Torna indietro LA BEST WOMAN 2004 Torna alla Home Page

GRANDE FESTA CON RISCHIO

Se esiste un modo per celebrare la donna - atleta è quello di dedicarle una corsa e di metterla a competere, senza falsi timori reverenziali con i "colleghi" uomini. Il fascino di questo richiamo era ben chiaro agli organizzatori della Best Woman, unica gara di caratura nazionale ed internazionale a privilegiare l'agonismo femminile fin da quando, quindici anni orsono hanno fatto una scommessa nel dedicare una corsa su strada proprio alle donne. Oggi, alla luce anche del successo a tutto tondo della XV edizione, disputata il 12 dicembre 2004, si può benissimo dire che la scommessa è stata vinta, anche se non sono mancati momenti di affanno se non proprio di vero e proprio panico.
La vittoria è andata a Rosaria Console, alfiere della FF. GG., che ha doppiato il successo del 2002 chiudendo i 10 chilometri del tradizionale tracciato di Fiumicino in 33' 29, un pugno di secondi davanti a Deborah Toniolo (Cover Sportiva A.V.O.) e a Michela Zanatta (C. S. Esercito). Allora la vittoria di Fiumicino portò bene a Rosaria; dopo quel successo centrò due obbiettivi prestigiosi come la mezza maratona di Ostia e la maratona di Parigi. Avversarie di ottimo livello per la gentile consorte di Caimmi. La Toniolo era reduce dal terzo posto nella maratona di Milano, mentre la Zanatta, specialista dei 1500 ha lottato finchè ha potuto su un terreno che non è il suo.
Doppietta anche per Antonello Petrei, che in 29'24 ripete il successo della scorsa edizione. Un risultato ancor più esaltato dall'eccellente finale con cui Angelo Carosi ha spento le velleità del marocchino Adil Annani e di Domenico Ricatti.
In gara anche un atleta diversamente abile in carrozzina, Fabrizio Bove, assistito con amorevole attenzione lungo tutto il tragitto da un ciclista della Total, distaccato proprio in quel ruolo.  Ed esentato dall'oneroso compito di fare, come gli altri compagni di squadra della formazione della RdR, da servizio d'ordine alla partenza e da "angelo custode" contro i rischi del traffico ai 1630 partenti (di cui 260 donne). Un compito ingrato e non facile che ha messo a dura prova l'abilità dei ciclisti. Specie nel critico momento della partenza, quando, uno sparo troppo improvviso, senza alcun preavviso, ha scatenato gli atleti in una tumultuosa partenza sprint, prima che il cordone di sicurezza creato sulla linea di partenza avesse il tempo di ritirarsi e mettersi al sicuro. Risultato: almeno un paio di corridori sono finiti travolti dalla folla, e calpestati dalla gran massa dei partenti.
Sono stati momenti di grande tensione e di panico vero e proprio sopratutto per due uomini della Total presenti nel servizio d'ordine nell'ambito degli accordi previsti anche dal "Trofeo Salute  e Sicurezza", sponsorizzato come ogni anni dalla società romana della RdR. Franco Cacci e Armando Fabellini possono ringraziare il loro angelo custode e...la protezione del casco (quello di Cacci si è rotto, addirittura sotto l'incalzare dei "bisonti" al via) se hanno riportato solo contusioni (non lievi), abrasioni e ammaccature varie che li hanno costretti al riposo assoluto per alcuni giorni. Chi ha pratica di gare di massa sa che quello della partenza è un momento delicatissimo. Non c'è ostacolo che possa fermare la frenetica rincorsa di quasi 1700 persone che si lanciano ventre a terra, specie in una gara breve e veloce come la Best Woman. Per questo la scelta dei tempi è fondamentale per la sicurezza. Si sono verificati, in passato, casi di atleti finiti davvero in malo modo, perchè caduti e calpestati da chi sopravveniva da dietro, a sua volta spinto dalla gran massa. A Fiumicino si è rasentato un rischio grandissimo. Ma - e questa è la parte più spiacevole - nessuno sembra essersene accorto, nonostante tutti, speaker compreso, fossero a conoscenza dell'accaduto. Non una parola, non una segnalazione. Quanto meno per rendere noto l'accaduto e impedire che certi episodi si ripetessero. Insomma, un'ombra sull'organizzazione per il resto assolutamente apprezzabile ed encomiabile.

Due immagini della gara di Fabrizio Bove, l'atleta diversamente dotato è scortato da Massimo Oliva della Total RdR. A sinistra, poco dopo la partenza;

 

 

A destra, le ultime curve prima del traguardo


Le fasi "calde" della gara: a destra, Petrei corona l'inseguimento e tallona da vicino il marocchino Annani.
 

 

 

A sinistra: Roberto Rapisarda (Total RdR) fa da battistrada al gruppetto dei migliori atleti nelle primissime posizioni

 


 

 

 

 

 



 

Il gruppetto degli inseguitori: Carosi (n. 3) davanti a Ricatti (n. 2) autori di una rimonta formidabile

 

 

A destra, l'arrivo di Rosaria Console, la prima delle donne, vincitrice della Best Woman 2004, scortata da Armando Fabellini. Impeccabile il servizio d'ordine


 

Le classifiche complete (file Excel.zip) UOMINI - DONNE

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