CNP. Un tormentone – qui le note amare - da cui non se ne viene fuori. E che ha provocato addirittura la defezione polemica di Franco Cacci, storico ideatore e fondatore (assieme a pochi altri) dei campionati. Franco ha un carattere spigoloso, che a volte respinge; lo conosciamo e lo sappiamo. Ma di tutto lo si può accusare, meno che non ci tenga in modo particolare al CNP, che ha vissuto e vive come una propria “creatura” con una passione perfino esagerata. Ma esagerata a fin di bene. Si è gettato anima e corpo in questa iniziativa contribuendo in modo fattivo al suo indubbio successo. Franco è convinto che anche in questa edizione si siano commessi "involontariamente” errori: il più madornale – dice – è quello di aver scambiato il K con l’incentivo. Fattori introdotti per riequilibrare le forze sportive in campo, vista la disparità evidente far varie società sportivo-petrolifere. Dunque una battaglia per l’equità oggettiva della manifestazione, la sua. Non personale. Ora, in questa ultima edizione, dopo aver preso parte solo alla ciclopodistica per motivi strettamente societari e aver fatto da prezioso accompagnatore per il resto della squadra, la Total, dice di voler abbandonare del tutto. Ed è un vero peccato. Perdere un collaboratore così attento non è una bella cosa per il CNP. Forse sfugge lo spirito originario di questa manifestazione. Che è soprattutto un’occasione di amicizia e di socializzazione per la grande famiglia del petrolio, ovviamente, ma che proprio per questa sua grandezza di numeri, non può sfuggire a regole precise e tassative. Pena il caos. E qui, purtroppo, si evidenzia nel tempo una girandola di disposizioni che aumenta la confusione invece di chiarire. Al centro, spesso, la “vexata quaestio” degli “amici del petrolio”, il cui ruolo è stato molte volte frainteso. Da accettare perché fanno numero e danno corpo alla manifestazione, facendola crescere, ma, al tempo stesso da mettere in un angolo, con ripetuti tentativi di variazione dei regolamenti, quasi fossero semplice corollario dei “campionati” dei petrolieri. Quasi fossero semplice tappezzeria. Ora, se lo spirito “sociale” giusto che porta ciascuno a far parte di una squadra sportiva è quello di collaborare al successo della medesima, va da se che non si possa discriminare chi fa il petroliere di professione da chi figura nella formazione facendo un altro lavoro. Pur sempre si tratta di “compagni di squadra”. O li si accetta in tutto. O li si lascia a casa, limitando la manifestazione ai soli dipendenti degli enti petroliferi. Ma, nel momento in cui li si accetta risulta piuttosto stonato che - per le bizze di un nuovo, improvvisato regolamento – addirittura la loro presenza infici il punteggio di un eventuale compagno “petroliere”. Che è poi un compagno di squadra. Come è successo in questa ultima edizione. Una discriminazione concettualmente e materialmente inaccettabile. (e.c.) Nella foto: Loris Nulli (Total) guida il drappello dei primi nella gara podistica |
IL BILANCIO DELLA TOTAL RDR - VAI AL SOUND & SLIDES SHOW
La vittoria ha finalmente premiato la Saras di Sarroch (CA) che, pur meritandolo da tempo, non aveva ancora mai vinto. Il 2° posto dell’ENI ed il 3° della ERG ha premiato, come facilmente prevedibile, le squadre che avevano potuto schierare il maggior numero di atleti. I nostri, pur penalizzati quest’ anno dalle numerose assenze, hanno ben figurato conquistando 13 vittorie individuali ed 11 maglie tricolori, ma senza poter raggiungere una posizione di rilievo nella classifica a squadre. Da rimarcare le tre vittorie di Cosimo Lentini, le due di Francesco Esposito e di Eugenio Capodacqua, ma anche i tre secondi posti di Tommaso Velardo, che ha gareggiato pur se febbricitante ed i due di Nino Loffredo al suo esordio nei Campionati. Prestigiose infine, la vittoria assoluta con arrivo solitario ottenuta da Loris Nulli, gestore di un Punto Vendita Total in provincia di Verona e quella del terzetto Capodacqua/Esposito/Fabellini. Quest’ultimi, tra gli Amici del Petrolio, hanno fatto registrare nella Cronosquadre un tempo inferiore perfino a quello della categoria più giovane (f.c.). Nella tabella i risultati in dettaglio della Total, con le maglie tricolori evidenziate in rosso:
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Ed ecco un breve riepilogo delle gare disputate
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MOUNTAN BIKE
- Prima della partenza della gara viene osservato un minuto di
silenzio in ricordo dei 3 colleghi della Saras di Sarroch (CA)
tragicamente scomparsi. |
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STAFFETTA PODISTICA Memorial Mario Baragatti - A Salice Terme: dominio delle squadre isolane nelle 3 categorie. Nella categoria P1 vince la coppia Gessa/Alessandro Spano della Saras ottenendo anche il miglior tempo assoluto seguiti da Bagnoli/Massone dell’Eni Sannazzaro, nella categoria P2 vince la coppia De Martis/Ruggiu (Eni di Porto Torres) seguiti da Dulcis/Melis (Saras) mentre nella categoria P3 vittoria della coppia De Luca/Riggio (Erg) davanti a Loffredo/Velardo (Total).La vittoria di Demartis/Ruggiu è la prima dal 1993 ad oggi per gli amici di Porto Torres. |
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CRONOMETRO A SQUADRE
Memorial Alfeo Bertasi - A Scaldasole sono
impegnati ben 40 terzetti che si sono dati battaglia sul circuito
Scaldasole/Ferrera/Valeggio/Scaldasole. La gara è stata
spettacolare e i tempi di rilievo tecnico. Nella categoria P1 vittoria e
miglior tempo assoluto di Ferrari/Puliero/Simoni (Eni) davanti ai
Fratelli Damiano e Manolo Bertasi, figli di Alfeo cui è intestata la
gara, sempre dell’Eni e al terzo posto Roberto Murgia/Pau/Alessandro
Spano della Saras. Nella categoria P2 primo il terzetto dell’Eni Livorno
formato da Freschi/Biasci/Fruzzetti davanti a Balzanelli/Bosio/Vighi
(Eni Mantova) quindi il terzetto di casa Galvan/Pasturenzi/Magaia.
Nella categoria P3 si riconfermano campioni Magenes/Orsini/Mazzei (Eni
San Donato) che precedono Ghezzi/Rebeccani/Mazzolari (Tamoil) e al terzo
posto Sottile/Gareffa/Cannata (Raffineria di Milazzo). |
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CICLOPODISTICA
- La gara è risultata di altissimo livello e molto spettacolare. Unico
punto dolente il comportamento di alcuni partecipanti e accompagnatori
sulla zona d’arrivo che hanno creato problemi al traffico già
difficoltoso. |
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CICLORADUNO Memorial Gastone Manfrinato - Alla partenza circa il doppio dei partecipanti rispetto ai precedenti campionati. Si parte da Salice Terme e si arriva a Castellania (e ritorno) con visita alla tomba e al museo di Fausto e Serse Coppi. Momento toccante sia per i ciclisti sia per gli accompagnatori. Percorso bello, ma impegnativo per alcuni partecipanti. Il gruppo più numeroso è stato quello della Eni Sannazzaro con 26 arrivati, seguiti da Saras 15, Api 12, e via via tutti gli altri per un totale di 15 gruppi. 105 al traguardo come “petrolieri”, più una quindicina di “amici del petrolio”, un record notevole. |
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PODISTICA-
Numerosi
i partecipanti nella gara podistica a Salice Terme. Ecco le vittorie e i
piazzamenti per categorie: |
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GARA IN LINEA Memorial
Franco Frigieri Toni -
Sull’anello Sannazzaro/Mezzana
Bigli/Casoni/Sannazzaro si è svolta la gara in linea suddivisa in 2
fasce. |
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PREMIAZIONI:
Per tutte le gare svoltesi sino al sabato pomeriggio le premiazioni si
sono svolte tutte le sere presso la Sala dell’Hotel Clementi. Un momento
un po’ particolare quando Damiano e Manolo Bertasi assieme a Davide
Galvan hanno premiato, con medaglia d’oro a ricordo del loro papà Alfeo
recentemente scomparso, il terzetto con il miglior tempo assoluto nella
cronosquadre. Domenica pomeriggio presso la Raffineria di Sannazzaro,
dopo il pranzo offerto da Eni Sannazzaro a tutti i partecipanti ed
accompagnatori, si sono svolte le premiazioni della gara in linea,
miglior ironman e migliore ironwoman oltre al tanto atteso Trofeo per
Società. |