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Chiariamo subito una cosa: non sono un medico e neanche un dietologo, pertanto ciò che troverete scritto in queste pagine si riferisce solo ed esclusivamente alla mia esperienza personale che non è detto sia applicabile ad altri e che quand'anche lo sia dia gli stessi risultati.
E allora, direte voi ?
Allora leggetevi questa prima parte in
tranquillità, e dopo, se avrò stimolato il vostro interesse, passate a "Un
approccio mentale" prima di leggere seconda e terza parte.
Se la mia esperienza vi convincerè, tentate l'esperimento, ma solo se non siete
diabetici, se siete in buona salute ed in particolare con reni e fegato in
perfette condizioni.
In ogni caso parlatene al vostro medico; lui saprà cosa consigliarvi in
merito.
DIETA, REGIME ALIMENTARE, STILE DI VITA
Una premessa indispensabile.
Le tre definizioni possono prestarsi ad interpretazioni diverse e dare luogo a degli
equivoci anche gravi.
Pertanto preciso che per dieta intendo un sistema di
alimentazione limitato nel tempo diretto ad ottenere un dimagramento e non a
mantenerlo.
Con regime alimentare intendo invece il sistema di
alimentazione correntemente utilizzato per mantenere il corpo in perfetta
salute.
Pertanto ad esempio, la dizione 'dieta mediterranea' dovrebbe ritenersi
sbagliata perchè riferita ad un regime alimentare normale, mentre 'dieta
Atkins' sarebbe corretta perchè riferita ad un sistema di alimentazione
temporaneo.
Infine con stile di vita intendo quell'insieme di
comportamenti che concorrono a mantenere la salute in perfetto stato
ed il peso in condizioni di forma (alimentazione e sport essenzialmente,
ma anche lavoro, approccio mentale ai problemi e tutto ciò che definisce in fin
dei conti la vita di una persona).
Questa precisazione, indispensabile per evitare che si possa intendere la
dieta Atkins come regime alimentare sistematico da adottare correntemente per la
propria alimentazione, mi permetterà di continuare ad usare la comune
dizione 'dieta mediterranea' senza che qualcuno possa fraintendere in
conseguenza di ciò la dizione 'dieta Atkins' e chiarisce fin d'ora che, fatta la
dieta e riacquistato un peso ragionevole, la vera forma fisica andrà raggiunta e
mantenuta con uno stile di vita totalmente diverso da quello sempre seguito.
PERCHE' HO INIZIATO UNA DIETA
Dovevo assolutamente fare qualcosa, non
potevo andare avanti così.
57 anni (2002), 186 centimetri di altezza, una vita sportiva iniziata all'età di
quattro anni e bruscamente interrotta per motivi di lavoro a 53.
Un peso
corporeo passato dalla piena forma dei 74 chili a 86 con
punte di 88-89 sotto Natale-Capodanno.
12-14 ore giornaliere passate al computer, sport zero, sonno poco e di pessima
qualità.
Alimentazione adatta più ad un taglialegna canadese in pieno inverno che ad un
informatico incollato ad una poltrona girevole in un appartamento riscaldato.
Roba da matti !
Risultato di questo stile di vita pazzasco: addome deforme, postura scorretta con problemi alla schiena, gravi problemi alle ginocchia chiamate a movimentare una dozzina di chili in eccesso, fiato zero, muscoli tracce.
Passi per la "pancia",
preoccupazione solo estetica.
Passi per il mal di schiena; lo potevo sempre imputare al lavoro sedentario.
Passi per la forma fisica; avrei sempre potuto dedicarmi di nuovo ad un qualche
sport.
Ma per le ginocchia la faccenda era veramente preoccupante; ero passato da una
condizione atletica di istruttore di Taekwondo con la capacità di fare salti a
pie' pari da un metro e passa in altezza a quella di sedentario che prova dolore alle
ginocchia solo per fare alcuni gradini di scale.
Cosa c'era nel mio futuro ? Il passaggio dalla poltrona con le rotelline alla sedia a rotelle ?
Feci allora una semplice riflessione scoprendo l'acqua calda: se un maratoneta in piena forma si mettesse una cintura da sub da dodici chili per anni e anni senza togliersela neanche per dormire, come reagirebbero le sue ginocchia che, comunque, certo hanno faticato non poco nella loro vita ?
Così decisi di liberarmi della zavorra, e la spinta decisiva a questa decisione me la dette la lettura di un articolo sulla dieta Atkins, dieta conosciuta anche sotto i nomi di "iperproteica", "ipoglicidica" o "chetonica".
CHI E' ROBERT ATKINS ?
E' un cardiologo statunitense oggi (2001) sulla sessantina che circa vent'anni fa pubblicò un lavoro dal nome "Dr. Atkins' New Diet Revolution", un libro rivoluzionario che fece infuriare colleghi, dietologi di fama e, soprattutto, le case farmaceutiche produttrici di "scorciatoie" medicinali e quelle alimentari produttrici di cibi "miracolosi".
Ecco cosa scriveva il dottor Atkins:
"Dopo 60 anni di diete ipocaloriche, il 60% della nostra (Usa, n.d.r.)
popolazione sta ancora combattendo contro il sovrappeso. Nessun serio studio su
questi regimi alimentari ha mai potuto dimostrare che la quota dei loro
successi, reali e duraturi, sia superiore al 2%. L'unico fatto certo è che,
invece, intorno a queste diete è esploso un gigantesco affare industriale,
farmaceutico e alimentare.
Abbiamo assistito all'invasione di un multicolore
Niagara di coadiuvanti dietetici magnificati dalla pubblicità.
Ora dobbiamo
chiederci: tutti questi prodotti anti fame, tutti questi cibi e queste bevande
povere di calorie, ci hanno davvero trasformato da una nazione
"grassa" in nazione "magra" e "in forma" ? La
risposta è davanti ai nostri occhi."
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Robert Atkins è
morto il 17 Aprile del 2003,
ma non voglio modificare le poche righe che scrissi allora per
presentarlo. |
PERCHE' LE DIETE IPOCALORICHE SONO UN FALLIMENTO ?
Teoricamente non fanno una grinza.
Se
giornalmente io consumo X calorie e ne assumo attraverso l'alimentazione
X*(1-X%), il pareggio del bilancio energetico sarà ottenuto a spese delle
riserve di grasso.
Peccato che non sia quasi mai così.
Infatti dopo un periodo esaltante durante il quale si perdono, con sacrifici
durissimi sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, diversi
chilogrammi, si arriva inevitabilmente alla resa dei conti.
Il regime, insopportabile, viene abbandonato o modificato, prima con piccoli
strappi poi con deviazioni sempre più importanti e pian piano si recupera tutto
il peso perduto con l'aggiunta, spesso, degli interessi grazie alla rottura
psicologica completa nei confronti di un metodo di dimagramento che non ha dato
risultati persistenti nel tempo.
Che fare allora ?
PRIMA CHIEDIAMOCI QUALI SONO LE CAUSE DEL SOVRAPPESO
Le cause che concorrono all'obesità sono essenzialmente due:
produzione eccessiva di insulina
mancanza dell'ormone FMH
L'insulina è un ormone prodotto dal
pancreas che stimola la sintesi e la fabbricazione di grassi che vengono
accumulati nei depositi del corpo (pancia, cosce, glutei ecc.).
E' chiaro che se
questo ormone viene prodotto in dosi eccessive i grassi in eccesso aumentano di
pari passo.
Ma questa è una patologia: se si è "intolleranti" verso i
carboidraiti l'insulina aumenta, e per stabilire se si è intolleranti ai
carboidrati è necessario controllare le curve glicemica e insuleminica.
Dopo di
che il medico, e nessun altro, potrà stabilire il da farsi.
L'ormone FMH (Fat Mobilizing Hormone) invece viene secreto dall'ipofisi
ed è, come dice il suo nome, deputato alla mobilizzazione (leggi
"consumo") dei grassi. Ma questa secrezione avviene soltanto quando
nell'organismo non ci sono zuccheri disponibili ad essere usati come fonte di
energia tanto da costringerlo a pescare nei depositi di grasso.
Avete capito adesso ?
ECCO LA DIETA ATKINS
Se non avete ancora capito ve lo spiego io:
per aumentare la produzione dell'ormone FMH, che è quello che si
"mangia" i grassi che avete accumulato in anni di bagordi, è
necessario eliminare del tutto gli zuccheri e i carboidrati. Ma solo questi due
elementi; per il resto non ci sono limitazioni, potete mangiare a sazietà.
E questa è la carta vincente della dieta: dovete solo badare al
"cosa" ma non al "quanto" !
La dieta Atkins divide gli alimenti in tre
tabelle
: (CLICK SULL'ICONA PER APRIRE LE TABELLE)
Per cibi totalmente vietati
s'intendono
cibi che devono essere completamente esclusi dall'alimentazione durante il
periodo della dieta, in qualsiasi quantità. Non sono ammesse deroghe di nessun
genere pena l'invalidazione dell'intera dieta. E quando dico totalmente vietati
intendo totalmente, neanche un grammo è permesso. Il che comporta l'analisi
scrupolosa dei componenti alimentari assunti durante la dieta.
Faccio un esempio: la carne è un cibo permesso, ma le polpette di carne non lo
sono.
Perchè ? Perchè le polpette di carne contengono pangrattato che è un
carboidrato...e di carboidrati nemmeno un grammo s'è detto !
I cibi ammessi con riserva vanno adottati solo nel periodo immediatamente successivo a quello della dieta, per favorire il passaggio ad un regime normale di alimentazione; ma durante la dieta ancora nulla, assolutamente nulla.
I cibi permessi infine sono quelli che potete mangiare senza stare a guardare la quantità e senza preoccuparvi dei grassi (i diabetici non possono seguire questa dieta) e delle calorie che contengono. Potete mangiare senza alcuna remora tutto ciò che vi occorre per spegnere lo stimolo della fame.
Cibi non compresi.
Le tabelle dei cibi non comprendono tutti gli alimenti disponibili sulla faccia
della Terra, ma solo quelli più comunemente consumati in Europa a latitudini
medie. Quindi per favore non scrivete chiedendo se potete inserire nella dieta
il pasticcio di cavallette fritte che vi piace tanto. Io non lo so e non posso
saperlo. Nel dubbio scartatelo e in ogni caso attenetevi ai principi generali
della dieta: no a zuccheri e carboidrati, si a tutto il resto.
Nelle tabelle ci sono varietà di cibi più che
sufficienti per soddisfare le necessità di una dieta che non deve assolutamente
superare i quaranta giorni dopo i quali, per eventualmente continuare, è
tassativo mettersi sotto controllo medico.
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COME SVILUPPARE LA DIETA ATKINS
Ecco il programma da me adottato con successo.
Vuotare la dispensa da tutti gli alimenti totalmente vietati e ammessi con riserva. Quando decidete iniziate subito, non aspettate di aver terminato le scorte: regalate tutto quello che la dieta vieta e approvvigionatevi in quantità industriali dei cibi permessi.
Stabilire il target, ovvero il peso forma che si vuole raggiungere. La dieta dovrà durare il tempo strettamente indispensabile al raggiungimento dell'obiettivo, obiettivo che deve essere congruo con la propria età e con la propria struttura fisica.
Quando si è prossimi al raggiungimento dell'obiettivo, diciamo 7-10 giorni prima, iniziare a ridurre gradualmente il consumo di carni rosse e formaggi, per far si che il passaggio alla dieta di mantenimento non sia traumatico.
Raggiunto l'obiettivo iniziare
gradualmente il rientro in un regime di alimentazione normale utilizzando
una delle diete "normali" che consiglio nella seconda parte di questo
lavoro. Questo è un periodo lungo, circa un anno, durante il quale
l'organismo dovrà abituarsi ad assumere solo i nutrienti che utilizza, in un
regime calorico perfettamente equilibrato.
Quando si sarà condizionati, mentalmente e fisicamente, ad un regime
alimentare sano ed equilibrato, i giochi saranno finiti.
QUESTO SI, QUESTO NO
L'esperienza che ho tratto dalle vostre
moltissime e-mail mi convince che troppo spesso vi perdete in una sterile
ricerca di cibi alternativi e di menu particolari coi quali pensate di poter
esorcizzare le difficoltà - peraltro solo presunte - che potrete incontrare nel
periodo della dieta.
Questo si, questo no, questo forse...come se l'attività di ricerca debba in
qualche modo compensare la frustrazione di doversi sottomettere ad una dieta.
Non lo fate ! Non sono i cavoli di Kuala Lumpur o il pesce persico dello Yang
Tse Kiang che vi faranno perdere 11 chili in un mese.
Eccovi quattro nuovi input che potrete memorizzare nel vostro cervello dopo
averlo formattato e liberato dai virus delle guide gastronomiche:
►Voi
non vi sottomettete ad una dieta: vi servite di un semplice strumento
per cambiare il vostro stile di vita.
►Per voi il cibo è un mezzo per sopravvivere e
non un fine.
►Per voi il
mangiare non è un'attività sibaritica dalla quale trarre il
massimo piacere.
►Voi non
attendete con ansia l'ora del pasto: essa arriva e basta.
Vorrei infine ricordarvi che "buona tavola" non è affatto sinonimo di "alimentazione
sana", e se appartenete alla vasta categoria di persone che non possono
vivere senza una buona tavola e se la buona tavola è la responsabile del vostro
sovrappeso vi do un consiglio: smettete di leggere, aprite il frigorifero e
servitevi.
Siete senza speranze.
IL DECALOGO DELLA DIETA ATKINS
Stampate questo decalogo, incorniciatelo e appendetelo in cucina; contiene le norme comportamentali che dovrete osservare rigorosamente nel periodo della dieta.
Leggete le etichette. Ricordate che l'esclusione dei cibi totalmente vietati è una cosa seria e neanche un grammo di questi è consentito. Attenti alle confezioni, alle scatolette, ai cibi già preparati; possono contenere delle trappole
Mangiate dei cibi permessi le varietà e le quantità che vi occorrono per eliminare la fame. Alzatevi da tavola moderatamente sazi, non mangiate per nervosismo, non mangiate quando non avete fame.
Se vi siete preparati un piatto eccessivo, non sentitevi nell'obbligo di finirlo. Mettete da parte quello che che non vi va o gettatelo via.
Alimentatevi 5 volte al giorno: tre pasti principali e due spuntini, uno a mezza mattina e uno al pomeriggio.
Bevete due litri di acqua minerale al giorno; comunque non meno di un litro e mezzo.
Ideate dei menù in cui le verdure cotte la facciano da padrone e le carni bianche e il pesce sostituiscano per la maggior parte le carni rosse.
Bevete il tè, il caffè, il cappuccino amari; se non ce la fate usate un dolcificante a base di aspartame. Il fruttosio non va bene.
Cene a casa di amici, pizzerie e bar. Patti chiari e amicizia lunga: non sono ammesse deroghe con scuse del tipo "tanto domani recupero...ma è solo un pezzettino...". E poichè è virtualmente impossibile osservare la dieta Atkins se siete invitati a cena dai genitori della vostra fidanzata, dovrete cancellare tutti i vostri impegni mondano-culinari per tutto il tempo necessario al raggiungimento dell'obiettivo. E se vivete con la vostra famiglia di origine ve la dovrete vedere con vostra madre !
Pesatevi tutti i giorni due volte: la
sera dopo cena e la mattina prima di colazione dopo aver fatto i bisognini.
Sempre nelle stesse condizioni (nudi, in pigiama, in canottiera...).
Il peso della sera è sempre maggiore, circa un chilo, di quello della
mattina, con variazioni da individuo a individuo. Tenete ancora presente che
il corpo umano non è un orologio svizzero e che nell'arco della giornata e
della settimana ci possono essere oscillazioni del peso dell'ordine del
chilo che non significano che voi state dimagrendo o ingrassando. Quello che
conta è la tendenza che potrete tenere sotto controllo con un semplice
grafico. In ogni caso la bilancia non deve divenire un strumento di
attivazione dello stress.
Non date ascolto agli amici. Ne troverete più d'uno che vi predirrà malattie orribili o conseguenze catastrofiche a causa della vostra dieta. Ignorateli. Il dottor Atkins non è stato, con tutto il rispetto per queste categorie, un insegnante di fitness o un preparatore atletico; è stato un medico cardiologo.
POSSO FARE SPORT DURANTE LA DIETA ?
Potete, anzi dovreste, specie se non l'avete
mai fatto per iniziare a condizionarvi al cambiamento di stile di vita che
seguirà la dieta. Il problema è che voi vi priverete del tutto proprio del
carburante, zuccheri e carboidrati, che viene utilizzato dal corpo per
l'attività sportiva. Quindi la faccenda è delicata, assolutamente personalizzata
e da valutare con molta cautela. Anche per questo aspetto per favore consultate
il vostro medico.
In linea di massima:
Sono in ogni caso escluse attività pesanti e prolungate e soprattutto agonistiche, a qualunque livello. C'è un tempo per calare di peso ed uno per mantenere i risultati acquisiti; sappiate aspettare.
SONO TUTTE ROSE E FIORI ?
Sembrerebbe di si, ma ci sono due osservazioni da fare.
Quando si verifica un notevole consumo di grassi in ambiente privo di
carboidrati, nell'organismo si producono grandi quantità di prodotti derivanti
dalla distruzione dei grassi stessi: i chetoni dei quali fa parte l'acetone.
Anche se i chetoni vengono eliminati dai polmoni e dai reni, quando sono
presenti in dosi massicce - e con la dieta Atkins se ne producono proprio tanti
- essi provocano la chetosi o l'acidosi, fenomeni che sono distinti tra di loro.
La chetosi semplice è un buon segnale, significa che si stanno utilizzando gli
accumuli di grasso come fonte di energia e che quindi si sta dimagrendo.
L'acidosi si determina invece quando si va in chetosi dopo un lungo digiuno, o
perchè si è diabetici con valori fuori controllo; in questi casi non va bene,
ci vuole il medico e si possono correre dei pericoli.
Ma se non siete diabetici e vi alimentate secondo le vostre esigenze e secondo i
dettami della dieta Atkins, la vostra sarà una semplice e benefica chetosi che
potrete controllare con speciali cartine tornasole (in farmacia) da usare nelle
urine.
La seconda osservazione riguarda l'eccessiva
assunzione di proteine che la dieta Atkins comporta.
Non potete mangiare solo verdure perchè così finireste per intaccare i tessuti
muscolari, e poichè zuccheri e carboidrati sono vietati, dovrete valervi, per
dare al vostro corpo il "carburante" di cui abbisogna, dei formaggi e
delle carni.
Questa alimentazione iperproteica può provocare un'intossicazione dei reni che vanno "drenati" in
continuazione.
Di qui l'obbligo di bere un paio di litri di acqua al giorno, preferibilmente
buona acqua minerale che vi fornisca i sali di cui avrete molto bisogno, e di
saziarvi con verdure piuttosto che con grassi.
LA FINE DELLA DIETA ATKINS
La dieta Atkins ha effetti variabili a
seconda delle persone. Il dottor Atkins dichiara di aver avuto successi per il
98% su 10.000 individui. Ma i tempi di raggiungimento dell'obiettivo variano da
individuo a individuo, anche in funzione del numero di chili da perdere.
Quando si è raggiunto l'obiettivo - da un mese a tre mesi massimo - la dieta va
interrotta e si deve iniziare il piano di rientro nel regime alimentare normale.
Se dopo tre mesi non avete raggiunto nessun risultato o risultati scarsi, è
molto probabile, per non dire quasi certo, che abbiate barato o non siate stati
sufficientemente attenti a quello che mangiavate.
Se invece siete stati assolutamente scrupolosi, vuol dire che rientrate nel 2%
di fallimenti dichiarati da Atkins.
Io ho perso 10 chili in un mese, un altro
chilo e mezzo nei dieci giorni successivi e altri 500 grammi allo
scadere dei due mesi.
Sono rientrato pienamente nel regime alimentare normale, quindi con assunzione
di carboidrati e zuccheri, però ho profondamente modificato le mie abitudini
alimentari in tre direzioni:
Nella seconda parte di questo lavoro vi
parlerò del "dopo" dieta Atkins.
E se leggerete anche la terza parte vedrete come dopo altri otto mesi, senza
dieta ma con una svolta radicale nel mio stile di vita, il calo di peso sia
stato ben più consistente: venti chili in totale !
Un'ultima considerazione: riacquistare il
peso forma è come smettere di fumare.
Se non siete fortemente motivati non riuscirete nè con questa dieta, nè con un'altra nè
con le diavolerie dietetiche che le industrie alimentare e medica mettono a
disposizione dei gonzi che ci credono.
Io ho trovato la mia motivazione nella lotta contro il degrado delle ginocchia,
degrado che può arrivare sino a inibire completamente la deambulazione a causa
dello schiacciamento dei menischi.
E per rafforzare questa motivazione ho ripreso a fare sport, scegliendone uno che
mette a dura prova proprio schiena e gambe: il tennis.
Con undici chili di meno sulle gambe i risultati sono spettacolari e corro come
una gazzella.
L.C.
Atkins Robert C. - La dieta
Atkins - Gli insospettabili vantaggi di un'alimentazione proteica - Mondadori
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Lo potete acquistare su
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