Torna indietro GIANNI TENDOLA - PEDALA CON IL CUORE E CON LA TESTA Torna alla Home Page

... uno sforzo per ridare pulizia e credito ad uno sport meraviglioso...

UN MANUALE SEMPLICE ED ESAURIENTE
PER CHI AMA IL CICLISMO

Pedalare con il cuore. Sarà un caso, ma, da vecchi appassionati, è la prima cosa che colpisce di questo bel manualetto che l'amico Gianni Tendola è riuscito a mettere a punto dopo una lunga gestazione. Colpisce perchè nello sport di oggi, tutto business e denaro; una corsa infinita e affannata verso il risultato, costi quel che costi, al cuore non ci pensa più nessuno. In tutti i sensi. Anzi, il cuore viene spesso messo a dura prova. Anche qui in tutti i sensi. E invece, pedalare con il cuore può essere la chiave di volta per aprire ad un nuovo ciclismo. Uno sport straordinario quanto a potenzialità educative e formative, stravolto, purtroppo, dal doping selvaggio dell'ultimo decennio. Uno sport da riscoprire dalle radici, fatte di cose semplici, di conoscenze di base, di tecnica elementare, ma non per questo meno valida e apprezzabile.
Gianni Tendola ha il merito e il dono della concisione e della chiarezza. Pochi concetti, semplici, facili da assimilare, per una guida che ti porta passo passo dal primo approccio ai livelli agonistici più elevati. Basandosi sulle più moderne concezioni tecniche e - naturalmente - sulla grande esperienza di chi ha vissuto anche accanto ad atleti di nome seguendone la formazione fin dai primissimi passi. Il vecchio "cammellone", alias Massimo Podenzana che anni addietro incontrai "chez soi", a casa sua, in uno dei miei errabondi pellegrinaggi nel ciclismo (quando ancora si poteva parlare di ciclismo e di tecnica...) e che imparai subito a stimare per serietà e dedizione alla fatica e al mestiere. Lo stesso Alessandro Petacchi, che Tendola ha seguito da giovane e che - anche lui con il cuore (non a caso lo chiamano lo "sprinter gentiluomo") - si è prestato a dare la sua immagine e la sua collaborazione. Leonardo Piepoli, l'ormai famoso "trullo volante", vincitore a sorpresa di ben due tappe dal Giro d'Italia 2006. E tanti altri.
Può sembrare retorico parlare di cuore e di amore di questi tempi. Ma, più che un vezzo, è un dovere per chi, come l'amico Gianni da anni lavora per formare prima di tutto la coscienza degli atleti. Sì, il cardiofrequenzimetro, i watt, la potenza, la tecnica per migliorare e far progredire la prestazione. La strada della tecnica è una via obbligata per chi ha ambizioni, oltre che una seria alternativa alle ben note "scorciatoie". Ma ci vuole sempre il cuore. Il coraggio, intanto, di dire "no" quando serve, costi quel che costi; e il sentimento, l'orgoglio di ricercare sempre i propri limiti; accettandoli senza remore quando si manifestano, sia sui pedali che nella vita. Tenendo fermo un punto: migliorare, emergere, vincere, è uno stimolo importante, ma non puo' essere l'unico, ossessivo obbiettivo della vita. Uno sport che non lascia spazio al sentimento e anche a quel pizzico di giusta improvvisazione, non è sport. Non rendersene conto significa trasformare una disciplina bellissima in qualcosa di disumano e disumanizzante.  E vedere tutto nell'ottica meno giusta e gratificante.  (E.C.)

 
INTRODUZIONE DELL'AUTORE
Un giorno un mio amico giornalista mi ha domandato perché non avessi ancora scritto una guida sul ciclismo rivolta a tutti, dai neofiti ai professionisti, visto che da più di vent’anni mi occupo di come andare in bici in tutte le sue varianti e considerando più che dignitosi il mio curriculum di praticante e la competenza acquisita sul campo. A questa domanda ho pensato spesso e, ritenendo che non ci fosse bisogno di aggiungere altro a quello che già era in circolazione, ero convinto che avrei rischiato, nel migliore dei casi, di creare un doppione in una materia già ampiamente trattata e approfondita. Sentivo però che di una cosa c’era necessità: offrire a una platea vasta e informata, fatta di persone che pedalavano per diporto o per mestiere, delle risposte semplici, non generiche ma puntuali e praticabili, alle domande che sempre di più mi rivolgevano. La cosa mi ha stimolato e, pensando alla mia esperienza di allenatore, mi è venuta in mente l’idea di scrivere un manuale, uno strumento di lavoro di facile consultazione e comprensione, stringato ed essenziale, che servisse allo scopo. È nato così questo “prontuario di ciclismo in pillole” per dare un contributo, modesto naturalmente, allo sforzo che viene fatto da diverse parti per ridare pulizia e credito a uno sport meraviglioso. Ringrazio vivamente, per aver collaborato alla realizzazione di questo progetto, il mio amico Alessandro Petacchi – che ho avuto il privilegio di allenare e verso cui nutro stima come atleta e affetto come persona – perché si è prestato, con la sua professionalità esemplare, a mettermi a disposizione dati importanti e a eseguire alcuni test su strada. Chi vuole seguire le mie proposte troverà in appendice alcuni grafici, semplici da usare, che riassumono i valori di potenza in watt e di consumo energetico in base alla velocità sostenuta in pianura o in salita: hanno i limiti che può avere una valutazione con metodo indiretto ma sono importanti per quantificare e confrontare il lavoro svolto. Invito, infine, il lettore a completare gli argomenti trattati e quelli solamente accennati, come la fisiologia dell’allenamento, l’alimentazione, la tecnica della bicicletta ecc. con testi e pubblicazioni esistenti che sono ben più validi ed esaurienti di questo manuale, e che in parte può trovare nella bibliografia allegata
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Gianni Tendola

Gianni Tendola - Pedala con il cuore e con la testa
Edicilo Editore -  102 pag - 11,50 euro
Via Cesare Beccaria 13/15 - 30026 Portogruaro (Ve)
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