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Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nell'esistenza di un atleta, sia
nella sua quotidianità sia durante le sue performances agonistiche; fra i
costrutti emozionali più rilevanti l'ansia (da prestazione, esistenziale,
pre-agonistica, generalizzata ecc.) è una presenza costante, insita in ogni
animo umano.
Preferiamo parlare di ansia come di un concetto che indica un evento emozionale
che nella sua complessità possiede caratteristiche multidimensionali; vi
troviamo infatti implicate tre principali categorie di risposte (Sanavio,1991):
Questo lavoro intende dedicare la propria attenzione soprattutto alle risposte
di attivazione corporea e psicofisiologica riscontrate su di un campione di
sportivi che praticano ciclismo su strada nella categoria Dilettanti.
Com'è noto, il ciclismo é uno sport cosiddetto di resistenza, di notevole e
prolungato sforzo fisico, di duratura esposizione al freddo, alla pioggia, alla
neve o ad elevate temperature; certamente il ciclista é un atleta che sa
soffrire per raggiungere i suoi obiettivi.
Il campione è costituito da 100 soggetti di sesso maschile appartenenti alla
categoria Dilettanti in attività, divisi in base alla appartenenza alle
sub-categorie presenti nella Categoria Dilettanti "Under 23 ed Elite",
formando due gruppi: il primo gruppo Under 23 è composto da 62 soggetti mentre
il secondo gruppo Elite è composto da 38 soggetti.
Si ipotizza che i ciclisti della Categoria Elite (i meno giovani) presentino un
minore livello di ansia rispetto a quelli appartenenti alla Categoria Under 23
(i più giovani).
Successivamente si ipotizza l'esistenza di una relazione fra le tre scale che
misurano il costrutto dell'ansia di stato e di tratto presenti nel Questionario
CBA versione Sport (Stai X-1, X-2 ed X-3) e il Questionario psicofisiologico
(Scheda Nr. 5 del CBA Sport); si intende in questo modo analizzare il rapporto
che sussiste tra il livello di ansia presente negli atleti del campione
esaminato e la loro tendenza alla somatizzazione.
In una mia precedente ricerca (Gerin,1998), ho impiegato il Cognitive Behavioral
Assessment (CBA) versione Sport (di Bertolotti G., Bettinardi O., Biondo R.,
Guggiardi M., Michielin P., Salvini A., Sanavio E., Turchi G.P., Vidotto G.,
Zotti A.M) per tracciare un profilo delle caratteristiche della personalità del
ciclista dilettante.
Questo questionario é predisposto alla valutazione psicologica dell'atleta e si
basa su un sistema di risposte che riguardano molteplici aree psicologiche : le
13 schede che lo compongono forniscono alcuni dati socio-anagrafici, una
valutazione dell'ansia di tratto e di stato del soggetto, i suoi disturbi
psico-fisiologici, la capacità di affermarsi nell'ambiente, la presenza di
fobie o paure, l'eventuale presenza di sintomi di depressione, la percezione
degli aspetti del proprio corpo, la consapevolezza delle proprie emozioni in
gara e in allenamento, il grado di autostima e la percezione degli avvenimenti
come controllabili o incontrollabili.
Dal CBA Sport ho estratto i dati relativi allo lo State -Trait Anxiety Inventory
forme X-1 e X-3 per l'ansia di stato (di Spielberger C.D., Gorsuch R.L. e
Lushene R.E.) e forma X-2 per l'ansia di tratto (adattamento e traduzione a cura
di Lazzari R. e Pancheri P.) e quelli relativi al Questionario Psicofisiologico
(CBA Team).
State - Trait Anxiety Inventory forma X1: la scala consente una misura
della valutazione cognitiva della cosiddetta "ansia di stato", vale a
dire l'ansia situazionale, conseguente ad eventi di oggettivo o presunto
pericolo. Essa é composta da 20 items.
State - Trait Anxiety Inventory forma X2: questa scala consente una
misurazione delle componenti cognitivo - verbali dell' "ansia di
tratto", che si riferisce ad un tratto relativamente stabile della
personalità. Anche questa scala é composta da 20 items.
Questionario psicofisiologico: il termine "disturbo psicofisiologico"
indica una condizione di disagio derivante da un'interazione tra fattori
psicologici e fattori organici. Il questionario é formato da 30 items, che
elencano reazioni e disturbi psicofisiologici che l'atleta dichiara di esperire.
State - Trait Anxiety Inventory forma X3: la scheda valuta l'ansia di
stato al termine della prova e permette di misurare eventuali fluttuazioni
dell'ansia durante la compilazione della Batteria di test.
CONCLUSIONI
Dalla ricerca emerge che il gruppo Elite risulta avere una media meno elevata
nella scala dell'ansia situazionale rispetto al gruppo dei più giovani;
probabilmente questo fatto è dovuto alla minore esperienza e preparazione degli
atleti più giovani nel far fronte a situazioni nuove ed impreviste che
potenzialmente potrebbero destare apprensione.
La valutazione della presenza di un tratto ansioso stabile di personalità non
rivela differenze significative tra le medie dei due gruppi, mentre la scala
relativa all'ansia di stato esperita alla fine della compilazione del test ci
mostra anche in questo caso che gli atleti più anziani risultano essere meno
ansiosi rispetto al gruppo Under 23.
Questi risultati ci confermano parzialmente l'ipotesi di lavoro; il ciclista
dilettante non sembra essere particolarmente ansioso a livello di
caratteristiche costanti di personalità, ma gli atleti più giovani sono
consapevoli di rispondere in maniera emozionalmente più intensa durante la
performance.
I corridori non hanno grossi disturbi a livello psicosomatico, dato che la media
dell'intero campione è piuttosto contenuta, tranne il fatto che devono orinare
di frequente o hanno spesso le mani sudate.
La seconda ipotesi considerata riguarda l'esistenza di una relazione
significativa fra le tre scale dell'ansia presenti nel CBA Sport e il
Questionario Psicofisiologico, tenendo in considerazione il rapporto tra il
livello di ansia esperita dai soggetti e la loro tendenza alla somatizzazione.
Tutti i coefficienti di correlazione calcolati per verificare l'intensità della
relazione presente fra le variabili sono statisticamente significativi, in
particolar modo la relazione esistente fra la scala dell'ansia di tratto ed il
Questionario Psicofisiologico (r =,5595); la connessione più rilevante
sussisterebbe quindi fra la presenza nell'atleta di disturbi psicosomatici
associata ad un tratto ansioso stabile della sua personalità, più che ad una
carica d'ansia dovuta alla situazione (r = ,3216).
Dott.ssa Marina Gerin Birsa
Consulente in psicologia dello sport