Torna indietro GLI OBIETTIVI NEL CICLISMO Torna alla Home Page

Come identificarli, come raggiungerli.

LIVELLO TEORICO

Un obiettivo può essere definito come uno scopo da raggiungere in un compito, considerando possibilmente anche un limite di tempo (che può andare da poche ore a qualche settimana, a un mese o addirittura anni.)

Si tratta allora di un comportamento riscontrabile che si desidera realizzare in condizioni definite e in un arco di tempo precisato, che definiremo a breve, medio e a lungo termine.

E’ stato rilevato in alcuni studi presenti in letteratura che obiettivi specifici e stimolanti determinano una migliore prestazione rispetto ad obiettivi facili, o a semplici incoraggiamenti, alla genericità o alla mancanza di obiettivi.

La formazione degli obiettivi influenza la prestazione:

Ma come devono essere in definitiva formulati gli obiettivi che riescono ad influire positivamente sulla prestazione?

LIVELLO PRATICO

Come procede lo psicologo dello sport (e in un secondo momento il direttore sportivo stesso una volta che abbia appreso la tecnica applicativa dall’operatore) per organizzare nell’ambito di una squadra ciclistica degli obiettivi che siano funzionali?

Come punto di partenza bisogna individuare gli obiettivi che vogliamo perseguire.
Facciamo l’esempio di un ipotetico ciclista professionista su strada di alto livello, ben inserito nel contesto di relazione della sua squadra; il suo obiettivo potrebbe essere quello di arrivare al traguardo nei primi 10 in una grande corsa classica in linea, naturalmente adatta alle sue caratteristiche fisiche e psicofisiche.

Identificare obiettivi significativi per il soggetto o per la squadra.
Questo atleta deve VOLER correre quella corsa, sentirla e viverla come importante, anche nell’economia della squadra.

Stabilire obiettivi specifici e misurabili.
Per specificità intendo il tipo di corsa, quando si svolge e dove si svolge, (ipotizziamo la Milano-Sanremo), per misurabilità intendo il piazzamento (ad esempio entro i primi dieci corridori a tagliare il traguardo).

Identificare obiettivi a breve, medio e a lungo termine.
In allenamento il ciclista, insieme all’allenatore, sceglie ad esempio obiettivi di tipo tecnico raggiungibili in una – due settimane (breve termine), altri raggiungibili in un mese (medio termine) per giungere all’obiettivo prefissato del piazzamento nei primi 10 nella Milano – Sanremo (lungo termine).

Privilegiare obiettivi di prestazione piuttosto che obiettivi di risultato, se possibile.
Non scordiamoci mai che è meglio gareggiare bene ed effettuare una soddisfacente prestazione, sapendo di aver raggiunto il proprio maximum personale, piuttosto che ottenere un risultato offrendo una prestazione mediocre.
Da obiettivi ben formati rigurdanti la prestazione (migliorare in salita, migliorare la posizione in sella durante le cronometro) fuoriescono necessariamente con il tempo buoni risultati.

Fornire una valutazione degli obiettivi.
E’ importante fermarsi regolarmente e valutare come sta procedendo la nostra tecnica, se stiamo facendo dei progressi o se invece se qualcosa da ritoccare nel nostro programma.

Per analizzare ed identificare l’obiettivo, primo punto del Livello Pratico, ecco una lista di nove domande da porre ad ognuno dei corridori: queste semplici domande aiuteranno a prendere consapevolezza di ciò che si vuole ottenere.

OBIETTIVI A BREVE, MEDIO E LUNGO TERMINE

Prova ad immaginarti la scena.

Ed infine, vi propongo una tabella degli obiettivi dove il direttore sportivo insieme agli atleti potrà cominciare a identificarli e segnarli; gli obiettivi più recenti contribuiscono a fornire un punto di partenza per gli obiettivi futuri.

TABELLA DEGLI OBIETTIVI

Nome del ciclista Obiettivo
più recente
Obiettivo
a breve termine
Obiettivo
a medio termine
Obiettivo
a lungo termine
         
         

Marina Gerin

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